Istruzione e formazione professionale

FAQ per gli istituti professionali

COMUNICAZIONE D’AVVIO

  • 1. Qual è il termine di invio della documentazione?
    Non ci sono termini perentori per l'invio della comunicazione d’avvio.
    Tuttavia, l’erogazione dell’acconto è subordinata alla presentazione della stessa e del progetto triennale di massima.
  • 2. Non mi è chiaro quale sia la data da inserire nella comunicazione d’avvio.
    Deve coincidere con la data di presentazione del progetto di massima o può essere precedente, potete aiutarmi?
    Nella modulistica occorre inserire quale data di avvio la data effettiva di inizio delle attività collegate al progetto Iefp.
    Per il primo trienno 2011-2013, la data di inizio non doveva essere antecedente al 18 aprile 2011, così come indicato nella DGR 533/2011; mentre per il secondo triennio - e i successivi - si potrà indicare una data a  partire dal 1 luglio, considerato che  il termine convenzionalmente scelto per la fine dell’annualità è il 30 giugno di cui alla relazione sullo stato di avanzamento (mod. B).
    In generale, a partire dalla data indicata possono essere inserite tutte le spese inerenti che –per essere rendicontabili - devono essere adeguatamente documentate.
    Si invitano gli Istituti Professionali a verificare che la data di avvio inserita nella relativa comunicazione corrisponda con i criteri sopra indicati ed eventualmente rettificarla mediante comunicazione inviata a mezzo Pec a gcr@postacert.regione.emilia-romagna.it o posta elettronica ordinaria a gcr@regione.emilia-romagna.it
  • 3. Nella comunicazione di avvio viene richiesta la ragione sociale. Gli enti di formazione hanno ragione sociale, ma le scuole? Si riferisce alla denominazione? Sì.
    Inoltre viene richiesto il titolo del progetto, cosa si intende?
    Il titolo/denominazione del progetto, che è a discrezione dell'Istituto, identifica il progetto complessivo finanziato dalla Azione regionale i cui dati devono essere presentati nel "Formulario progettuale per l'azione regionale IeFP".
  • 4. Dove posso reperire il codice indirizzo Servizi Commerciali?
    Il codice indirizzo è un codice assegnato dal MIUR.
    Per quanto riguarda i “SERVIZI COMMERCIALI” è IP08.:
    Vedasi anche “Nota alla compilazione del Formulario progettuale Azione IeFp”, mail del 24/01/12 per il primo trienno, e la nuova nota per il secondo trienno inviata con mail del 18/03/13 e reperibile in “modulistica”in cui sono riassunti i codici indirizzo.
  • 5. Prima di inviare la lettera di Avvio e il progetto di massima riferito al nuovo percorso IeFP che riguarda le classi prime di quest'anno occorre aspettare il provvedimento di assegnazione delle risorse?
    Si, occorre attendere l’atto di assegnazione delle risorse.
    (Per il triennio 2012-2014, l’impegno delle risorse e l’assegnazione agli Istituti Professionali beneficiari è stato approvato con determinazione dirigenziale n. 16396/2012 del 31 dicembre 2012).

COMPILAZIONE FORMULARIO

  • 6. La progettazione di massima riguarda un progetto triennale, ma poi si fa riferimento ad un progetto annuale di massima .
    Al Comitato Territoriale avevo capito che la progettazione di massima doveva riguardare tutti e tre gli anni insieme, chiedo quindi se devo riportare lo schema anche per gli anni successivi separatamente o quello predisposto deve contenere il progetto triennale.

