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  <title>E-R Formazione e lavoro — Comunicati stampa</title>
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  <item rdf:about="http://formazionelavoro.regione.emilia-romagna.it/comunicati/09-05-13-formazione-superiore-approvato-il-piano-triennale-della-rete-politecnica-2013-2015-lassessore-patrizio-bianchi-lemilia-romagna-investe-nella-formazione-per-accompagnare-le-persone-nelle-transizioni-e-farle-crescere-nel-mercato-del-lavoro">
    <title>(09/05/13) Formazione superiore. Approvato il Piano triennale della Rete politecnica 2013-2015. L'assessore Patrizio Bianchi: "L'Emilia-Romagna investe nella formazione per accompagnare le persone nelle transizioni e farle crescere nel mercato del lavoro"</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’Emilia-Romagna investe nella formazione per il lavoro come leva per lo sviluppo, per intercettare le esigenze di innovazione del sistema produttivo e per valorizzare le competenze tecniche, tecnologiche e professionali. Sono gli obiettivi del nuovo <b>Piano triennale della formazione superiore della Rete politecnica 2013-2015</b>, approvato dalla Regione. Il Piano, che per la prima annualità è sostenuto da un insieme di risorse comunitarie, nazionali e regionali pari a circa <b>10 milioni di euro</b>, punta a razionalizzare, qualificare e completare la rete regionale delle Fondazioni degli Istituti Tecnici Superiori e a dare continuità all’offerta di formazione tecnica costituita dai percorsi biennali ITS, dai percorsi annuali IFTS e dalla Formazione superiore. </p>
<p>La delibera che ha approvato il Piano finanzia e invita già gli enti accreditati a presentare entro il 6 giugno progetti di percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore e di Formazione superiore per l’anno 2013. Si tratta di percorsi per formare tecnici capaci di inserirsi in modo qualificato nelle imprese di produzione di beni e servizi nei settori che contraddistinguono il sistema economico regionale. </p>
<p>“Per lo sviluppo di un territorio e di una comunità occorre un’infrastruttura formativa fondata su specializzazione e complementarietà, sull’integrazione tra i diversi soggetti formativi e sulla collaborazione con le imprese - spiega l’assessore regionale alla Formazione e al Lavoro <b>Patrizio Bianchi</b> - capace di mettere in sinergia opportunità e risorse per accompagnare le persone nelle transizioni e farle crescere nel mercato del lavoro”.</p>
<p>La Rete Politecnica si inserisce come segmento successivo ai percorsi della scuola superiore, e in particolare di istruzione tecnica e professionale, e comprende i percorsi degli <b>Istituti Tecnici Superiori</b>, quelli di <b>Istruzione e Formazione Tecnica Superiore</b> e i percorsi di <b>Formazione superiore</b>.</p>
<p>La programmazione dell’offerta è caratterizzata dall’<b>integrazione</b> tra i diversi <b>soggetti formativi</b> – istituzioni scolastiche, enti di formazione professionale accreditati dalla Regione, università centri di ricerca – e le <b>imprese</b>, e si basa sulla convinzione che l’investimento sulle persone sia fondamentale per stimolare la competitività futura e creare i nuovi e migliori posti di lavoro. </p>
<p>Per quanto riguarda gli <b>ITS</b>, il Piano triennale prevede che la Rete regionale debba essere costituita da <b>sette fondazioni</b>: Istituto Tecnico Superiore Mobilità sostenibile, Istituto Tecnico Superiore Agro-Alimentare; Istituto Tecnico Superiore Meccanica, Meccatronica, Motoristica, Packaging; Istituto Tecnico Superiore Nuove tecnologie della Vita; Istituto Tecnico Superiore Territorio, Energia, Costruire, Istituto Tecnico Superiore Industrie creative; Istituto Tecnico Superiore Turismo Benessere.</p>
<p>Gli Its di <b>Bologna</b>, <b>Modena</b> e <b>Reggio Emilia</b> si costituiranno in un unico Istituto Tecnico Superiore, dedicato a Meccanica, Meccatronica, Motoristica, Packaging ma sempre a partire dai soci fondatori e dalle esperienze e competenze maturate dalle precedenti Fondazioni.</p>
<p>A Ravenna viene costituito l’Istituto Tecnico Superiore Territorio, Energia, Costruire, che comprenderà le esperienze di Ravenna e Ferrara.</p>
<p>Saranno inoltre qualificata e specializzata, attraverso l’ampliamento della compagine dei soci delle Fondazioni, l’offerta degli Its di Piacenza dedicato a Mobilità e Logistica, di Parma sull’agro-alimentare e di Cesena sulle  Tecnologie della informazione e della comunicazione di Cesena.</p>
<p>A Rimini sarà avviato l’Its in Turismo e Benessere, mentre a Mirandola (Mo) sarà costituito un nuovo Istituto tecnico superiore in ambito biomedicale in tecnologia della vita. </p>
<p><b>Istituti Tecnici Superiori</b></p>
<p>Sono le nuove <b>scuole di tecnologia</b>, istituite a livello nazionale per la realizzazione di percorsi biennali volti a formare tecnici superiori in grado di inserirsi nelle imprese dei settori strategici del sistema economico-produttivo, apportandovi competenze altamente specialistiche e capacità di innovazione. L’offerta formativa degli ITS si rivolge a giovani e adulti, non occupati o occupati, in possesso del diploma di istruzione secondaria superiore. Gli ITS sono fondazioni di partecipazione, di cui fanno parte istituti tecnici e professionali, enti di formazione professionale accreditati dalla Regione per la formazione superiore, dipartimenti universitari o altri enti di ricerca, enti locali e imprese del settore produttivo cui si riferisce l’ITS. I percorsi, alternativi all’università ma ad essa collegati, si articolano in quattro semestri, per una durata complessiva di <b>1800/2000 ore</b>. </p>
<p><b>Istruzione e Formazione Tecnica Superiore</b></p>
<p>I percorsi degli IFTS formano tecnici specializzati in grado di gestire i processi organizzativi e produttivi nelle imprese, anche in settori di innovazione tecnologica. Si rivolge a giovani e adulti, non occupati o occupati, che accedono all’offerta IFTS con il possesso del diploma di istruzione secondaria superiore. L'accesso è però consentito anche a coloro che sono in possesso dell’ammissione al quinto anno dei percorsi liceali, e a coloro che non possiedono il diploma di istruzione secondaria superiore ma che possono  accreditare le competenze acquisite in precedenti percorsi di istruzione, formazione e lavoro successivi all'assolvimento dell'obbligo di istruzione. </p>
<p>I percorsi IFTS sono realizzati da enti di formazione professionali accreditati per l’ambito della formazione superiore, da istituti secondari superiori, anche in rete fra loro, dalle università e da una o più imprese che insieme contribuiscono a costruire il percorso formativo sulla base delle proprie competenze.</p>
<p>Hanno una durata complessiva di <b>800 ore</b> e sono articolati in <b>due semestri</b>. Le figure professionali di tecnici superiori sono definite a livello nazionale, e ogni anno la Regione programma i percorsi IFTS sulla base delle figure più richieste dalle imprese. </p>
<p><b>Formazione superiore</b></p>
<p>L’offerta formativa superiore si rivolge a giovani e adulti, disoccupati o occupati, che accedono ai percorsi di formazione superiore per qualificarsi e svolgere ruoli professionali di tecnici e responsabili di funzione nelle aree della produzione e della gestione di impresa, dopo aver assolto l’obbligo formativo e in possesso delle competenze necessarie per accedere agli specifici percorsi.</p>
<p>I percorsi di sono realizzati dagli enti di formazione accreditati per l’ambito della formazione superiore in partenariato con una o più imprese ed eventualmente con gli altri soggetti del sistema formativo regionale e della ricerca. Hanno una durata complessiva di <b>300/500 ore</b> e prevedono un periodo di <b>stage</b>. Al termine del percorso è possibile conseguire un certificato di competenze o una qualifica professionale del Sistema Regionale delle Qualifiche.</p>]]></content:encoded>
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  <item rdf:about="http://formazionelavoro.regione.emilia-romagna.it/comunicati/30-04-13-bicentenario-verdiano-e-formazione-artistica-lassessore-bianchi-lemilia-romagna-ha-le-caratteristiche-per-diventare-una-scuola-europea-per-lo-spettacolo">
    <title>(30/04/13) Bicentenario verdiano e formazione artistica. L'assessore Bianchi: "L'Emilia-Romagna ha le caratteristiche per diventare una scuola europea per lo spettacolo"</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un progetto per la promozione e la diffusione della figura e dell’opera di Giuseppe Verdi, in occasione dei festeggiamenti per il bicentenario della nascita del grande compositore: lo ha realizzato il Comune di Busseto, insieme a Fondazione Ater Formazione – Scuola dell’Opera Italiana<b> </b>con il sostegno<b> </b>della Regione Emilia-Romagna. L’iniziativa, che rientra nell’ambito delle attività finanziate dalla Legge n. 206/2012, è stata presentata in conferenza stampa questa mattina a Bologna dall’assessore regionale alla Formazione e Lavoro <b>Patrizio Bianchi</b>, dalla presidente della Scuola dell’Opera Italiana - Fondazione Ater Formazione <b>Alessandra Zagatti</b>, dal sindaco di Busseto <b>Maria Giovanna Gambazza</b>, e dal direttore artistico del Teatro di Piacenza <b>Cristina Ferrari</b>. </p>
