Le mani per pensare. Richard Sennett

"Le mani per pensare" è la trascrizione della lezione magistrale che Richard Sennett ha tenuto nel settembre 2009 a Bologna. L'appuntamento è stato organizzato dall'Assessorato Scuola, formazione, università e ricerca, lavoro della Regione per condividere con gli attori del sistema educativo regionale una riflessione sulla cultura tecnico-scientifica e sull’importanza dell’investimento sulle competenze e le capacità delle persone e delle organizzazioni.

Un elogio, quello di Sennett, delle virtù del saper fare, fondato sulla convinzione di come tutte le abilità e i saperi, anche i più astratti, nascano da pratiche corporee e di come l’intelligenza tecnica si sviluppi attraverso la facoltà dell’immaginazione.

Tra i primi, negli anni ‘90, a diagnosticare i danni della flessibilità del mercato del lavoro (con un saggio tradotto in Italia col titolo “L’uomo flessibile”), Richard Sennett ha pubblicato di recente “L’uomo artigiano”, una riflessione quanto mai attuale sul lavoro fatto con arte, sapienza manuale, intelligenza e maestria.

Moderni artigiani sono tutti coloro che realizzano un dialogo quotidiano tra pratiche concrete e pensiero, coloro che hanno il desiderio e sanno svolgere bene un lavoro, dotati di competenze che nella storia hanno consentito lo sviluppo di tecniche raffinatissime e la nascita della conoscenza scientifica. Essere artigiano per Sennett, qualsiasi lavoro si svolga, significa pensare a quanto si può crescere migliorando le proprie abilità: ciò dipende dalla motivazione – che è importante – ma anche dal contesto, che deve essere favorevole e saper valorizzare le persone investendo su di loro a lungo termine.

In un percorso che si snoda tra presente e passato, inserendosi nella tradizione del pragmatismo americano, Sennett si concentra sull’intimo nesso tra mano e testa, sul dialogo incessante tra pratiche concrete e pensiero che il bravo artigiano conduce. Ci parla di mani per pensare – per citare il titolo della lezione - o, per riprendere le parole di Kant sottolineate da Sennett stesso in L’Uomo Artigiano, di mani finestre della mente.

L’uomo artigiano - è stato detto - è per molti versi il perfetto antidoto all’uomo flessibile: incarna la riscoperta del “saper fare con arte” contro l’erosione di ogni eccellenza e quale base per ricostruire un sistema più solido a partire dal rispetto per il lavoro delle persone, dalla propensione alla condivisione della conoscenze e soprattutto dalla capacità dei sistemi di istruzione e formazione di innalzare e qualificare le competenze di un numero sempre più vasto di persone e di farlo per tutto il corso della vita.

Queste sono le tematiche che  hanno portato la Regione a chiedere la collaborazione del professor Sennett, e a pubblicare il testo della sua lezione, con l’idea che possa rappresentare uno stimolo alla riflessione anche per tutti coloro che non hanno avuto l’opportunità di essere presenti.

Per saperne di più
Le mani per pensare – Lezione magistrale di Richard Sennett

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Pubblicato il 11/02/2012 — ultima modifica 07/03/2016
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