    Come specificato nella “Nota alla compilazione del formulario progettuale”, pubblicata in “modulistica” sul portale nella sezione dedicata agli Iefp, tutte le informazioni del formulario devono riferirsi al progetto nel suo complesso e quindi alla triennalità. E’stato predisposto un paragrafo dedicato alla prima annualità allo scopo di conoscere la sola consistenza numerica degli allievi iscritti per ciascuna qualifica all’avvio dell’Azione Iefp per ciascun trienno IeFP. Non occorre dunque riportare lo schema per gli anni successivi.
  • 7. Al fine di compilare correttamente il formulario progettuale IeFP si chiede quale sia il NUMERO DI RIFERIMENTO PA assegnato a questo Istituto.
    Per il triennio 2012-2014, il numero di riferimento PA è indicato nell’atto di assegnazione delle risorse a ciascun Istituto Scolastico, la determinazione n. 16396/2012.
    Ciò avverrà anche per il triennio 2013-2015  entro la fine dell’anno.
    Ricordiamo che, invece, per il trienno 2011-2013, era indicato nell’allegato 1 della DGR 928/2011.
  • 8. Con riferimento al “Formulario progettuale per l’azione regionale IeFP” i punti 1.3 e 2.4 (Previsioni quantitative di massima per le attività progettuali riferite all’ambito A e Ambito B) nella colonna “quantità prevista di massima devo considerare le Ore oppure il Parametro?
    Le ore. Anche l’indicazione delle ore di attività svolta - da riportare nei punti 1.3 e 2.4 del Formulario progettuale- relative ad entrambi gli ambiti è da riferirsi all’intero triennio.
  • 9. Nel quadro A dobbiamo considerare le ore totali o invece vanno considerate le ore a persona coinvolta?
    Nell’ambito A, così come nell’Ambito B, occorre indicare le ore complessivamente svolte.
  • 10. In particolare, con riferimento all’ambito B, è possibile realizzare un numero di ore complessivo tra le varie attività superiore a quello che si otterrebbe da € 103 per n°ore fino alla concorrenza dell’importo assegnato? Se si, in fase di rendicontazione finale cosa dovrà risultare relativamente al n. di ore e all’importo?
    L’importo massimo finanziabile non potrà superare l’importo approvato con l’atto di assegnazione delle risorse per ciascun triennio a qualifica (Per il 2012-2014, la determinazione n. 16396/2012, per il 2011-2013  la DGR 1654/2011).
    Tuttavia, nel progetto di massima è bene indicare tutte le attività coerenti con il progetto che si prevede di poter realizzare, anche per un ammontare di ore superiore a quanto risulterebbe sufficiente per far maturare - sulla base dei parametri regionali - il totale del finanziamento approvato.
    Ciò è sicuramente utile per il monitoraggio delle attività del progetto, cioè per avere una informazione completa circa le iniziative che le Scuole beneficiarie ritengono di essere in grado di realizzare con le risorse finanziarie assegnate.
    Al termine dell'attività il valore massimo finanziabile per ciascun ambito sarà dato dalla moltiplicazione delle ore di attività realizzate per i parametri regionali.
    Le ore indicate saranno così valorizzate dall’Amministrazione al parametro di € 103,00 orario fino a concorrenza del finanziamento approvato.
  • 11. In che misura l’erogazione del finanziamento a saldo dipende dalla corretta imputazione delle spese?
    Il finanziamento sarà erogato a saldo entro il limite del contributo approvato di cui alla delibera e previa verifica della riconducibilità delle spese all’Azione regionale e dunque della loro ammissibilità.
    A questo proposito, si ricorda che le spese relative all’attività effettivamente sostenuta vanno registrate nell’apposito partitario delle uscite e che tali registrazioni contabili devono contenere descrizioni idonee a consentire e valutare l’ammissibilità della spesa per inerenza al progetto.
  • 12. Il n° di ore minimo dovrà essere proporzionale alle assegnazioni ricevute?
    Rispetto ad un numero di ore minimo da indicare nel formulario progettuale, è conveniente programmare un numero di ore tali per le quali possa essere maturato il finanziamento assegnatovi.
  • 13. Nel nostro istituto sono stati avviati due corsi professionali in due diverse sedi, dobbiamo compilare due moduli di avvio attività?
    Non occorre compilare due moduli perché l’avvio attività è unico per l’intero progetto triennale IEFP. In particolare,  nel “Formulario per l’azione regionale IEFP” nella sezione dedicata al progetto di massima annuale, per ogni qualifica sono stati previsti differenti riquadri che permettono l’inserimento dei dati delle differenti scuole  (v. “cod. scuola”) che realizzano il medesimo percorso.