<p>Il progetto prevede un <b>corso di alto perfezionamento e avviamento professionale delle figure artistiche del teatro d’opera</b>, un percorso di <b>formazione del pubblico, in particolare dei bambini delle scuole,</b> e un <b>progetto di ricerca</b> in collaborazione con il Dipartimento delle Arti – Archivio del canto dell’Università di Bologna e la Casa della Musica di Parma. </p>
<p>“Il bicentenario verdiano non deve essere solo un fatto rituale – ha detto l’assessore regionale <b>Patrizio Bianchi</b> – La musica e il teatro sono una straordinaria opportunità di crescita per la nostra regione e per il Paese. Nel territorio regionale i dati parlano di circa 1500 imprese nell’ambito culturale (spettacolo dal vivo, cinema, musica,<b> </b>ecc.) e di oltre 25.000 tra imprese individuali e piccole imprese nell’ambito dei servizi creativi (architettura, design, pubblicità, multimedialità, comunicazione, produzione software, ecc.) che danno occupazione a 77mila addetti, pari all’8% delle imprese<b> </b>e al 4,5% degli addetti dell’intera economia regionale.<b> </b>L’Emilia-Romagna con i suoi 8 conservatori, ha le caratteristiche per diventare una grande scuola europea per lo spettacolo”.</p>
<p>“Questo progetto è stato molto apprezzato dal Comitato nazionale per il Bicentenario Verdiano, perché mette insieme formazione artistica, formazione in età scolare e ricerca – ha spiegato <b>Alessandra Zagatti</b>, presidente Ater – Inoltre questa iniziativa ha il pregio di valorizzare e mettere in sinergia tutte le realtà teatrali e di produzione della regione, e anche questo significa dare maggiori opportunità ai giovani artisti”. </p>
<p>Oltre al Comune di Busseto e Fondazione Ater il progetto è realizzato in collaborazione con <b>Concorso lirico “Voci Verdiane”</b>, <b>Teatro Comunale di Piacenza</b>, <b>Teatro Comunale di Ferrara</b>, <b>Teatro “Dante Alighieri” di Ravenna</b>, <b>Teatro Comunale di Bologna</b>, <b>Dipartimento delle Arti – Archivio del canto (Università di Bologna)</b>, <b>Casa della musica di Parma</b>, <b>Compagnia “Burattini di Riccardo”</b>, <b>Gruppo Ocarinistico Budriese</b>.</p>
<p><strong>Per saperne di più<br /></strong><a href="http://formazionelavoro.regione.emilia-romagna.it/comunicati/allegati_comunicati/ProgettoFormazioneVerdi.doc/at_download/file/Progetto Formazione Verdi.doc" type="application/msword" class="internal-link internal-link-tofile" title="doc, 28.0 KB">Una sintesi del Progetto con i tre diversi ambiti di intervento</a></p>]]></content:encoded>
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  <item rdf:about="http://formazionelavoro.regione.emilia-romagna.it/comunicati/03-04-13-raee-in-carcere-inaugurazione-mostra-nella-sala-polivalente-dellassemblea-legislativa-l20198-aprile-alle-11-in-tre-anni-17-persone-detenute-assunte-una-cinquantina-quelle-impegnate-nel-progetto-circa-1900-tonnellate-di-rifiuti-lavorati">
    <title>(03/04/13) RAEE in carcere: inaugurazione mostra nella Sala Polivalente dell'Assemblea legislativa l’8 aprile alle 11. In tre anni 17 persone detenute assunte, una cinquantina quelle impegnate nel progetto, circa 1900 tonnellate di rifiuti lavorati</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un tempo erano rifiuti di tv, monitor, grandi e piccoli elettrodomestici. Oggi, grazie al progetto “RAEE in carcere”, sono sculture, complementi d’arredo e monili. Pezzi unici e irripetibili, che verranno esposti nella mostra<b> “opeRAEE, esercizi artistici di recupero degli apparecchi elettrici ed elettronici”</b>, in programma dall’<b>8</b> <b>al 22 aprile</b> nella <b>Sala Polivalente</b> dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna. “RAEE in carcere” nasce con un obiettivo preciso: promuovere l’inclusione socio-lavorativa di persone in esecuzione penale o dimesse dal carcere, inserendole in un processo industriale e formativo nel settore del recupero dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE, appunto). <br />“La mostra – commenta l’assessore alle Politiche sociali della Regione <b>Teresa Marzocchi</b> – evidenzia la peculiarità del progetto e la sua importanza: aspetti che, in questo momento storico, potrebbero andare incontro a difficoltà per la carenza di commesse di lavoro, a causa delle difficili condizioni economiche con cui tutto il sistema si trova a fare i conti. Ci auguriamo che ciò non accada, perché RAEE rappresenta una reale possibilità di cambiamento e di ritorno alla normalità per tante persone”.<br />“Non va trascurato l'aspetto ambientale del progetto – aggiunge l’assessore all’Ambiente della Regione <b>Sabrina Freda</b> – : il recupero di questa tipologia di rifiuti contribuisce a ridurre gli impatti ambientali derivanti dalla loro gestione e di raggiungere gli obiettivi previsti dalla nuova direttiva europea su raccolta, tracciabilità e corretto riciclo dei Raee. Tali obiettivi sono stati, tra l’altro, recepiti nel Documento preliminare al Piano regionale di gestione dei rifiuti approvato di recente dalla giunta regionale che pone tra le priorità la valorizzazione del recupero di materia dai rifiuti”.<br />I manufatti creativi scelti per l’esposizione nella Polivalente sono stati prodotti all’interno dei laboratori di Bologna e Forlì. L’inaugurazione di <b>“opeRAEE”</b> vuole essere un’occasione di incontro e riflessione delle istituzioni e dei numerosi partner coinvolti nel progetto. L’appuntamento, in viale Aldo Moro 50, è lunedì<b> 8 aprile</b> <b>dalle 11 alle 13</b>. E’ prevista anche un’esibizione musicale tratta dal progetto “I fiori blu”, percorsi di musica e teatro per persone che accedono alle misure alternative alla detenzione o che hanno terminato di scontare la pena.<br /><b>“RAEE in carcere”: premesse, partner, risultati<br /></b>Finanziato dalla Regione Emilia-Romagna con il Fondo sociale europeo all’interno dell’iniziativa comunitaria “Equal Pegaso”, il progetto prevede il “disassemblaggio” dei rifiuti (provenienti dalle isole ecologiche) da parte delle persone coinvolte, la suddivisione nelle varie componenti e l’avvio, dove possibile, al recupero o riciclo. Numerosi i partner, tra quelli “trasversali” (Regione Emilia-Romagna, Provveditorato regionale del Dipartimento amministrazione penitenziaria, Gruppo Hera Spa, Province di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Consorzio RAEE Ecodom, Consorzio RAEE Ecolight, Cefal Bologna, Enaip Ferrara, Techne scpa Forlì-Cesena) e quelli locali. Dal 2009 sono attivi i 3 laboratori produttivi all’interno o all’esterno delle carceri di Bologna, Forlì e Ferrara. <br />I risultati: per quanto riguarda il laboratorio interno al carcere di Bologna, dalla data di avvio della sperimentazione (luglio 2009) al mese di febbraio 2013 sono state assunte 6 persone detenute; 12 quelle coinvolte nell’attività, una persona ex detenuta impegnata nel progetto di comunicazione di RAEE in carcere per la gestione e l’aggiornamento del sito (<a href="http://www.raeeincarcere.org/" title="http://www.raeeincarcere.org/">www.raeeincarcere.org</a>); 2, infine, i lavoratori accompagnati all’inserimento in imprese del territorio al termine della pena. Sempre per quanto riguarda l’attività bolognese, ammontano a circa 766 le tonnellate di rifiuti lavorati. <br />Nel laboratorio esterno al carcere di Forlì, dall’inizio della sperimentazione (14 settembre 2009), sono state assunte 6 persone detenute; 24 quelle impegnate nel progetto, una persona ex detenuta impegnata nel progetto di comunicazione di “RAEE in carcere” per la gestione e l’aggiornamento del sito; 493 le tonnellate di RAEE lavorato. Per quanto riguarda, infine, il laboratorio interno al carcere di Ferrara, dall’avvio del progetto (febbraio 2010) sono state assunte 5 persone detenute (8 quelle impegnate complessivamente); circa 590 le tonnellate di rifiuti trattati.<br />Dal 2009 è stata istituita una Cabina regionale di monitoraggio del progetto, cui partecipano tra gli altri il Provveditorato per l'Emilia-Romagna del Dipartimento Amministrazione penitenziaria e i rappresentanti dei tre assessorati regionali all’Ambiente, Politiche sociali, Scuola - Formazione professionale - Università - Lavoro.<br /><br /><strong>Per saperne di più</strong></p>
<ul>
<li><a href="http://formazionelavoro.regione.emilia-romagna.it/notizie/allegati_notizie/RAEE_invito.pdf/at_download/file/RAEE_invito.pdf" type="application/pdf" class="internal-link internal-link-tofile" title="pdf, 337.3 KB">L'invito dell’inaugurazione</a></li>
