Garanzia Giovani

Incentivo occupazione giovani

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha istituito per il 2017 un nuovo incentivo per le assunzioni a tempo determinato e indeterminato effettuate tra il 1° gennaio 2017 e il 31/12/2017 nell’intero territorio nazionale.

L'INPS è competente della completa gestione dell’incentivo.

Requisiti delle imprese

L’incentivo può essere riconosciuto a tutti i datori di lavoro privati che assumano personale senza esservi tenuti, a prescindere dalla circostanza che siano imprenditori.

Requisiti dei giovani

L’incentivo spetta per l’assunzione di giovani iscritti al Programma Garanzia Giovani.

Possono registrarsi al Programma i giovani di età compresa tra i 16 e i 29 anni non inseriti in un percorso di studi o formazione - in conformità con quanto previsto dall’art. 16 del Regolamento (UE) 1304/13 - e che risultano essere disoccupati ai sensi dell’art. 19 del D.lgs. n. 150/2015 (NEET - Not [engaged in] Education, Employment or Training).

Entità dell’incentivo

La nuova agevolazione è valida per le assunzioni effettuate nell’intero territorio nazionale ed è riconoscibile nei limiti delle risorse specificamente stanziate, pari a 200.000.000 di euro.

Criteri di accesso

L’incentivo spetta per le assunzioni:

  • a tempo indeterminato anche a scopo di somministrazione,
  • a tempo determinato anche a scopo di somministrazione, di durata pari o superiore a sei mesi,
  • con apprendistato professionalizzante.

L’incentivo è riconoscibile anche per i rapporti di lavoro subordinato instaurati in attuazione del vincolo associativo con una cooperativa di lavoro.

L’agevolazione può essere riconosciuta anche in caso di rapporto a tempo parziale.

In favore dello stesso lavoratore l’incentivo può essere riconosciuto per un solo rapporto di lavoro: una volta concesso, non è possibile rilasciare nuove autorizzazioni per nuove assunzioni effettuate dallo stesso o da altro datore di lavoro, a prescindere dalla causa di cessazione del precedente rapporto e dall’effettiva fruizione del beneficio.

In deroga al suddetto principio, nelle ipotesi di proroga dei rapporti a tempo determinato, è possibile rilasciare una seconda autorizzazione per lo stesso lavoratore, nel rispetto della misura massima di incentivo riconoscibile per i rapporti a tempo determinato, pari a 4.030 euro.
Non ha, invece, diritto ad un ulteriore incentivo il datore di lavoro che assume a tempo determinato un lavoratore e poi trasforma il rapporto a tempo indeterminato, a prescindere dalla durata del precedente rapporto a termine.

Per i datori di lavoro che svolgono la propria attività in cicli stagionali, i contratti collettivi nazionali di lavoro stipulati dalle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale possono prevedere specifiche modalità di svolgimento del contratto di apprendistato, anche a tempo determinato.
L’incentivo massimo riconoscibile per tale tipologia contrattuale corrisponde a quello previsto per i rapporti a tempo indeterminato, qualora il rapporto abbia una durata pari o superiore a 12 mesi.

Nell’ipotesi in cui la durata del periodo formativo inizialmente concordata sia, invece, inferiore a 12 mesi, l’importo massimo complessivo del beneficio deve essere proporzionalmente ridotto in base all’effettivo decorso della formazione.

L’incentivo è fruibile in 12 quote mensili a partire dalla data di assunzione del lavoratore e riguarda: il 50% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro nella misura massima di 4.030 euro su base annua per ogni lavoratore assunto con contratto a tempo determinato (comprese le proroghe);
la contribuzione previdenziale a carico dei datori di lavoro nella misura massima di 8.060 euro su base annua per ogni lavoratore assunto con contratto a tempo indeterminato.

L’incentivo non è cumulabile con altri incentivi all’assunzione di natura economica o contributiva.

Modalità e termini per la richiesta

Allo scopo di consentire al datore di lavoro di conoscere con certezza la residua disponibilità delle risorse prima di effettuare l’eventuale assunzione, il decreto direttoriale prevede un particolare procedimento per la presentazione dell’istanza.