FINANZIAMENTO

  • 14 Il finanziamento previsto per l’Istituto Professionale di euro x per l’ambito A e euro y per l’ambito B è un finanziamento annuale da utilizzare entro il 30.06.12 o triennale da utilizzare entro il 30.06.14?
    Ad ogni Istituto sono stati approvati due distinti valori di finanziamento regionale per la realizzazione delle azioni dell’ambito A e dell’ambito B: il finanziamento è triennale, cioè si riferisce a tutte le esigenze di supporto triennale degli allievi iscritti al primo anno nel 2011.
    Il ragionamento si estende naturalmente a tutti i successivi trienni a qualifica.
  • 15. Qual è l’importo massimo finanziabile a consuntivo?
    Il finanziamento massimo riconoscibile a consuntivo, non potrà superare l’importo approvato con l’atto dirigenziale che assegna le risorse per ciascun triennio a qualifica ed è pari alla valorizzazione degli interventi effettivamente realizzati utilizzando i parametri finanziari definiti dalla DGR 928/2011 che si riepilogano di seguito per comodità di consultazione:
    • per l'Ambito A:
    - gruppi di lavoro € 50 h/esperto;
    - seminari 200 € / h;
    - partecipazione ai comitati settoriali 30 € / h
    • per l’Ambito B: 103 € / h per ogni tipologia di intervento;
    A rendiconto, il valore massimo finanziabile come indicato in premessa, dovrà essere sempre verificato con quanto contenuto nel partitario delle uscite del progetto; detto partitario dovrà contenere descrizioni idonee a consentire e valutare l’ammissibilità della spesa.
  • 16. Cosa comprende nello specifico il contributo erogato?
    Il contributo deve intendersi a copertura di spese correnti di diretta inerenza dell’Azione regionale vale a dire relativo a spese sostenute per il personale e per l’acquisizione di servizi e materiali didattici strumentali inerenti alla realizzazione degli interventi ivi previsti.
  • 17. Può essere fatta qualsiasi tipo di attività che rientri nello spirito dell’Azione regionale?
    Le azioni che fanno maturare il diritto al finanziamento sono solo quelle realizzate in linea con quanto previsto nella DGR 928/2011 in attuazione della DGR 533/2011. In tale ambito sono ammissibili tutte le spese sostenute per la relativa realizzazione.
  • 18. Qual è il costo orario delle ore di progettazione?
    La spesa per la progettazione, come tutte le altre attività lavorative, deve comunque rispettare i massimali della DGR 105/2010 e tuttavia se relativa a dipendenti della Scuola deve rispettare le solite regole contrattuali di riferimento per gli incarichi aggiuntivi.
  • 19. Le spese per il personale di segreteria che lavorerà al progetto IeFP: bandi, incarichi, pagamenti, ecc…, vanno inserite chiaramente nell’ambito A, ma va inserita una voce apposita o dove vanno indicate?
    L’attività di amministrazione e segreteria, non è un’attività che fa maturare finanziamento. E’ da considerarsi comunque una spesa necessaria, di supporto nella realizzazione delle attività che fanno maturare finanziamento sia in ambito A  che in ambito B. ed è dunque pienamente ammissibile
    Le ore di attività vanno  documentata ,mediante ad es. Timesheet, la spesa inserita nel partitario per la rendicontazione.
  • 20. La partecipazione ai comitati territoriali può essere inserita nell’ambito A insieme alla partecipazione ai comitati settoriali?
    La partecipazione ai Comitati Territoriali rappresenta un impegno istituzionale della Scuola e pertanto nessun costo ad essa collegato è ammissibile. Ne consegue che nell’ambito A, in termini di spesa rendicontabile è riconosciuta la sola attività del Comitato settoriale: l’attività del comitato territoriale non è pertanto rimborsabile.
  • 21. L’attività già fatta nel mese di settembre ed ottobre, può essere inserita nel partitario e quindi fatta rientrare nell’azione regionale o bisogna preventivamente inviare la comunicazione di avvio?
    Una volta attivato il partitario contabile del progetto è possibile registrare nello stesso con apposite operazioni di giroconto tutte le spese relative al progetto già sostenute e inizialmente registrate su altri partitari. Pertanto si può trattare di spese sostenute anche precedentemente la comunicazione di avvio (es.progettazione), ma comunque sostenute non prima del 18 aprile 2011 (per il primo triennio), e dopo il 1 luglio di ciascun anno per i trienni successivi.
  • 22. A parte il partitario contabile (in contrapposizione con il rendiconto per gli enti di formazione professionale), ci sono altre differenze sostanziali tra Enti di formazione ed Istituti professionali?
    Le principali differenze attengono alle forme di affidamento di servizi ed incarichi laddove sicuramente gli Istituti Professionali devono sottostare a vincoli specifici non presenti negli enti di formazione (es. limiti di importo orario per gli incarichi aggiuntivi nei confronti del personale interno).
  • 23. Lo schema del partitario verrà inviato agli Istituti o è libero?
    Trattasi dello schema che l’Istituto utilizza per la propria contabilità e deve essere timbrato dall’Istituto e siglato dal Responsabile dell’Istituto stesso.
  • 24. La DGR 928/2011 in attuazione della DGR 533/2011 stabilisce che “non saranno rendicontabili le spese già coperte da altri finanziamenti pubblici”, come si inquadra questa affermazione con il fatto che il nostro Istituto è privato e quindi non si avvale di finanziamenti pubblici?
    L’Istituto riceve finanziamenti pubblici relativi all’Azione di sistema IeFP e potrebbe ricevere altri finanziamenti analoghi in conto corrente da altri enti pubblici.
    In ogni caso l’accorgimento della rendicontazione attraverso partitario contabile dovrebbe escludere tutte le casistiche di doppio finanziamento.
  • 25. L’attività specialistica svolta da esperti esterni con competenze tecnico didattiche è di € 50,00 max. Io intendo che tale importo è comprensivo anche dell’Irap che l’Istituto deve versare. E’ giusta oppure no l’interpretazione?
    Il paramentro di 50€ è statoindividuato in considerazione dei costi mediamente sostenuti per la realizzazione di 1h di attività specialistica. Pertanto anche l’IRAP è un costo ammissibile e quindi ricompreso tra detti costi.
  • 26. Volevo delucidazioni in merito all'ammissibilità delle spese e più precisamente per spese sostenute per l'acquisizione di servizi e materiali didattici. Le spese per la connessione a Internet o per la costruzione di un sito internet possono rientrarvi?
    Se la risposta è positiva queste spese rientrano nell'ambito A o B?
    Le spese da lei citate possono rientrare entrambe nell’ambito B.
    Naturalmente deve trattarsi di strumentazione collegata strettamente all’attività formativa prevista per l’Azione regionale Iefp.
  • 27. La quota di € 30 per gli incontri dei comitati settoriali è da intendere comprensiva anche degli oneri a carico dello stato o lordo dipendente? Come faccio a pagare il treno?
    € 30 è il valore riconosciuto per un’ora documentata di partecipazione agli incontri, che concorre insieme alle altre azioni dell’ambito a formare il monte totale massimo del finanziamento erogabile per l’ambito A.
    A fronte di quel monte di finanziamento erogabile, la scuola è tenuta a presentare un rendiconto di spese interenti le attività realizzate in tale ambito ricomprendente tutte le voci ammissibili di costo del personale. Saranno, dunque, riconosciute tutte le componenti di costo aggiuntive effettivamente sostenute a titolo definitivo dalla Scuola per la realizzazione delle ore svolte per l’azione regionale Iefp.
  • 28. Gli incontri di formazione al personale dell'istituto tenuti dai docenti che partecipano ai comitati settoriali sono da considerare:
    a) incontri, seminari per un parametro massimo di € 200, all'ora o
    b) attività specialistiche svolte da esperti portatori di competenze tecnico didattiche per € 50 all'ora?  ( lordo stato? o lordo dipendente?)
    In via prudenziale, tali incontri si possono considerare:
    a) incontri, seminariali remunerati per un parametro di € 200 all'ora se rivolti alla generalità del personale docente della scuola e volti a riferire delle decisioni prese nei comitati; b) attività specialistiche svolte da esperti portatori di competenze tecnico didattiche per € 50 all’ora (vedi risposta 26) se riferibili alla partecipazione a gruppi di lavoro il cui compito è quello di tradurre in strumenti didattici e programmatori gli esiti dei comitati
  • 29. In quali ambiti vanno inseriti i compensi del tutor degli alunni inseriti in attività di tirocinio?