<li><a href="http://formazionelavoro.regione.emilia-romagna.it/notizie/allegati_notizie/RAEE_manifesto.pdf/at_download/file/RAEE_manifesto.pdf" type="application/pdf" class="internal-link internal-link-tofile" title="pdf, 249.6 KB">Il manifesto della mostra</a></li>
</ul>]]></content:encoded>
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    <dc:creator>Taibez_M</dc:creator>
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    <dc:date>2013-04-05T10:53:44Z</dc:date>
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    <title>(21/03/13) Assunzioni e trasformazione contratti: oltre mille stabilizzazioni di giovani grazie agli incentivi della Regione</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sono circa 3.000 le  domande arrivate in Regione per gli incentivi finalizzati all’assunzione stabile di  giovani o alla trasformazione di contratti. Su una prima trance di 1.109  domande, sono state stanziate risorse per un totale di 8 milioni e 546 mila euro  che hanno consentito 153 nuove assunzioni, la trasformazione di 490 contratti a  tempo indeterminato e di 466 contratti di  apprendistato. Ulteriori 1.924 domande saranno esaminate  prossimamente.</p>
<p>È quanto ha riferito  <b>l’assessore regionale al  Lavoro e alla formazione professionale</b>,<b> Patrizio  Bianchi</b>,<b> </b>intervenuto in <b>commissione Turismo, cultura, scuola  formazione e lavoro, presieduta da</b> <b>Beppe  Pagani</b>.</p>
<p>Considerando il  numero complessivo delle domande pervenute – ha sottolineato Bianchi - la  Regione arriverà ad utilizzare tutti i 20 milioni di euro stanziati a bilancio  per incentivare l’occupazione dei giovani.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Scalambra_G</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-03-21T15:10:59Z</dc:date>
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  </item>


  <item rdf:about="http://formazionelavoro.regione.emilia-romagna.it/comunicati/06-03-13-bando-formazione-lassessore-bianchi-domani-a-mirandola-per-presentare-le-nuove-misure-per-le-imprese-e-le-comunita-dellemilia-colpite-dal-terremoto">
    <title>(06/03/13) Bando formazione, l'assessore Bianchi domani a Mirandola per presentare le nuove misure per le imprese e le comunità dell'Emilia colpite dal terremoto</title>
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       &lt;/p&gt;
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’assessore regionale alla Formazione e Lavoro <strong><b><span>Patrizio Bianchi</span></b></strong> sarà domani a <strong><b><span>Mirandola</span></b></strong> per presentare il <strong><b><span>nuovo bando</span></b></strong> che rende disponibili nuove opportunità per le imprese e le comunità dell’Emilia colpite dal terremoto. Una misura per la <strong><b><span>formazione</span></b></strong> e il <strong><b><span>lavoro</span></b></strong> messa in campo dalla Giunta regionale per anticipare gli interventi che si realizzeranno nei 54 Comuni del cratere grazie ai <strong><b><span>40 milioni e 714 mila euro</span></b></strong> del contributo di solidarietà costituito dalle Regioni italiane attraverso la riprogrammazione dei propri Programmi Operativi del Fondo Sociale Europeo.<br />L'incontro, che si terrà <strong><b><span>domani alle 15</span></b></strong> nell'atrio della <strong><b><span>scuola media Francesco Montanari</span></b></strong> (Via Dorando Pietri, 4), recupererà la data annullata per neve l'11 febbraio scorso. <br />Le opportunità saranno illustrate oltre che dall'assessore Bianchi da Francesco Ori assessore Lavoro e Formazione Professionale della Provincia di Modena, e da Francesca Bergamini responsabile del Servizio Programmazione, Valutazione e interventi regionali nell’ambito delle politiche della formazione e del lavoro della Regione Emilia-Romagna.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Taibez_M</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-03-06T15:00:01Z</dc:date>
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  <item rdf:about="http://formazionelavoro.regione.emilia-romagna.it/comunicati/01-02-13-terremoto.-nuove-opportunita-di-formazione-e-lavoro-per-persone-e-imprese-colpite-dal-sisma-grazie-al-contributo-di-solidarieta-delle-regioni-italiane-oltre-40-milioni-del-fse.-il-bando-della-regione-individua-le-azioni-da-mettere-in-campo">
    <title>(01/02/13) Terremoto. Nuove opportunità di formazione e lavoro per persone e imprese colpite dal sisma grazie al contributo di solidarietà delle Regioni italiane, oltre 40 milioni del Fse. Il bando della Regione individua le azioni da mettere in campo</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Bologna – Un <b>nuovo bando</b> per progettare opportunità per le persone, per le imprese e le comunità dell’Emilia colpite dal terremoto. Una misura per la <b>formazione</b> e il <b>lavoro</b> messa in campo dalla Giunta Regionale per anticipare gli interventi che si realizzeranno nei 54 Comuni del cratere grazie ai <b>40 milioni e 714 mila euro</b> del contributo di solidarietà costituito dalle <b>Regioni italiane</b> attraverso la riprogrammazione dei propri Programmi Operativi del <b>Fondo Sociale Europeo</b>.<br />Le azioni individuate dalla Regione sono state presentate in conferenza stampa questa mattina a Bologna. <br /><br />"Il nostro obiettivo è non solo arrivare a ripristinare la situazione precedente, ma andare oltre <b>-</b> ha spiegato l'assessore regionale alla Formazione e al Lavoro <b>Patrizio Bianchi</b> <b>- </b>Intendiamo sostenere la crescita delle competenze dei lavoratori e degli imprenditori, favorire nuova occupazione, qualificare e ampliare l’offerta di formazione tecnica e professionale per giovani e adulti per creare nuovi e migliori posti di lavoro, promuovere la mobilità internazionale. Il programma di interventi mira a valorizzare le progettualità del territorio, investendo nelle competenze delle persone per superare le criticità che il sistema produttivo colpito dal sisma sta attraversando e per cogliere nuove sfide sociali ed economiche". </p>
<p>Le opportunità del bando saranno presentate in <b>due</b> <b>incontri, </b>a <b>Mirandola il 12 febbraio (15 - 18 presso la tensostruttura “Teatro 29”) e a Cento il 15 febbraio (15 - 18 presso la tensostruttura “PalaBorgatti”).</b></p>
<p> Gli obiettivi delle <b>azioni indicate dalla Regione</b> sono la formazione per la qualificazione e l’inserimento lavorativo dei giovani, le esperienze di mobilità transnazionale, il sostegno alla nuova occupazione, l’accompagnamento delle imprese nella ripresa produttiva, l’innalzamento delle competenze dei distretti e dei comparti produttivi, il potenziamento delle politiche del lavoro. </p>
<p>La <b>prima</b> azione individua come strumenti i corsi di formazione per lavoratori e imprenditori, per supportare le imprese con sede nei comuni colpiti dal sisma nei processi di riorganizzazione, riposizionamento e ripresa produttiva che prevedano la realizzazione di piani formativi aziendali, interaziendali o settoriali.</p>
<p>La <b>seconda</b> riguarda in particolare la formazione degli imprenditori, ma in integrazione alle attività formative già finanziate dai fondi interprofessionali su avvisi specifici e mirati alle aree colpite dal sisma, con l’obiettivo di favorire nelle imprese, e soprattutto in quelle piccole, la crescita complessiva e coerente delle competenze tecnico professionali.</p>
<p>L’azione <b>tre</b> ha l’obiettivo di sostenere l’inserimento lavorativo di persone non occupate o in mobilità, sempre residenti o domiciliate nei comuni danneggiati, riducendo attraverso le attività formative il divario tra le competenze richieste dalle imprese e le competenze possedute dalle persone.</p>
<p>L’azione <b>quattro</b> prevede la possibilità di candidare progetti per supportare l’innovazione nei territori colpiti dal sisma. Si va dai corsi di formazione post diploma o post laurea,  integrati da attività di orientamento, per adeguare le risorse umane alla domanda di alte competenze tecniche e tecnologiche delle imprese, ad attività che affrontino il problema dell'abbandono scolastico, ad altre che amplino le opportunità e le esperienze di studio, formazione e lavoro all’estero per i giovani e gli adulti, in coerenza a quanto previsto dai programmi comunitari. </p>
<p>Possono presentare progetti le imprese per la formazione dei propri dipendenti e gli enti di formazione accreditati. In relazione alle diverse azioni previste i progetti dovranno essere sostenuti da piani territoriali di intervento e realizzati con il concorso delle imprese, delle scuole e delle università. </p>
<p>Le proposte dovranno essere presentate  per via telematica <b>entro il 12 giugno 2013</b> e saranno valutate e approvate entro 15 gg. dalla presentazione.</p>