Il datore di lavoro deve inoltrare all’INPS - avvalendosi esclusivamente del modulo di istanza on-line “OCC.GIOV.”, disponibile all’interno dell’applicazione “DiResCo - Dichiarazioni di Responsabilità del Contribuente”, sul sito www.inps.it. - una domanda preliminare di ammissione all’incentivo, indicando: il lavoratore nei cui confronti è intervenuta o potrebbe intervenire l’assunzione; la Regione e la Provincia di esecuzione della prestazione lavorativa; l’importo della retribuzione mensile media prevista o effettiva; l’aliquota contributiva datoriale.
Il modulo telematico di richiesta dell’incentivo sarà reso disponibile a breve dall’INPS, che comunicherà con un messaggio quando sarà possibile inviare le istanze.

Il modulo sarà accessibile seguendo il percorso “accedi ai servizi”, “altre tipologie di utente”, “aziende, consulenti e professionisti”, “servizi per le aziende e consulenti” (autenticazione con codice fiscale e pin), “dichiarazioni di responsabilità del contribuente”.

Generalmente, entro il giorno successivo all’invio dell’istanza, l’INPS, mediante i propri sistemi informativi centrali:

  • consulterà gli archivi informatici dell’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro (ANPAL), al fine di conoscere se il soggetto per cui si chiede l’incentivo sia registrato al “Programma Garanzia giovani” e sia profilato;
  • calcolerà l’importo dell’incentivo spettante;
  • verificherà la disponibilità residua della risorsa;
  • informerà – esclusivamente in modalità telematica mediante comunicazione all’interno del medesimo modulo - che è stato prenotato in favore del datore di lavoro l’importo massimo dell’incentivo spettante per il tipo di rapporto instaurato o da instaurare con il lavoratore indicato nell’istanza preliminare.

L’istanza di prenotazione dell’incentivo che dovesse essere inizialmente rigettata per carenza di fondi rimarrà valida per 30 giorni decorrenti dalla data di elaborazione, mantenendo la priorità di prenotazione in base all’originaria data dell’invio; se entro tale termine si libereranno delle risorse utili, la richiesta verrà automaticamente accolta; dopo 30 giorni l’istanza perderà definitivamente di efficacia e l’interessato dovrà presentare una nuova richiesta di prenotazione.

Nell’ipotesi in cui il giovane sia registrato a Garanzia Giovani, ma non gli sia ancora stata attribuita la classe di profilazione, l’INPS sospenderà l’iter di definizione dell’istanza di prenotazione dell’incentivo; l’istanza che dovesse essere inizialmente rigettata per mancata profilazione del giovane rimarrà valida per 30 giorni; se entro tale termine il giovane verrà profilato, l’istanza, se sussisteranno tutti gli altri presupposti legittimanti, verrà automaticamente accolta; dopo 30 giorni l’istanza perderà definitivamente di efficacia e l’interessato dovrà presentare una nuova richiesta di prenotazione.

Nell’ipotesi in cui l’istanza di prenotazione inviata venga accolta, il datore di lavoro, per accedere all’incentivo – entro sette giorni di calendario dall’elaborazione positiva della richiesta da parte dell’Istituto - dovrà, se ancora non lo ha fatto, effettuare l’assunzione. Entro dieci giorni di calendario dalla elaborazione positiva della richiesta da parte dell’Istituto, il datore di lavoro, inoltre, avrà l’onere di comunicare – a pena di decadenza - l’avvenuta assunzione, chiedendo la conferma della prenotazione effettuata in suo favore.

Per informazioni

Per segnalazioni o richieste di chiarimento i datori di lavoro possono inviare un quesito alla sede dell'INPS presso cui assolvono gli obblighi contributivi, tramite la funzionalità online “Contatti” dell'area del sito “Cassetto previdenziale aziende”.

Per saperne di più

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Pubblicato il 03/03/2017 — ultima modifica 18/07/2017
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