    Essendo le attività rivolte agli allievi espressamente contenute nell'Ambito B, i compensi dei tutor degli alunni inseriti in attività di tirocinio andranno pertanto inserite in tale ambito.
  • 30. Gli insegnanti del mio istituto chiedono di partecipare, ad un corso di formazione nell'ambito di un progetto sulla Simulimpresa, riservato alle classi di uno dei nostri indirizzi Tale formazione sarebbe funzionale all'attività formativa, prevista in ambito A dal percorso IeFP. Chiediamo se le spese collegate alla partecipazione, (iscrizione, viaggio/soggiorno), naturalmente nell'ambito del budget assegnato, siano di per sè ammissibili.
    La partecipazione al corso Simulimpresa può rientrare nelle attività di cui all’azione regionale Iefp e le spese risultano pertanto ammissibili.Le spese potranno essere correttamente imputate nell’ambito A o B in base all’utenza identificata (docenti o allievi). Nel caso specifico dell’azione formativa per formatori, l’attività può rientrare nell’ambito A e in particolare in A2).
    La durata del corso, due giornate formative, considerata la valorizzazione di € 200 ora, dovrebbe riuscire ad assicurare non solo la copertura del costo complessivo del seminario, ma anche dei costi vivi di partecipazione dei vari docenti coinvolti.
  • 31. Si possono pagare le attività dell'ambito A per un importo superiore al finanziamento maturato in tale ambito e restando comunque entro il totale del finanziamento maturato nei due ambiti?
    In via generale, le spese relative all’ambito A sono ammissibili nei limiti dell’importo approvato per tale ambito, salvo casi adeguatamente e formalmente giustificati.
  • 32. Nel partitario bisogna specificare per ogni pagamento l'ambito a cui le attività si riferiscono?
    Il partitario ha solo la funzione di evidenziare la correlazione della spesa a fronte del contributo regionale.E’, tuttavia, necessario documentare la spesa distintamente per i due ambiti. Si può, ad esempio, optare per l’ inserimento del/degli ambito/i nella descrizione del pagamento, o utilizzare prospetti aggiuntivi senza duplicare il partitario, mostrando in una tabella a fronte di una medesima spesa registrata la quota riferibile all’ambito A e quella riferita all’ambito B.
  • 33. Nell'ambito della prima annualità del sistema IeFP, il dirigente scolastico ha partecipato ad alcuni incontri con genitori e dirigenti della formazione professionale per reindirizzare i ragazzi verso i percorsi più adeguati. Tale attività, debitamente giustificata dai verbali degli incontri, può essere retribuita al Dirigente nell'ambito B quale attività di supporto alla transizione tra percorsi del sistema IeFP?
  • 34. La partecipazione ai comitati settoriali prevede anche il rimborso del biglietto del treno?
    Le spese collegate alla partecipazione ad attività di diretta inerenza all’Azione Regionale (v. faq n.15) - e in cui rientra a pieno titolo la partecipazione ai comitati settoriali, di cui all’Ambito A3 - possono essere contabilizzate e saranno riconosciute nel limite dell’importo parametro unitario: nel caso specifico si tratta di € 30 per unità servizio resa e può coprire il rimborso delle spese del treno per un dipendente o collaboratore dell’ Istituto.
  • 35. Due docenti che fanno parte del Gruppo di progetto svolgono attività di Tutor didattico con i seguenti compiti di supporto alle Azioni B1 – B2 – B3, sia per gli alunni che per i docenti, nelle classi coinvolte nel Progetto I e FP:
    - incontra gli esperti interni ed esterni per l’articolazione dei tempi e della durata degli interventi di approfondimento e di recupero delle competenze di base e professionale;
    - presenta gli esperti alla classe ed illustra le motivazioni dell’intervento;
    - affianca gli alunni e i docenti nella compilazione della modulistica;
    - incontra gli alunni in situazione di disagio e difficoltà e li orienta verso le figure preposte alle varie attività;
    - incontra gli allievi che manifestano intenzione di effettuare transizione ad altri percorsi;
    - coordina le attività all’interno della classe.   
    E’ possibile ammettere la spesa? In quale ambito?
    I costi dei due docenti che svolgono attività di tutoraggio su tutte le classi possono essere coperti mediante risorse di ambito B, contabilizzati nei 103 €, ma senza far maturare finanziamento.
    Si ricorda che possono, però, rientrare nell’ ambito A i costi di un coordinamento“più generale”.
    Rispetto all’elenco delle attività che citate, quella di seguito, “incontra gli esperti interni ed esterni per l’articolazione dei tempi e della durata degli interventi di approfondimento e di recupero delle competenze di base e professionale” sembrerebbe più propriamente ascrivibile all’ ambito A1, senza, anche in questo caso, far maturare il finanziamento.
    Tutte le valutazioni del caso restano comunque a vostro giudizio.
  • 36. Posso pagare due docenti che hanno prestato ore di lezione contemporaneamente nella stessa classe dividendosi gli alunni? E’ il piano di studi stesso a prevedere lo svolgimento di esercitazioni pratiche in compresenza a classe sdoppiata a settimane alternate per i singoli gruppi. Segnaliamo che è stato utilizzato il registro di classe, senza dare evidenza degli alunni che hanno fatto sala e quelli che hanno fatto cucina.
    Per poter ammetterre la spesa avremmo bisogno di acquisire –e  tenere agli atti in fascicolo – una vostra comunicazione che spieghi la situazione e che sia utile ai fini della verifica rendicontuale a conclusione del’azione regionale IEFP. L’obiettivo è quello di giustificare il pagamento dei due docenti di ciascun gruppo: dovremmo dunque riuscire a risalire ai nominativi degli alunni dei due gruppi o trovare comunque un modo che renda evidente la presenza di due gruppi, due docenti per ciascuno e comunque un unico registro.
  • 37. Stiamo organizzando un seminario e la spesa  per una docenza di 10 ore svolta da un soggetto  terzo è di € 1.800. Mi conferma che la spesa è ammissibile?
    Il massimale di 200 € docente/ora seminario è, in realtà, un parametro che intende ricomprendere tutti i costi connessi all’organizzazione e allo svolgimento di un seminario.
    Rispetto alla mera attività di docenza, le norme regionali, ovvero nella DGR  105/2010 al paragrafo 7.2.4.7 sui  massimali di costo si fa esplicito riferimento che per le prestazioni di docenza non può essere riconosciuto un costo orario superiore a € 62 per un esperto junior e a € 103 per un senior.
    In questo caso andrà predisposta e inoltrata un’esplicita richiesta di autorizzazione alla Regione, con in allegato il programma del seminario e il Cv del/dei docenti  da inviare a  gcr@regione.emilia-romagna.it o via PEC a gcr@postacert.regione.emilia-romagna.it
  • 38 Come Istituto svolgeremo una visita guidata, prevista nel formulario progettuale.
    Il costo del pulman ci verrà rimborsato?  Occorre dare un compenso ai docenti accompagnatori?
    Il rimborso di spese connesse alla realizzazione dell’attività di cui all’azione regionale IeFP, è in genere, sempre ammissibile se si tratta di spese legittimamente sostenute che siano state adeguatamente documentate. Vi invitiamo a darne informativa contestuale alla realizzazione dell’attività scrivendo a gcr@regione.emilia-romagna.it.
    Rispetto al secondo quesito, la decisione rientra nell’ambito delle regole e dell’ autonomia degli Istituti stessi.
  • 39. E’ possibile inserire nel computo dei costi di un progetto IeFP svolto in orario festivo e/o estivo, le ore di docenza prestate dall'insegnante curricolare.
    Si è possibile, l’importante è che esse siano tracciate da documenti  a supporto ai fini dell’ammissibilità della spesa.
  • 40. Per il progetto di Simul Impresa  si rende necessario l’acquisto di PC, fax, fotocopiatrici. Tali spese di configurano come materiale didattico  o sono spese di investimento? Nella prima ipotesi come posso rendicontare la spesa?
    Le spese indicate sono ammissibili, in quanto si tratta di attrezzature da utilizzarsi per la realizzazione delle attività previste a progetto.
    Le modalità di acquisizione -dunque di rendicontazione delle stesse - possono essere di vario tipo: acquisto, noleggio, leasing e la scelta dipenderà anche dall’entità della spesa da sostenersi.
    Per delucidazioni più puntuali -ad esempio sull’oggetto dell’acquisto, sul valore e le modalità di utilizzo all’interno dell’operazione – si prega di formulare un quesito specifico al Servizio Gestione e Controllo a gcr@regione.emilia-romagna.it