<p>I progetti approvati saranno comunicati in un’area dedicata del Portale <a href="http://formazionelavoro.regione.emilia-romagna.it/" title="http://formazionelavoro.regione.emilia-romagna.it/">http://formazionelavoro.regione.emilia-romagna.it/</a></p>
<p> </p>
<p><strong>Per saperne di più</strong></p>
<ul>
<li><a href="http://formazionelavoro.regione.emilia-romagna.it/comunicati/allegati_comunicati/LeazionidellaRegione.doc/at_download/file/Le azioni della Regione.doc" type="application/msword" class="internal-link internal-link-tofile" title="doc, 30.0 kB">Le azioni programmate</a></li>
<li><a href="http://formazionelavoro.regione.emilia-romagna.it/entra-in-regione/bandi-regionali/invito-a-presentare-operazioni-a-sostegno-dei-territori-e-della-popolazione-colpita-dagli-eventi-sismici-primo-provvedimento" class="internal-link">Il bando</a></li>
</ul>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Taibez_M</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-02-01T12:58:02Z</dc:date>
    <dc:type>Pagina</dc:type>
    
  </item>


  <item rdf:about="http://formazionelavoro.regione.emilia-romagna.it/comunicati/23-01-13-formazione.-operatore-socio-sanitario-precisazione-della-regione-solo-gli-enti-autorizzati-realizzano-i-corsi-che-consentono-di-conseguire-la-qualifica">
    <title>(23/01/13) Formazione. Operatore Socio Sanitario, precisazione della Regione: solo gli enti autorizzati realizzano i corsi che consentono di conseguire la qualifica </title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Bologna – Corsi che costano migliaia di euro e che promettono un futuro da Operatore Socio Sanitario ma che essendo realizzati da enti non autorizzati dalla Pubblica Amministrazione, in realtà non daranno la qualifica alle persone che li frequentano. A fronte delle numerose segnalazioni pervenute, l’Assessorato regionale alla Formazione  ritiene opportuna una precisazione. </p>
<p>Il profilo e la formazione dell’Operatore Socio Sanitario (OSS) sono regolamentati a livello nazionale dall’Accordo sancito in Conferenza Stato-Regioni il 22 febbraio 2001. Secondo tale Accordo, la formazione dell’OSS, nonché l’eventuale riconoscimento di crediti e di competenze acquisite sul lavoro o attraverso esperienze formative pregresse, sono di competenza pubblica, in particolare delle Regioni che operano attraverso i propri Enti formativi autorizzati o accreditati. </p>
<p>La Regione invita pertanto i cittadini interessati a richiedere per iscritto all’Ente che promuove un percorso formativo per OSS tutte le garanzie necessarie prima di effettuare l’iscrizione con relativo esborso economico.</p>
<p>In particolare deve essere richiesto l’atto formale - generalmente di Giunta Regionale o Dirigenziale - che approva la specifica attività ed autorizza il soggetto formativo cui vi siete rivolti. Inoltre è opportuno verificare la validità della certificazione prevista al termine dell’attività, ai fini lavorativi e per la partecipazione a concorsi pubblici.</p>
<p>Tali richieste possono essere rivolte anche alla Regione. In mancanza di tali autorizzazioni il corso non sarà valido ai fini del conseguimento della qualifica. </p>
<p>Anche nel processo di valutazione e riconoscimento delle competenze coerenti con il profilo OSS e già acquisite dal lavoratore, la Regione Emilia-Romagna prende in esame principalmente l’esperienza lavorativa e professionale pregressa e, ad integrazione, i percorsi formativi già frequentati,  ma solo se formalmente autorizzati, approvati o riconosciuti dalle pubbliche amministrazioni competenti. </p>
<p>Ulteriori informazioni relativamente alla qualifica di OSS sono reperibili presso gli Uffici Relazione con il Pubblico regionale (viale Aldo Moro 52 - Bologna N. verde 800-662200, e-mail urp@regione.emilia-romagna.it ) e sui siti <a href="http://www.regione.emilia-romagna.it">http://www.regione.emilia-romagna.it</a>, <a href="http://formazionelavoro.regione.emilia-romagna.it/formazione-regolamentata" title="http://formazionelavoro.regione.emilia-romagna.it/formazione-regolamentata">http://formazionelavoro.regione.emilia-romagna.it/formazione-regolamentata</a>.</p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Taibez_M</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-01-23T15:09:03Z</dc:date>
    <dc:type>Pagina</dc:type>
    
  </item>


  <item rdf:about="http://formazionelavoro.regione.emilia-romagna.it/comunicati/18-01-13-industrie-culturali-e-creative-la-regione-finanzia-attraverso-il-consorzio-spinner-borse-di-ricerca-consulenze-e-incentivi-economici.-lassessore-bianchi-la-cultura-puo-essere-il-volano-di-una-nuova-idea-di-economia-e-di-sviluppo">
    <title>(18/01/13) Industrie culturali e creative, la Regione finanzia attraverso il Consorzio Spinner borse di ricerca, consulenze e incentivi economici. L'assessore Bianchi: "La cultura può essere il volano di una nuova idea di economia e di sviluppo"</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Bologna – Borse di ricerca, incentivi economici e servizi di consulenza ad alta specializzazione per persone interessate a sviluppare idee imprenditoriali nell'ambito delle industrie culturali e creative. La Regione Emilia-Romagna, attraverso il Consorzio Spinner 2013, offre un sistema di agevolazioni rivolto a chi, da solo o in gruppo, è interessato a partecipare a percorsi di crescita e qualificazione delle competenze nello sviluppo di idee innovative imprenditoriali nell'ambito delle industrie culturali e creative, purché caratterizzate da un significativo ricorso a tecnologie ad alta intensità di conoscenza. </p>
<p>“La cultura può essere il volano di una nuova idea di economia e di sviluppo, come stanno già a dimostrare esperienze significative in Europa e nel mondo – spiega l’assessore regionale alla Formazione e al Lavoro <b>Patrizio Bianchi</b> - l’industria e i servizi culturali-creativi vivono una fase di forte e continua espansione e trasformazione, e sono sempre più una risorsa competitiva importante. Anche i livelli di creatività si esprimono oggi anche in ragione del livello di tecnica e di formazione ricevuta, lo sviluppo non è figlio solo dell’intuizione o della fantasia, dobbiamo favorire l’innalzamento di tutti i livelli formativi”. </p>
<p>Le idee, innovative ad alta intensità di conoscenza, dovranno trovare applicazione nei settori dei media e delle industrie culturali (cinema e audiovisivo, editoria, musica, trasmissioni radiotelevisive, videogiochi), dei servizi creativi (design, architettura e ingegneria, fotografia, informatica, pubblicità e comunicazione) e delle attività culturali e artistiche (attività creative, artistico e culturale, conservazione e fruizione del patrimonio storico).<br />Possono accedere al bando persone residenti o domiciliate in Emilia-Romagna occupate, inoccupate e disoccupate, in cassa integrazione o in mobilità, in particolare laureandi, laureati, dottorandi e dottori di ricerca, possessori di titoli di formazione post laurea e diplomati con pluriennale esperienza lavorativa di tipo tecnico e/o gestionale. La scadenza per presentare domanda è fissata al <b>31 gennaio</b>.</p>
<p>Per assistenza alla compilazione della modulistica e alla presentazione della domanda è possibile fare riferimento agli sportelli dello Spinner Point. Maggiori informazioni si possono trovare sul sito <a href="http://www.spinner.it/" title="http://www.spinner.it/">www.spinner.it</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Taibez_M</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-01-18T11:56:06Z</dc:date>
    <dc:type>Pagina</dc:type>
    
  </item>


  <item rdf:about="http://formazionelavoro.regione.emilia-romagna.it/comunicati/19-12-12-ricerca.-la-regione-emilia-romagna-presente-in-6-degli-8-cluster-nazionali-approvati-dal-ministero">
    <title>(19/12/12) Ricerca. La Regione Emilia-Romagna presente in 6 degli 8 cluster nazionali approvati dal Ministero</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Bologna – Ottimo risultato dell’Emilia-Romagna nel bando Cluster tecnologici nazionali. Le imprese, le università e i centri di ricerca della regione sono stati selezionati per i progetti di ricerca di <strong>sei</strong> degli <strong>otto</strong> <strong>settori</strong> su cui il Governo ha deciso di puntare, individuati nell’ambito del bando Cluster Tecnologici Nazionali del MIUR e su cui verranno convogliati finanziamenti per 368 milioni di euro, 63 come contributi alla spesa e 305 come credito agevolato. La presenza all’interno dei cluster nei prossimi anni porterà alla ricerca dell’Emilia-Romagna finanziamenti per oltre <strong>40 milioni di euro</strong>. </p>
