L’1 dicembre 2011 è stato siglato il "Patto per la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva" che definisce i criteri base necessari per affrontare la crisi: lavoro e impresa, qualità sociale e sostenibilità dello sviluppo.
L'accordo, sottoscritto da Regione Emilia-Romagna, Upi, Anci, Uncem e Lega Autonomie, Unioncamere, associazioni imprenditoriali, organizzazioni sindacali regionali, Abi e rappresentanti del terzo settore, supera il precedente "Patto per attraversare la crisi" dell'8 maggio 2009: ciascun soggetto infatti, nel proprio ambito d’azione o di rappresentanza, dovrà sostenere le scelte strategiche generali non solo per proseguire il cammino per andare oltre la crisi, ma per cambiare passo e supportare una nuova stagione di crescita e sviluppo della società emiliano romagnola.
Gli assi fondamentali su cui si vuole orientare lo sviluppo sono fondati sul sapere, sulla green economy e sul made in Italy. Centrale sarà, infatti, il sostegno dell’export, le riforme strutturali delle istituzioni e della pubblica amministrazione, del welfare e del mercato del lavoro ma anche una forte spinta alla ricerca e alla innovazione.
Il 19 dicembre 2012 è stato sottoscritto l’ Accordo per l’utilizzo degli ammortizzatori in deroga 2013, siglato da Regione Emilia-Romagna, dalle Province, da Cgil. Cisl, Uil, Ugl, Confindustria, Legacoop, Confcooperative, Confesercenti, Confcommercio, Cna e Confartigianato, in cui è stato concordato che proseguiranno per tutto il 2013 gli interventi di ammortizzatori sociali in deroga.