PROGETTAZIONE PERCORSI

  • 41 Vorremmo svolgere le lezioni del percorso professionalizzante IEFP a entrambe le classi insieme ( ciascuna si compone di circa 20 partecipanti), per poter così realizzare il doppio delle ore assegnate, sfruttare la co-docenza di due esperti e la presenza dei docenti di classe. Si può fare?
    Ciò che proponete è fattibile, dando per scontato che le due classi siano entrambe IeFP.
  • 42.Abbiamo ricevuto due contributi per due diversi Istituti, ma vista la parte organizzativa in comune, possiamo fare un unico progetto?
    Si tratta di due distinte istituzioni scolastiche che hanno ricevuto due diverse assegnazioni: ciò implica l’opportunità di prevedere due progetti.
  • 43. I test di ingresso sono obbligatori anche per gli Istituti?
    Gli Istituti del sistema di istruzione superiore (licei, tecnici e professionali) non hanno l’obbligo di somministrare ai propri studenti test di ingresso, ma è prassi fare ciò per capire il livello della classe al fine di modulare la programmazione didattica.
  • 44. E’ possibile fare rientrare nell'ambito "B" degli IeFP l'intervento di un esperto per un incontro di una giornata sul “Metodo di studio e l'attenzione in classe", rivolto agli studenti delle classi seconde dell'indirizzo commerciale del nostro Istituto in cui si registra, tra l’altro. una forte presenza di DSA?
    Confermiano che l’attività descritta può rientrare nell’ambito B.
  • 45. E’ possibile realizzare un seminario di 20 ore in modalità on-line, con 3 ore iniziali di presentazione e il resto su piattaforma? Sarebbe garantita la registrazione delle presenze, una prova finale e un certificato di frequenza.
    Posto che il seminario on-line può essere previsto e che anzi è una delle modalità che si vanno affermando, rispetto alla modalità di registrazione delle presenze, l'Istituto dovrà garantire le firme per le ore iniziali di presentazione e, per quanto svolto on line, stampare direttamente i dati che emergono dalla piattaforma su foglio bianco precedentemente vidimato dall'Istituto riportante i dati identificativi del Seminario stesso.