<p>“Un ottimo risultato che testimonia quanto sia importante saper coniugare politiche per l’innovazione e per la competitività con la forte dinamicità delle imprese più innovatrici del nostro territorio – ha spiegato l’assessore regionale alla Ricerca e al Lavoro <strong>Patrizio Bianchi</strong> – L’Emilia-Romagna dimostra così di essere in grado di confrontarsi su temi all’avanguardia e con modalità adeguate alle sfide che ci aspettano”.</p>
<p>La nuova fabbrica intelligente, le tecnologie per le smart communities, la chimica verde, la sicurezza nelle produzioni alimentari, la medicina rigenerativa e le terapie avanzate, la mobilità sostenibile: sono questi alcuni dei filoni di ricerca sui quali hanno deciso di investire e collaborare le imprese e i centri della Regione Emilia-Romagna.</p>
<p>“Un successo soprattutto per la risposta positiva delle nostre imprese che hanno dimostrato di credere nell’innovazione lavorando in rete e investendo risorse proprie -  ha detto l’assessore regionale alle Attività produttive <strong>Gian Carlo Muzzarelli</strong> - un risultato non scontato in periodi difficili come questo, ma che testimonia la dinamicità del nostro tessuto imprenditoriale”.</p>
<p>L’obiettivo è stato raggiunto anche grazie alla Rete Alta Tecnologia, che in questi anni ha diffuso la cultura dell’innovazione lavorando a stretto contatto con le imprese e preparandole alle sfide lanciate dall’Unione Europea, in particolare dal nuovo programma di finanziamenti alla ricerca Horizon 2020. </p>
<p>La graduatoria uscita dalla valutazione di un panel di esperti internazionali nominati dal MIUR è stata ufficializzata la scorsa settimana.</p>
<p>Si sosterranno progetti di ricerca interdisciplinari, presentati da aggregazioni tra imprese, università ed enti di ricerca, riunite in 8 cluster – dalla Chimica verde alla Fabbrica intelligente. Ogni cluster potrà contare su un coordinamento che favorirà, tra l’altro, lo scambio di esperienze e i processi di internazionalizzazione.</p>
<p>La Regione Emilia-Romagna è rappresentata dal Consorzio Aster negli organi di coordinamento dei cluster Fabbrica Intelligente, Chimica Verde, Scienze della Vita, Agrifood, Tecnologie per le Smart Communities e Mobilità. Aster inoltre co-presiede, insieme a Federalimentare, il cluster <strong>Agrifood</strong>, ed è la sede del cluster Fabbrica Intelligente. </p>
<p>“L’azione dei cluster nazionali – spiega <strong>Paolo Bonaretti</strong>, direttore generale del Consorzio Aster - rappresenta una delle azioni principali realizzate in Italia negli ultimi anni per sostenere l’innovazione e costituirà la struttura portante della ricerca industriale del Paese per competere sui programmi internazionali di ricerca, ed in particolare sul programma Horizon 2020 (80 miliardi nei prossimi 7 anni). È fondamentale, dunque, che l’Emilia-Romagna grazie alla crescita registrata in questi anni sia delle competenze della Rete Alta Tecnologia sia della sua capacità di lavorare con le imprese abbia saputo ritagliarsi un ruolo di primo piano, ponendo le basi di un ulteriore rilancio”. </p>
<p>Nell’ambito del cluster che lavorerà sulla <strong>Fabbrica Intelligente</strong>, che ha riportato dall’attività istruttoria effettuata a livello internazionale il punteggio migliore tra tutte le proposte presentate, la presenza di imprese e soggetti di ricerca regionali è significativo: qui si effettueranno il 30% delle attività complessive previste a livello nazionale, a dimostrazione dell’importanza che il settore riveste per il territorio. In particolare, due progetti sono essenzialmente made in Emilia-Romagna, quello relativo al Manufacturing adattativo e quello sulle tecniche di produzione ad alte prestazioni. </p>
<p>Nel cluster dedicato alle <strong>Tecnologie per le Smart Communities</strong> l’Emilia-Romagna è stata promotrice di un progetto in risposta alle sfide sociali legate al rinnovamento del sistema educativo e dell’istruzione e formazione e partecipa attraverso imprese o enti di ricerca agli altri tre progetti su turismo e musei “smart”, mobilità ed edifici intelligenti ed ecosostenibili. </p>
<p>Nel cluster <strong>Scienze della Vita</strong>, è stato proposto dall’Emilia-Romagna il progetto per la l’organizzazione di una infrastruttura di ricerca multiregionale per lo sviluppo delle terapie avanzate finalizzate alla rigenerazione di organi e tessuti, che coinvolge le cell factory dell’ Università di Modena e Reggio, dell’Istituto Ortopedico Rizzoli e la collaborazione dell’Università di Bologna.</p>
<p>Mentre nella <strong>Chimica Verde</strong> ci si impegnerà a promuovere una biobased economy sul territorio ossia un’economia basata su industrie a basse emissioni di carbonio, nonché la ricerca di nuovi materiali derivanti da bioraffinerie di terza generazione. </p>
<p>Infine, nel cluster <strong>Mobilità</strong> sono made in Emilia-Romagna progetti di mobilità sostenibile su gomma.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Scalambra_G</dc:creator>
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    <dc:date>2012-12-19T13:37:27Z</dc:date>
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  <item rdf:about="http://formazionelavoro.regione.emilia-romagna.it/comunicati/12-12-12-fse.-competenze-sviluppo-e-politiche-per-l2019istruzione-e-la-formazione-incontro-a-bologna-venerdi-14-dicembre">
    <title>(12/12/12) FSE. Competenze, sviluppo e politiche per l’istruzione e la formazione: incontro a Bologna venerdì 14 dicembre</title>
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     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Bologna – Riflettere sul nesso tra competenze e sviluppo, stimolare il confronto sulle politiche per l’istruzione, la formazione e il lavoro e condividere i risultati conseguiti in Emilia-Romagna nell’ambito della programmazione del Fondo Sociale Europeo. E’ quanto si propone l’incontro “<strong>Imparare è crescere - Fondo sociale europeo: risultati e prospettive delle politiche per l’istruzione, la formazione e il lavoro in Emilia-Romagna</strong><strong>”</strong>, che si svolgerà <strong>venerdì 14 dicembre,</strong> a partire dalle <strong>ore 10, a Bologna</strong>, presso l’Oratorio San Filippo Neri (via Manzoni 5)<strong>.</strong></p>
<p style="text-align: justify; ">All’iniziativa, promossa dall’assessorato regionale alla Scuola, formazione, università e ricerca, lavoro, interverranno <strong>Nicolas Gibert Morin</strong> capo Unità “Italia” della Direzione Generale Occupazione, Affari Sociali e Inclusione ella Commissione Europea, <strong>Patrizio Bianchi</strong> assessore regionale alla Scuola, formazione professionale, università e ricerca, lavoro, <strong>Paolo Sestito</strong> vice capo del Servizio Studi di struttura economica e finanziaria della Banca d’Italia, e <strong>Francesco Ori</strong> assessore alla Formazione professionale e mercato del lavoro della Provincia di Modena. </p>
<p> </p>
<p style="text-align: justify; "><strong>L’incontro sarà trasmesso in diretta web dal sito</strong><strong>: </strong> <a href="http://formazionelavoro.regione.emilia-romagna.it/"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #810081;">http://formazionelavoro.regione.emilia-romagna.it/</span></span></a></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Scalambra_G</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-12-13T10:52:44Z</dc:date>
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  <item rdf:about="http://formazionelavoro.regione.emilia-romagna.it/comunicati/15-11-12-accordo-regione-fondir-per-la-formazione-degli-imprenditori-e-dei-dirigenti-del-terziario-1">
    <title>(15/11/12) Accordo Regione-Fondir per la formazione degli imprenditori e dei dirigenti del terziario</title>
    <link>http://formazionelavoro.regione.emilia-romagna.it/comunicati/15-11-12-accordo-regione-fondir-per-la-formazione-degli-imprenditori-e-dei-dirigenti-del-terziario-1</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">Bologna - Sostenere con apposite risorse i piani formativi rivolti a lavoratori dipendenti, autonomi, dirigenti e imprenditori delle aziende del terziario. E’ l’obiettivo dell’accordo sottoscritto dall’assessore regionale alla Formazione professionale Patrizio Bianchi e dal presidente del Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale Fondir Alessandro Vecchietti.</p>
<p style="text-align: justify; ">“Con questo accordo, che segue le intese siglate con ForTe, FonTer e Fondoprofessioni, chiudiamo il cerchio rispetto ad un settore produttivo strategico per la nostra Regione, il terziario – ha sottolineato l’assessore Bianchi - In questo modo rispondiamo ai bisogni di formazione dei dipendenti, dei lavoratori autonomi, dei titolari di impresa e dei dirigenti di un settore produttivo che occupa 1.240.178 lavoratori tra dipendenti e indipendenti, cioè circa il 62 per cento degli occupati sul nostro territorio regionale”.</p>
