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(29/05/2018) Lavoro. Obiettivo: più sicurezza e lotta a infortuni

La Regione riunisce il Patto: più controlli, coordinamento e competenze dirette con la maggiore autonomia per l'Emilia-Romagna

 Aumentare la vigilanza e i controlli nei luoghi di lavoro. Rafforzare il coordinamento tra tutte le istituzioni competenti e le organizzazioni sindacali e datoriali, rendendo più frequenti gli incontri del Comitato regionale di Coordinamento della pubblica amministrazione. Ancora: maggiori risorse perla formazione specifica. E più competenze dirette alla Regione, sulla base della pre-intesa firmata con il Governo relativa alla richiesta di maggiore autonomia per l‘Emilia-Romagna, sulla base dell’articolo 116 della Costituzione.

Con l’obiettivo di ridurre drasticamente infortuni e morti sul lavoro, nel pomeriggio, a Bologna, la Regione ha convocato una riunione straordinaria del Patto per il Lavoro sulla sicurezza, con il presidente Stefano Bonaccini, gli assessori al Lavoro, Patrizio Bianchi, alle Politiche per la salute, Sergio Venturi, e all’Agricoltura, Simona Caselli. All’incontro, oltre ai firmatari del Patto (sindacati e imprese, enti locali, organizzazioni economiche, università, associazioni del terzo settore) erano presenti il prefetto di Bologna, Matteo Piantedosi, il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, Carlo Dall'Oppio, Davide Venturi dell'Ispettorato del Lavoro, Rosa De Simone di Inps regionale, Maurizio Mazzetti di Inail Emilia-Romagna.

"La sicurezza sul lavoro è una battaglia di civiltà, dobbiamo mettere nel mirino le morti e gli infortuni sul lavoro, che non sono più accettabili - ha affermato Bonaccini -. Siamo disponibili a fare tutto ciò che serve per diminuire gli incidenti. Il processo di autonomia ci darà maggiori competenze, ma fin da subito lavoreremo in Conferenza delle Regioni per arrivare ad un protocollo comune entro l'anno".
"Il tavolo del Patto ha la qualità del lavoro come punto di riferimento e la sicurezza è il punto fondamentale della qualità - ha sottolineato l'assessore Patrizio Bianchi -. Dobbiamo trovare gli strumenti per generare una situazione diffusa di sicurezza nei luoghi di lavoro, attraverso il coordinamento degli interventi, con la formazione specifica ai responsabili della sicurezza sul lavoro e usando risorse dedicate per progetti speciali”.

Nel 2017 quasi 20mila aziende controllate

In Emilia-Romagna si è fissato lo standard dei controlli effettuati dalle Aziende Usl al 9% delle aziende attive, quando a livello nazionale l'indicatore minimo stabilito è del 5%.
Nel 2017 sono state 19.879 le aziende controllate. L'indice di violazione nei diversi comparti, cioè la percentuale delle aziende risultate irregolari sul totale selle aziende ispezionate nel 2017, è del 12,5% (era al 17,9% nel 2010).
Nel comparto edile sono state 12.357 le aziende controllate: l'indice di violazione è passato dal 38,7% del 2010 al 19,6% del 2017. In agricoltura sono state 1.013 e l'indice di violazione è passato dal 21,5% del 2010 al 19,1% del 2017.

"L'agricoltura paga ancora un tributo troppo alto, non dobbiamo abbassare la guardia- ha detto l'assessore Caselli-. Dobbiamo aumentare i controlli, ma anche la formazione soprattutto per l'uso dei macchinari e in particolare delle trattrici".
Secondo l’assessore Venturi, “un passo avanti si impone, sviluppando ulteriori pianificazioni condivise, sul modello del Piano Amianto, e rafforzando le capacità di approfondimento delle cause degli eventi più importanti, perché il lavoro e la salute sono entrambi diritti che ci vedono impegnati in prima linea”. / BM

In allegato, una scheda sulle competenze relative alla sorveglianza e una foto dellla riunione di oggi sul Patto per il lavoro. Al centro il presidente Bonaccini con il prefetto Piantedosi, a sinistra l’assessore Patrizio Bianchi e a destra l’assessore Venturi

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Pubblicato il 29/05/2018 — ultima modifica 13/06/2018
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