RICHIESTA ACCONTO 30%

  • 46. Esiste una scadenza per la presentazione della richiesta? Occorre presentarla sempre unitamente alla relazione sullo stato di avanzamento al 30 giugno relativa alla seconda annualità?
    Non esiste una scadenza, occorre solo tenere in considerazione l’effettiva necessità delle risorse e le nostre tempistiche di liquidazione della spesa.
    Rispetto  al secondo quesito, si suggerisce una presentazio unitaria solo se il periodo di inoltro di entrambi coincide, in caso contrario basterà fare riferimento all’avvenuta trasmissione e al periodo..
    Le modalità di invio da preferirsi sono quelle telematiche mediante PEC a gcr@postacert.regione.emilia-romagna.it, o posta elettronica ordinaria a gcr@regione.emilia-romagna.it.
    Il modulo dovrà essere inviato preferibilmente in pdf, firmato digitalmente o contenente la scansione della firma autografa del dirigente scolastico o suo delegato, corredata di documento di identità

GRUPPI DI LAVORO

  • 47. Rispetto all’ambito A, possono essere inserite alla voce “gruppi di lavoro” le ore di progettazione
    Sì, dalla data di avvio del progetto a condizione che siano stati formalizzati nella loro costituzione e che siano attività documentate in maniera appropriata (incarichi assegnati, diari di bordo etc,) e coerenti con le finalità dell'Azione Regionale.
  • 48. Gli incontri con i CFP possono rientrare nella voce “gruppi di lavoro”?
    Sì, se non si tratta di incontri meramente organizzativi, ma di incontri tra i rispettivi esperti con competenze tecnico-didattiche e che rispondono alle finalità di cui all'ambito A, ossia:
    1. realizzare il confronto tra gli ordinamenti dell’IP e della IeFP, per ambiti disciplinari e formativi; 2. condividere esperienze, strumentazioni, buone pratiche relative alle finalità dei trienni unitari, in modo specifico nei settori o negli ambiti produttivi/locali di riferimento; 3. sviluppare e rendere operative le reti dei soggetti impegnati nella erogazione dell’offerta di IeFP.
    Più in generale, occorre che i gruppi di lavoro siano oggetti formalizzati, nominati, determinati nell’oggetto di studio/analisi e con un risultato atteso documentabile seppure in forma libera (esempio: studio/programma di attività, documento metodologico) e di cui devono essere tenute le registrazioni di presenza previste. Ai gruppi di lavoro cosi circoscritti possono partecipare senza dubbio anche esponenti di CFP con i quali la scuola abbia stipulato convenzione/contratto di supporto tecnico; Si precisa che il supporto tecnico di un CFP nell’ambito delle attività progettuali degli ambiti A e B, dovrebbe venir realizzato nell’ambito di una convenzione in regime di partenariato ai sensi della DGR 105/2010 e quindi addebitato all’Istituto al costo sostenuto dal CFP ricomprensivo di oneri diretti ed indiretti.
  • 49. Chiedo se è possibile inserire nell'azione A tra i "gruppi di lavoro che prevedono la partecipazione di esperti con competenze tecnico didattiche" le ore di lavoro svolte da gruppi di colleghi, suddivisi per aree disciplinari, che hanno partecipato alla programmazione dell'attività didattica delle qualifiche regionali.
    Sì, avendo presente che i gruppi di lavoro ritenuti ammissibili sono quelli di nuova istituzione con adeguata formalizzazione di incarico (anche se si tratta di personale interno) e con registrazione delle presenze.
  • 50. L’attività di progettazione interna alla scuola, dai parte dei docenti, in quale ambito di spesa va imputata?
    L’attività di progettazione interna di diretta inerenza all’Azione regionale IEFP va imputata all’ambito A ,in particolare a A1 “gruppi di lavoro che prevedono la partecipazione di esperti con competenze tecnico-didattiche”, e concorre a far maturare il finanziamento. Qualora si manifestasse un impegno in una specifica attività di progettazione di dettaglio del singolo intervento formativo, le ore di servizio non concorreranno a far maturare il finanziamento, ma trattandosi di un’attività strettamente collegata all’ambito B potranno essere ivi contabilizzate. ( Per una descrizione puntuale degli interventi di cui agli ambiti A e B,si invita a far riferimento alla DGR 533/2011 allegato A pag. 7 e 8).
  • 51. Rispetto alla DGR 1654/2011 (pag.7), le risorse di cui all'ambito A, accedono solo le classi con qualifica triennale (cosa si intende per "qualifiche diverse"?) alle risorse di cui all'ambito B accedono per 1/3 del nostro budget gli studenti "iscritti ad indirizzi di studio che non prevedono la qualifica triennale".
    Se è così, chiedo se la rendicontazione dovrà avvenire seguendo pedissequamente tale attribuzione (in pratica 1/3 del budget Ambito B a classi NON qualifica e 2/3 del budget Ambito B a classi QUALIFICA), oppure se può essere unica tra le une e le altre, avendo come sola distinzione gli ambiti (A e B).
    Si tratta di un criterio utilizzato al solo fine di quantificare le risorse da attribuire.
    Le risorse di cui all 'ambito A, sono rivolte a finanziare attività che coinvolgono i consigli di classe delle classi con qualifica triennale.
    Le risorse di cui all' ambito B sono volte a finanziare le attività descritte e rivolte a tutti gli iscritti - indipendentemente dall'indirizzo - che necessitano degli interventi previsti.
    La rendicontazione dovrà avvenire avendo come sola distinzione gli ambiti (A e B).
    Il medesimo meccanismo è contemplato nella deteminazione n.16396/2012 che assegna le risorse per il triennio a qualifica 2012-2014, richiamando esplicitamente la DGR 1654/2011.
  • 52. E’ possibile che l’esperto sia interno, ovvero un professore che ha maturato esperienza sulle qualifiche regionali?
  • 53. C’è un modo di compensare anche gli altri docenti che partecipano all’attività del gruppo di lavoro?
    Rispetto all’ambito A1 “gruppi di lavoro che prevedono la partecipazione di esperti con competenze tecnico didattiche”, l’importo unitario di 50 € ora/esperto è finalizzato a coprire le spese per i compensi dell’esperto o degli esperti.
    E’ dunque il ricorso alla figura dell’esperto - interno o esterno che sia - a far maturare il finanziamento.Possono essere, tuttavia, finanziati entro il massimale altri costi connessi all’ attività dei gruppi di lavoro (es. partecipazione di altri docenti per attività di supporto alla docenza, materiali di lavoro, etc.).