<p style="text-align: justify; ">Fondir è il Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la Formazione Continua dei dirigenti del terziario, nato da un accordo interconfederale sottoscritto nel 2002 da Confcommercio, Abi, Ania, Confetra, Manageritalia, FederDircredito, Fidia e Sinfub e riconosciuto dal Ministero del Lavoro.</p>
<p style="text-align: justify; ">Alla formazione, finanziata dalla Regione Emilia-Romagna con risorse del Fondo Sociale Europeo, potranno accedere gli imprenditori delle aziende aderenti al Fondo e i lavoratori con funzioni direttive che affiancano il titolare nella conduzione dell’azienda, e che spesso rientrano nella categoria dei lavoratori autonomi. I lavoratori indipendenti in Emilia-Romagna sono circa 485 mila, in Italia 5.790 mila.</p>
<p style="text-align: justify; ">“Abbiamo voluto coinvolgere le figure professionali apicali delle nostre piccole e medie aziende – spiega l’assessore Bianchi – dove solitamente si apprendono e si trasmettono i comportamenti lavorativi e le abilità in modo informale. Attraverso i percorsi formativi del management si vuole favorire l’organizzazione e la formalizzazione dei processi di apprendimento, accelerando l’impatto in termini di abilità acquisite e competenze strategiche per l’innovazione”.</p>
<p style="text-align: justify; ">“Questo Accordo – ha detto il presidente Vecchietti – riveste una grande importanza per i dirigenti e per le figure direttive di centinaia di aziende in Emilia-Romagna aderenti al nostro Fondo Interprofessionale. Fondir auspica che si possano creare maggiori sinergie con le Regioni nella programmazione delle risorse per i piani formativi da realizzare a livello locale”.</p>
<p style="text-align: justify; ">L’integrazione tra risorse regionali, nazionali ed europee è una delle strategie messe in campo dalla Regione per garantire un’offerta formativa che sappia rispondere alle differenti esigenze di qualificazione di tutte le imprese e di tutti i lavoratori del territorio, promuovendo innovazione, valorizzando eccellenze, e al contempo, sostenendo l’adattabilità e la permanenza nel mercato dei lavoratori a rischio di esclusione.</p>
<p style="text-align: justify; ">“Finanziare la formazione professionale anche per queste figure manageriali  può consentire di limitare il forte calo dell’occupazione che si sta registrando su tutto il territorio nazionale e in Emilia-Romagna – ha detto Roberto Breveglieri presidente regionale di Manageritalia – che ricorda che, al 30 settembre, in Emilia Romagna, i dirigenti fuoriusciti dal mercato del lavoro sono circa 700.</p>
<p style="text-align: justify; ">“L’accordo tra Fondir e Regione segue quanto già di buono è stato fatto grazie allo stesso accordo siglato nel 2010 tra Fondo For.Te e Regione – ha concluso il direttore generale Iscom Confcommercio Emilia-Romagna Nicola Spagnuolo - Oggi possiamo dire che il ruolo del terziario come motore di sviluppo assume forza e vigore grazie all’unitarietà di intenti che consente la messa a sistema di ogni strumento dedicato allo sviluppo delle competenze del settore”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Scalambra_G</dc:creator>
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    <dc:date>2012-11-14T23:00:00Z</dc:date>
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  <item rdf:about="http://formazionelavoro.regione.emilia-romagna.it/comunicati/09-11-12-modena-tre-mostre-e-un-convegno-per-la-iv-edizione-del-premio-manzi-1">
    <title>(09/11/12) Modena, tre mostre e un convegno per la IV edizione del Premio Manzi</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Bologna – Con tre mostre, un convegno e altre iniziative che culmineranno nella serata per la quarta edizione del Premio Alberto Manzi, si apre al Foro Boario di Modena “Educare a pensare”, serie di appuntamenti incentrati sul tema dell’educazione scientifica. L’organizzazione è a cura del Centro Alberto Manzi composto da Regione Emilia-Romagna, Università di Bologna, Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca e Rai. <strong><br /><br />Le mostre<br /></strong>All’interno del Foro Boario modenesesi potranno visitare tre mostre. La prima è “<strong>Storia di un maestro</strong>”, antologica sulla figura del maestro. Quindi l’esposizione intitolata “<strong>Maestro raccontami una storia</strong>”, che esplorerà il Manzi scrittore per ragazzi attraverso postazioni-gioco sui libri più famosi: Orzowei, Grogh e Tupiriglio. Infine la mostra “<strong>Educazione e divulgazione scientifica</strong>", che si compone di postazioni interattive per esperimenti scientifici a cura del Museo di Zoologia dell'Università di Modena e Reggio Emilia, che allestisce parte della sua collezione museale; una parte della mostra è riservata ai bambini con la riproduzione in formato gigante di alcuni capitoli dell'enciclopedia "Vedere e capire", oggi introvabile. La mostra resterà aperta fino al 21 dicembre.</p>
<p><strong>Inaugurazione il 10 novembre </strong>alle ore 11,30, con la partecipazione di Massimo Mezzetti, assessore regionale alla Cultura, Adriana Querzè, assessore alla Scuola del Comune di Modena, Aldo Tomasi, rettore dell’Università di Modena e Reggio Emilia.</p>
<p> </p>
<p><strong>Il convegno<br /></strong>Il 21 novembre a partire dalle ore 8,30 presso la sede della facoltà di Giurisprudenza in via San Geminiano 3 a Modena, si terrà il convegno <strong>"L'Avventura dell'Educazione scientifica"</strong>. Scopo dell’incontro di studi è riflettere sullo stato attuale dell'educazione scientifica nella scuola di base: qualità didattica, criticità, esiti formativi anche alla luce di dati comparativi nel contesto europeo. I lavori si svolgeranno sia in plenaria che in sottogruppi per offrire maggiori occasioni di approfondimento e mettere a fuoco innovazioni, sfide e potenzialità dell'educazione scientifica oggi.</p>
<p> </p>
<p><strong>Il Premio Alberto Manzi<br /></strong>Sempre il 21 novembre serata dedicata alla IV edizione del Premio Alberto Manzi, che si terrà a partire dalle ore 21 presso il Teatro della Fondazione San Carlo, a Modena.</p>
<p>Scopo del Premio è quello di stimolare l’attenzione e la riflessione delle istituzioni, del sistema educativo e della comunicazione sull’importanza dei temi sviluppati dal maestro Manzi, una delle personalità più originali della pedagogia italiana contemporanea, che per primo “ha saputo utilizzare il mezzo televisivo a fini didattici per le fasce sociali più deboli”.</p>
<p>Nelle tre precedenti edizioni sono stati conferiti premi speciali a Piero Angela, Giovanni Minoli, Don Ciotti. <strong>Quest'anno il premio speciale andrà a Margherita Hack.</strong></p>
<p>Il <strong>concorso </strong>è bandito dall’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, nell'ambito delle attività del Centro Studi Alberto Manzi, in collaborazione con la Giunta dell’Emilia-Romagna, il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, l'Università degli Studi di Bologna-Dipartimento di Scienze dell' Educazione e la Rai. Il Premio si compone di <strong>3 sezioni </strong>per le quali sono previsti altrettanti riconoscimenti in denaro dell’importo di <strong>2.500 euro</strong>, destinati ad autori di opere in lingua italiana che, nel corso del triennio 2010-2012, si siano distinte nel campo della comunicazione educativa e didattica nelle seguenti sezioni: <strong>editoria scolastica e divulgativa</strong> (ebook compresi); <strong>prodotti multimediali/interattivi</strong> (siti internet, giochi educativi, app); <strong>produzione audiovisiva/documentaristica e programmi radio-televisivi</strong>.</p>
<p>A partire <strong>da quest'anno</strong> il concorso prevede una <strong>quarta </strong><strong>sezione didattica per le scuole </strong>di ogni ordine e grado, riservata a progetti non ancora realizzati, finalizzati <strong>all'educazione scientifica</strong>. L'obiettivo è di fornire uno stimolo sulla tematica scientifica, offrendo come spunto la vasta esperienza di Manzi in materia. La scuola vincitrice riceverà fino a un massimo di 2.500 euro, per realizzare, entro l'anno scolastico 2013-14, il progetto proposto.</p>
<p>È scaduto il 16 ottobre il termine fissato dal bando per concorrere al Premio Alberto Manzi sulla comunicazione educativa. <strong>Sono 158 i progetti arrivati</strong>, ora l’istruttoria della Giuria composta dai componenti il Centro Manzi: Regione (Assemblea e Giunta), Università di Bologna, Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e Rai. Innovazione, contenuto, fruibilità e sostenibilità saranno i parametri che verranno valutati per la selezione delle opere vincitrici. Entro il <strong>21 novembre</strong> si procederà alla <strong>designazione dei vincitori </strong>delle 4 sezioni che saranno premiati nel corso della serata al Teatro San Carlo.</p>
