mercoledì 22.11.2017
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Garanzia Giovani

Tirocini

I giovani fino a 29 anni che hanno assolto il diritto dovere all’istruzione e alla formazione professionale e che hanno aderito al programma Garanzia Giovani, possono intraprendere un tirocinio presso datori di lavoro sia privati che pubblici.

Il tirocinio è un’esperienza formativa che fa acquisire, attraverso la conoscenza diretta del mondo del lavoro, competenze utili in vista di un successivo inserimento lavorativo.

Destinatari

Giovani fino a 29 anni che hanno assolto il diritto dovere all’istruzione e alla formazione professionale, iscritti a Garanzia Giovani e che hanno concordato con il Centro per l’impiego un percorso di tirocinio nel loro Patto di servizio.

Modalità di accesso

I giovani, dopo il colloquio di orientamento presso il Centro per l'impiego, si devono rivolgere a un soggetto promotore di tirocini autorizzato dalla Regione.

Il promotore accompagna il giovane nell’individuazione del datore di lavoro e segue le procedure necessarie all’avvio del percorso, con la firma della convenzione e la sottoscrizione del progetto formativo individuale.

Nel caso in cui un giovane sia stato selezionato direttamente per un tirocinio, perché il percorso sia attivato nell'ambito di Garanzia Giovani - con le relative agevolazioni per l'impresa - il giovane deve essere iscritto al programma e la convenzione deve essere siglata con un soggetto promotore autorizzato.

Caratteristiche dei percorsi

Possono durare al massimo 6 mesi, oltre i quali non possono essere prorogati. La durata dei percorsi dipende dagli obiettivi di apprendimento previsti per ciascun tirocinante nel progetto formativo individuale.

Solo per i giovani con disabilità o in condizioni di svantaggio, richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale o umanitaria e in percorsi di protezione sociale, i tirocini possono durare fino a 12 mesi.

Indennità di frequenza

Per la propria partecipazione, il tirocinante riceve un'indennità mensile del valore minimo di 450 euro.

  • Per tutti i tirocini attivati sino al 22 maggio 2016

L’indennità mensile viene finanziata sino ad un massimo di 300 euro da Garanzia Giovani, mentre la restante parte di indennità è corrisposta direttamente dal soggetto ospitante. La quota di indennità finanziata da Garanzia Giovani viene erogata direttamente al tirocinante dall'INPS per conto della Regione, secondo le modalità indicate nella convenzione approvata con la DGR n. 1639/2014.

  • Per tutti i tirocini attivati dal 23 maggio 2016

L’indennità mensile deve essere interamente erogata dal soggetto ospitante. Poiché infatti l’Emilia-Romagna ha già impegnato i 74 milioni di euro a disposizione per l'attuazione del programma europeo Garanzia Giovani, dal 23 maggio 2016 è stato sospeso il finanziamento di 300 euro mensili dell’indennità per i tirocini, in attesa di nuove risorse per dare continuità al programma. Non è previsto nessun rimborso/recupero dell'indennità versata dal soggetto ospitante.

Interruzione

I tirocini interrotti entro 5 giorni dall’avvio, data la non rilevanza, a causa dell’esigua durata, dell’esperienza formativa, non saranno ammessi alla Garanzia Giovani. Al tirocinante non spetterà quindi nessuna indennità e i tirocini non verranno sottoposti all’istruttoria da parte della Regione Emilia-Romagna.

Se l’interruzione ha luogo dopo il quinto giorno dall’avvio, l’istruttoria sulla conforme costituzione del tirocinio verrà invece regolarmente effettuata. In questo caso gli enti promotori di tirocini dovranno garantire la conclusione dell’istruttoria dei tirocini da loro promossi fornendo tutti gli elementi richiesti dalla Regione per consentire l’erogazione tramite l’INPS dell’indennità al tirocinante, pena la cancellazione per i 12 mesi successivi dall'Elenco dei promotori di tirocini formativi per l’attuazione del Piano regionale della Garanzia per i Giovani.

Certificazione delle competenze

Al termine del tirocinio, viene valutato se il tirocinante ha raggiunto gli obiettivi formativi previsti. La valutazione viene svolta tramite il servizio di formalizzazione e certificazione delle competenze (SRFC) e, se positiva, si conclude con il rilascio di un attestato regionale.

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Pubblicato il 11/11/2016 — ultima modifica 11/11/2016
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