REGISTRAZIONE DELLE PRESENZE

  • 54. In caso di un progetto, svolto in orario scolastico, ma che preveda la divisione in gruppi per lavorare, al di fuori della classe, con persone esterne alla scuola (es. facilitatori linguistici - docenti di italiano L2), si deve utilizzare un registro dedicato o si possono utilizzare gli stessi registri di classe?
    Come si può evincere dalla DGR 928/2011 che esamina le diverse casistiche di composizione delle aule e di coinvolgimento degli allievi, in questo caso, dovranno essere utilizzati registri ad hoc e non quelli scolastici.
    La delibera infatti, esplicita che “per le attività rivolte a gruppi classe” dovrà essere utilizzato il registro appositamente predisposto e/o schede individuali”.
    I registri dovranno essere predisposti sulla base del facsimile di cui all’allegato della delibera, avendo cura di prevedere lo spazio per la firma non solo dei docenti, ma anche degli allievi.
  • 55. E’ necessario vidimare i registri? Qual è la modalità per ottenerla?
    Sì, la vidima dei documenti di registrazione delle presenze può essere effettuata dalla scuola medesima. Sarà sufficiente apporre il timbro dell'Istituto e la firma della Direzione didattica.
  • 56. Tutta la documentazione deve essere preventivamente vidimata o è sufficiente firma e timbro del dirigente scolastico?
    Per tutti i registri delle attività svolte nel progetto, nel caso dell’Istituto Professionale, è sufficiente numerazione e vidima con timbro della scuola e riepilogo della documentazione vidimata a firma del dirigente scolastico.
  • 57. La modulistica deve essere stampata su carta intestata della Scuola. Va inserito pure il logo della Regione Emilia Romagna e quello della Provincia oppure no?
    E’ corretto l'utilizzo della sola carta intestata della Scuola sui seguenti modelli (senza, dunque, aggiungere agli stessi nessun logo) Modello 1) comunicazione di avvio e richiesta di anticipo;
    Modello 2) comunicazione di termine attività;
    Modello 3) dichiarazione finale della spesa sostenuta;
    Invece, di seguito i modelli in cui è previsto l'inserimento dei loghi, come da fac-simili
    Modello 4) registro presenze allievi;
    Modello 5) scheda percorso individuale /FAD;
    Modello 6) scheda percorso individuale Stage/PW/tirocini;
    Modello 7) diario di bordo;
    Va inserito il solo logo della Regione Emilia-Romagna che è stato trasmesso via mail il 18/3/2013 ( e anche il 24/1/2012).
    Tutta la modulistica, in revisione 1, è scaricabile dal sito al  link http://formazionelavoro.regione.emilia-romagna.it/iefp/Atti_amministrativi_documentazione/modulistica.
    La modulistica è stata  revisionata per renderla adattabile a qualsiasi triennio, con l’inserimento di campi vuoti.
    Precisiamo che i fac-simile sono stati formulati a mero titolo esemplificativo e che ciascun Istituto può optare per l’utilizzo di format alternativi. Questi ultimi dovranno però contenere alcuni elementi essenziali: logo della Regione Emilia-Romagna, vidima; registrazione dei partecipanti e dei docenti mediante apposizione di firma, orari di inizio e termine attività, argomenti, riepiloghi giornalieri. Per il primo triennio a qualifica 2011-2013 la modulistica , in rev.0, era allegata alla DGR 928/2011 ed è visionabile in “archivio”.
  • 58. Qual è l’atto di approvazione da inserire nel registro delle presenze?
    Per il triennio a qualifica  2013-2015  si tratta della DGR n. 1550/2013, mentre per  il 2012-2014 era la DGR 1580/2012.e per il 2011-2013, la DGR 928/2011.
  • 59. In caso di registrazione delle presenze, occorre anche utilizzare il diario di bordo e in generale quando occorre utilizzare i diari di bordo?
    Rispetto alla registrazione delle presenze, occorre far riferimento alla DGR 105/2010 che concerne le disposizioni attuative in merito alle programmazione, gestione e controllo delle attività formative  e delle politiche attive del lavoro, in particolare al paragrafo 7.3.2 “registrazione delle presenze”.
    I diari di bordo devono esser utilizzati in presenza di prestazioni direttamente connesse alla fruizione di servizi da parte di utenti, qualora non si tratti di attività d’aula documentate mediante registro. Tali diari dovranno contenere : la data, le ore e la sede di svolgimento nonché il tipo di attività svolta e le firme dei soggetti coinvolti (partecipante/allievo, accompagnatore/ tutor/ consulente).
    Ha dunque un utilizzo specifico diverso rispetto agli altri strumenti di registrazione delle presenze. Si tratta, in sostanza, di attività alternative rispetto a quelle d’aula, di consulenza individuale.
  • 60. Nel mio Istituto l’attività di recupero rivolta ad un gruppo composto da due differenti classi prime è stata registrata sui due registri distinti registri  (utilizzando il vostro fac-simile). E’ corretto?
    In realtà, essendo l’azione regionale IeFP un progetto unitario, almeno per le classi parallele e per ciascuna annualità dovrebbe essere predisposto un registro unico contenente i nominativi degli allievi complessivamente coinvolti, da riuscire ad utilizzare agevolmente proprio per le attività di cui all’ambito B rivolte a gruppi, non coincidenti con la classe.
    Nel caso specifico, per evitare di far maturare un doppio finanziamento, la soluzione che si suggerisce è di inserire euna note in calce alla pagina di ciascun registro per evidenziare che si tratta di una lezione unica che coinvolge utenti di differenti classi.
  • 61. Nel caso ancora non sia stato assegnato il Rif.PA, che cosa indichiamo sugli strumenti di registrazione delle presenze?
    Potete indicare che si tratta del trienno a qualifica, ad es.2013-2015 e compilare il campo quando avrete il dato contestualmente all’assegnazione del finanziamento.
  • 62. Il registro di presenza allievi deve per forza contenere tutte le attività riferite agli IeFP che la classe di riferimento svolge durante l'anno scolastico? Oppure se ne possono avere anche uno per l'attività dei docenti interni ed uno per l'attività svolta dagli enti?
    Ha senso avere un registro unitario per per un medesimo percorso a prescindere che il docente che s volge -e dunque firma il registro - sia interno o esterno.Usare registri diversi si giustifica, infatti, per gruppi diversi di allievi , diverse qualifiche e annualità, ma non nel caso che identifica.
    Raccomandiamo, inoltre, per ragioni di sicurezza e fruibilità, di avere registri diversi per ciascuna annualità.
  • 63. Le attività di cui all’ambito A dove vanno registrate? Posso utilizzare i diari di bordo?
    Si consiglia di utilizzare I diari di bordo, in quanto legati alla persona che svolge l’attività, per documentare l’attività degli espperti di cui ai gruppi di lavoro (Ambito 1). Per il seminario (A2) sarà utile, unitamente alla lettera di incarico per il/i docente/i, predisporre un foglio firme dei partecipanti. Infine per le riunioni dei comitati settoriali ( ambito A3) la partecipazione è sempre  registrata su appositi fogli e sui verbali.
  • 64.  E’ sufficiente per la rendicontazione delle ore effettuate dai docenti nelle attività di progettazione dei percorsi, coordinamento e gestione delle attività svolte dalle classi  nei tre diversi aspetti afferenti all'ambito B), la presentazione della nomina del Dirigente Scolastico con l'indicazione del compenso forfetario e della relazione a consuntivo delle attività svolte da parte dell'interessato? Stesso discorso in merito alle attività amministrative svolte dal personale scolastico.
    Come previsto per le prestazioni relative all’ambito A anche con riferimento alle funzioni di progettazione dei percorsi, coordinamento, gestione delle attività e amministrazione svolte dal personale scolastico in favore dei singoli corsi ambito B è necessaria la nomina/incarico/ordine di servizio del Dirigente Scolastico con la stima dell’impegno di tempo previsto, il relativo compenso e l’indicazione che trattasi di attività aggiuntiva a quella ordinaria pagata dallo Stato. E’ inoltre necessario l’utilizzo di timesheet individuale per la documentazione delle ore di servizio attribuite al finanziamento regionale. Qualora non fosse stato possibile procedere in tal senso, sarà richiesto un report finale individuale in cui descrivere sinteticamente l’attività svolta e il totale delle ore nel periodo di riferimento.
    Ricordiamo che, la relazione a consuntivo delle attività svolte è la modalità di attestazione  prevista solo per il personale che ha svolto attività strettamente progettuale/didattica.