<p>L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sul portale <a href="http://www.scuola.rai.it/">www.scuola.rai.it</a> e sul portale della Regione Emilia-Romagna <a href="http://www.regione.emilia-romagna.it">www.regione.emilia-romagna.it</a></p>
<p>Il giorno 22 la notizia dei vincitori sarà pubblicata sul sito del Centro Manzi. <a href="http://www.centroalbertomanzi.it/">www.centroalbertomanzi.it</a>.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Scalambra_G</dc:creator>
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    <dc:date>2012-11-08T23:00:00Z</dc:date>
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  <item rdf:about="http://formazionelavoro.regione.emilia-romagna.it/comunicati/08-11-12-scuola.-polis-nuovo-ciclo-di-conferenze-nelle-scuole-superiori-dei-comuni-terremotati">
    <title>(08/11/12) Scuola. Polis, nuovo ciclo di conferenze nelle scuole superiori dei Comuni terremotati</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Bologna – Tornano nelle scuole le conferenze di Polis - lessico per una nuova cultura civile - organizzate dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito del progetto “Una scuola grande come la regione” in collaborazione con la Fondazione San Carlo di Modena. Dopo gli appuntamenti di marzo e aprile, il nuovo ciclo di conferenze coinvolgerà gli studenti e gli insegnanti delle scuole superiori di alcuni dei comuni più colpiti dal terremoto - Mirandola, Finale Emilia, Crevalcore e Cento – e, come gli incontri precedenti, anche questi saranno trasmessi in diretta web per consentire a tutte le scuole dell’Emilia-Romagna di partecipare.</p>
<p>“Polis” affronta il tema delle trasformazioni introdotte negli ultimi due decenni dalla globalizzazione e lo fa a partire da alcune parole-chiave, per approfondirne i nuovi possibili significati e provare a ridefinire un nuovo lessico, capace di confrontarsi con la contemporaneità e con una nuova cultura civile. Dopo aver affrontato nel primo ciclo le parole “Mercato”, “Ideologia”, “Democrazia” ed “Europa”, è ora la volta di quattro nuovi termini: “Responsabilità”, “Costituzione”, “Autonomia” ed “Eguaglianza”.</p>
<p>La prima conferenza del programma autunnale, dedicata alla parola-chiave “Responsabilità”, si terrà domani venerdì 9 novembre a Mirandola ed è tenuta da Franco Riva, professore di Etica sociale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università Cattolica di Milano. All’incontro, trasmesso in diretta web a partire dalle ore 10 sul sito <a href="http://www.scuolaer.it/" title="http://www.scuolaer.it/&lt;br&gt;&lt;/a&gt;blocked::http://www.scuolaer.it/">www.scuolaer.it</a>, partecipano gli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “Giuseppe Luosi” e dell’Istituto Superiore Statale “Galileo Galilei” di Mirandola (Mo).</p>
<p>I successivi appuntamenti sono in programma il 19 novembre all’Istituto superiore “Ignazio Calvi” di Finale Emilia (Mo), il 30 novembre all’Istituto “Malpighi” di Crevalcore (Bo) e il 7 dicembre nella nuova tensostruttura comunale di Cento (Fe).</p>
<p>Tutte le scuole della dell’Emilia-Romagna sono invitate a partecipare attivamente, trasmettendo in tempo reale domande e commenti sulla pagina facebook di “Una scuola grande come la regione”.</p>
<p>La registrazione degli appuntamenti sarà comunque disponibile a partire dal giorno successivo sul sito <a href="http://www.scuolaer.it/" title="http://www.scuolaer.it/">www.scuolaer.it</a>, dove sono archiviati tutti i video dei precedenti appuntamenti di “Polis” e del progetto “Una scuola grande come la Regione”.</p>
<p> </p>
<p><b>Per saperne di più</b></p>
<p><a href="http://formazionelavoro.regione.emilia-romagna.it/notizie/archivio-news/polis/polis.-un-lessico-per-una-nuova-cultura-civile" class="internal-link">Il programma completo dell’iniziativa e i profili dei docenti</a></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Taibez_M</dc:creator>
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    <dc:date>2012-11-08T15:27:30Z</dc:date>
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  </item>


  <item rdf:about="http://formazionelavoro.regione.emilia-romagna.it/comunicati/24-10-12-spinner-2013-premiate-oggi-le-start-up-innovative">
    <title>(24/10/12) Spinner 2013, premiate oggi le start up innovative</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Bologna - Un ‘selezionatore’ super innovativo di cellule staminali. È l’invenzione, rigorosamente brevettata, con cui la start up bolognese <strong>Stem Sel</strong> si è aggiudicata questa mattina l’edizione 2012 della Start Cup - Spinner 2013 Emilia-Romagna, la business plan competition che coinvolge il programma Spinner della Regione e tutti gli atenei emiliano-romagnoli. Insieme alle altre due start up sul podio – <strong>46 Sports</strong> e la ferrarese <strong>Akkutrack</strong> – Stem Sel parteciperà il prossimo 30 novembre al Premio nazionale dell’innovazione (Pni) in programma a Bari. </p>
<p> </p>
<p>Start Cup - Spinner 2013 Emilia-Romagna si rivolge a persone o gruppi che vogliono sviluppare idee imprenditoriali ad alto contenuto di conoscenza, anche per favorire la nascita di start up innovative. Avviata nel 2010 dalla collaborazione tra Spinner 2013 – il Programma della Regione Emilia-Romagna di interventi per la qualificazione delle persone nel settore della ricerca e della innovazione tecnologica cofinanziato dal Fondo sociale europeo – e Start Cup Bologna e Start Cup Modena e Reggio Emilia, è cresciuta arrivando a coinvolgere tutti gli atenei regionali. <br /><br />Il progetto con cui Stem Sel si è aggiudicata il primo premio (5mila euro) e la partecipazione al Pni si basa su di una tecnologia brevettata per la selezione di cellule staminali. Obiettivo della start up è quello di attuare un piano per rendere la tecnologia innovativa pronta per essere commercializzata e raggiungere il suo sfruttamento industriale nel mercato della terapia cellulare.<br /><br />Seconda start up classificata, sempre bolognese, è 46Sports che ha presentato un sistema molto potente per l'analisi dettagliata delle performance di atleti legati alle federazioni sportive.<br /><br />Terzo gradino del podio, infine, per la ferrarese Akkutrack, che si propone di produrre e commercializzare strumenti di misura per applicazioni nel campo del solare fotovoltaico a concentrazione, che hanno la capacità di rendere più efficiente il sistema, aumentandone la produzione energetica, e di conseguenza la redditività economica.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Taibez_M</dc:creator>
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    <dc:date>2012-10-26T09:00:04Z</dc:date>
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  <item rdf:about="http://formazionelavoro.regione.emilia-romagna.it/comunicati/24-10-12-spinner-2013-start-cup-emilia-romagna-domani-premiazione-dei-progetti-vincitori-della-business-plan-competition.-bianchi-strategico-per-lo-sviluppo-convincere-e-sostenere-i-giovani-a-trasformare-la-ricerca-in-tecnologia-dimpresa">
    <title>(24/10/12) Spinner 2013, Start Cup Emilia-Romagna: domani premiazione dei progetti vincitori della business plan competition. Bianchi: "Strategico per lo sviluppo convincere e sostenere i giovani a trasformare la ricerca in tecnologia d'impresa"</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Bologna - Pontili elettrici che convertono il moto ondoso in energia elettrica, kit di esche in bioplastica per verificare la presenza di funghi cancerogeni nella catena agroalimentare, sistemi che misurano le deformazioni dei terreni franosi, un almanacco sportivo digitale integrato a un social network. Sono solo alcuni delle dieci promettenti idee imprenditoriali selezionate per la fase finale della <b>Start Cup - Spinner 2013 Emilia-Romagna</b>, edizione 2012. I tre progetti migliori verranno premiati <b>domani, giovedì 25 ottobre a Bologna</b> nella Sala dei Cento della Cassa di Risparmio (ore 10 - via Farini 22).</p>
<p>Start Cup - Spinner 2013 Emilia-Romagna si rivolge a persone o gruppi che vogliono sviluppare idee imprenditoriali ad alto contenuto di conoscenza, anche per favorire la <b>nascita di start up innovative</b>. Avviata nel 2010 dalla collaborazione tra Spinner 2013 – il Programma della Regione Emilia-Romagna di interventi per la qualificazione delle persone nel settore della ricerca e della innovazione tecnologica cofinanziato dal Fondo sociale europeo – e Start Cup Bologna e Start Cup Modena e Reggio Emilia, la business plan competition è cresciuta arrivando a coinvolgere tutti gli atenei regionali.</p>
<p>“La Regione Emilia-Romagna crede nella ricerca e ha sostenuto con convinzione fin dall’inizio questo progetto – spiega l’assessore regionale al Lavoro, Università e Ricerca <b>Patrizio Bianchi</b> – l'innovazione è per noi la base dello sviluppo, le nuove imprese nascono dalla ricerca. Per noi è strategico convincere e sostenere i giovani ad investire nella loro stessa conoscenza e trasformare la ricerca e la scienza in tecnologia in impresa”.</p>
<p>L’edizione 2012 è sostenuta anche da Carisbo e da tre aziende – Sacmi, Saes Getters e Coop Italia – che entreranno anche a far parte del comitato valutatore della competizione 2013, per rafforzare il proprio sostegno all’innovazione e lanciare un segnale importante all’intero tessuto produttivo regionale. “Le start up – spiega il presidente del consorzio Spinner <b>Paolo Bonaretti</b> – costituiscono un patrimonio fondamentale anche per le aziende già affermate: dalla collaborazione con queste realtà di giovani con grandi competenze tecnologiche può venire, infatti, una spinta ulteriore verso l’innovazione, che costituisce la sfida principale che la nostra regione può e deve vincere”.</p>
<p>Ulteriore novità è stata quest’anno la divisione della competizione in due fasi. I dieci finalisti, infatti, sono stati selezionati tra <b>52 candidati</b> che entro luglio hanno proposto la propria idea imprenditoriale innovativa. I dieci candidati selezionati per la seconda fase hanno potuto accedere a un percorso formativo e di consulenza personalizzato, che si è svolto in settembre, per la stesura di un <b>business plan</b> efficace. Solo il 25 ottobre - con la presentazione dell’idea imprenditoriale davanti ad un pubblico di valutatori - si saprà chi tra loro è pronto per trasformare la propria idea in impresa.</p>
<p>Oltre a ricevere i <b>premi</b> in denaro offerti dagli sponsor (5mila euro al primo classificato, 4mila al secondo, 3mila al terzo), i tre vincitori parteciperanno di diritto al <b>Premio nazionale dell’innovazione</b> (Pni) che quest’anno si svolge a Bari, il 30 novembre. In più è prevista una menzione speciale per un progetto, cui verrà assegnato un contributo offerto da Coop Italia.</p>
<p>Nella giornata di domani, dopo i saluti del direttore generale di Carisbo <b>Giuseppe Pallotta,</b> alle 10,15 è prevista la <b>Elevator Pitch Session</b> durante la quale i gruppi di impresa racconteranno il loro progetto con una presentazione di 5 minuti, rispondendo alle domande del pubblico e della giuria e che costituirà l’ultima fase di valutazione della competizione. Al termine della pitch session, il nucleo di valutazione dei progetti si riunirà per eleggere i tre finalisti che parteciperanno al Pni. Seguirà il dibattito: “Competenze e nuove idee per costruire il futuro” alla quale interverranno <b>Paolo Bonaretti</b>, presidente del consorzio Spinner<b>, Fabrizio Bugamelli</b> segretario generale del Pni, <b>Bruno Zauli</b> direttore ricerca e sviluppo, brevetti e finanziamenti alla ricerca di Sacmi, <b>Gero Bongiorno</b>, Head of the Vacuum Technology Laboratory - Corporate R&amp;D di Saes Getters e <b>Francesca Bergamini</b>, responsabile del Servizio programmazione, valutazione e interventi regionali nell’ambito delle politiche della formazione e del lavoro della Regione. Alle 12.30 è prevista la cerimonia di premiazione. <br /><br /><b>I finalisti Start Cup Emilia-Romagna edizione 2012</b></p>
<p><b><br />46Sports <br /></b>Sistema per l’analisi dettagliata delle performance di atleti legati alle federazioni sportive, al momento disponibile solo al mondo dei professionisti, reso applicabile a tutto il mondo dello sport giovanile e dilettantistico. Questo è possibile attraverso l'integrazione del sistema con un portale social, che permette di dirottare la comunità sportiva globale su un’unica piattaforma, che consenta di interagire on line, accedendo a dati che riguardano diversi campionati (risultati, classifiche e statistiche). Obiettivo di 46Sports è diventare il primo almanacco sportivo digitale e interattivo, collezionando dinamicamente anno per anno i ricordi e le statistiche dei campionati di lega giocati in tutto il mondo.</p>
<p><b>Stem Sel+<br /></b>Il progetto si basa su una tecnologia brevettata per la selezione di cellule staminali. Duplice l’obiettivo: portare a livello ready-to-market la tecnologia innovativa e consentirne lo sfruttamento industriale nel mercato della terapia cellulare, attualmente in forte espansione ma sofferente per la mancanza di tecnologie adatte. Il prodotto, chiamato “Celector”, risponde a queste esigenze mentre l’analisi go-to-market dimostra la sua competitività nel mercato di riferimento.</p>
<p><b>Insulina in polvere per somministrazione inalatoria+<br /></b>Progetto per la preparazione e lo sviluppo di una polvere di insulina da utilizzare per la somministrazione polmonare del farmaco. L’obiettivo è sostituire la somministrazione iniettiva per il trattamento del diabete e la somministrazione per via nasale per il trattamento di malattie neurodegenerative.</p>
<p><b>Superfood+<br /></b>Creazione di un’azienda per la produzione e la commercializzazione di alimenti funzionali innovativi che uniscano un elevato valore dietetico e nutrizionale a un’eccellente qualità enogastronomica.</p>
<p><b>Advanced Slope Engineering (Ase)<br /></b>Un’idea di impresa per produrre e commercializzare il sistema di monitoraggio dei versanti Mum. Il sistema misura le deformazioni del sottosuolo dei terreni franosi, offrendo vantaggi in termini di prestazioni, durata, perdonale e costi rispetto al sistema tradizionale. Con Mum la misurazione degli spostamenti è automatica, tramite terminali isolati e collegati tramite un cavo aderente al terreno e collegato a una centralina consultabile da remoto. Il sistema è brevettato in Italia e sul brevetto è stata presentata l’estensione internazionale.</p>
<p><b>Akkutrack<br /></b>Progetto per la produzione e la commercializzazione di strumenti di misura nel campo solare fotovoltaico a concentrazione. Grazie a un approccio innovativo questi strumenti rendono più efficiente un sistema a concentrazione aumentandone la produzione energetica e di conseguenza la redditività economica.</p>
<p><b>Alma Plasma<br /></b>Sviluppo, produzione e commercializzazione di soluzioni avanzate nel campo dei plasmi termini e non termici a pressione atmosferica per il trattamento di materiali e tessuti, con particolare attenzione alle loro applicazioni in campo biomedicale. L’approccio è integrato, andando dalla progettazione e caratterizzazione della sorgente allo studio e ottimizzazione dell’interazione tra plasma e sostrato (biologico e non).</p>
<p><b>Bit4energy<br /></b>Biochemistry, innovazione and technology for energy in Emilia-Romagna vuole offrire un servizio di progettazione di impianti di pre-trattamento, ad opera di ceppi selezionati di funghi ligninolitici, delle componenti ligno-cellulosiche di rifiuti agro-industriali. L’obiettivo è valorizzare biomasse finora scarsamente utilizzabili negli impianti per la produzione di biogas e biometano.</p>
<p><b>E-pier<br /></b>Progetto di costituzione di uno spin-off universitario per la progettazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili innovative, in particolare dall’energia marina. Gli impianti sono costituiti da pontili elettrici e-pier, ovvero convertitori del moto ondoso in energia elettrica integrati con la struttura portante di un pontile.</p>
<p><b>Double Check<br /></b>Sviluppo di un kit molecolare basato su un sistema innovativo di esche in bioplastica per monitorare la presenza di funghi aflatossigeni lungo l’intera filiera agroalimentare. Le aflatossine sono sostanze cancerogene molto pericolose per la salute umana e animale. Il progetto risponde alle esigenze di sicurezza delle produzioni agroalimentari ed è prodotto con materiali biodegradabili.</p>
<p><b><br /></b>Spinner 2013 è un'azione del Programma Operativo Regionale (POR) 2007-2013 del Fondo Sociale Europeo (FSE), Asse IV Capitale Umano, Obiettivo 2 "Competitività regionale e Occupazione" promossa dall'Assessorato Scuola, Formazione professionale, Università e ricerca, Lavoro della Regione Emilia-Romagna. Il suo obiettivo è preparare i giovani negli ambiti della ricerca e dell'innovazione tecnologica e valorizzare la persona come centro dei processi di innovazione, in collaborazione con le università e le imprese, che possono così trovare risorse umane adeguate a sostenerne gli sforzi competitivi. L’offerta di agevolazioni finanziarie, servizi e opportunità viene erogata attraverso il supporto degli Spinner Point, sportelli localizzati presso gli atenei e i centri di ricerca. Cinque le aree di attività nelle quali si articola l’offerta Spinner: idee imprenditoriali innovative; ricerca industriale e trasferimento tecnologico; innovazione organizzativa e manageriale; riprogrammazione professionale attraverso progetti d’innovazione in impresa; dottorati di ricerca.</p>]]></content:encoded>
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    <dc:creator>Taibez_M</dc:creator>
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