RELAZIONE SULLO STATO DI AVANZAMENTO DELL’ATTIVITÀ REALIZZATA AL 30 GIUGNO

  • 65. Ciò che viene richiesto con dati al 30 giugno è la presentazione del rendiconto? Quale documentazione devo allegare?
    Alla fine di ogni annualità, con il dato al 30 giugno, occorre unicamente presentare la relazione sullo stato di avanzamento fisico dell’attività ( Modulo B).
    A tal riguardo si precisa che vanno compilate:
    - le parti descrittive ( descrizione degli interventi realizzati nell’ambitoA e nell’ambito B; ,modalità didattiche, risultati del monitoraggio effettuati);
    - nel prospetto, i campi “unità di servizio rese” (ambito A), e il “numero di allievi coivolti” e le “ore di didattica rese”(ambito B).
    ( Nel modulo B, in revisione 0, il totale era calcolato di default, e corrisponde alla valorizzazione delle ore di attività secondo gli standard definiti dalla Regione di cui al campo – da non modificare- “importo parametro unitario”, nel modulo in rev.1 i campi sono stati eliminati.).
    Per il triennio a qualifica 2012-2014, il modulo B è stato revisionato (rev. 1). Per dettagli vedasi nota del 13/03/2013 http://formazionelavoro.regione.emilia-romagna.it/iefp/Atti_amministrativi_documentazione/allegati_modulistica/PG.2013.0066507_IeFP_Precisazioni_e_modulistica_rev.1.pdf
    Il rendiconto di spesa vero e proprio dovrà essere presentato solo al termine di ciascun triennio dell’Azione triennale Iefp.
  • 66. Vorrei sapere dove posso reperire il modello regionale per predisporre ed inviare la relazione annuale in merito agli interventi realizzati entro il 30 giugno.
    Vorrei anche sapere se oltre al modello esiste un manuale per la compilazione.
    Il modulo a cui fa riferimento è scaricabile nella sezione modulistica, al seguente link: in http://formazionelavoro.regione.emilia-romagna.it/iefp/Atti_amministrativi_documentazione/modulistica , vedi “Fase di realizzazione: MODULO B_rev.1.”
    Per avere indicazioni sulla compilazione potete far riferimento alla nota del 24/02/2012  (per il triennio 2011-2013) oppure la nota del 13/03/2013 per il triennio 2012-2014 e i seguenti, che forniscono alcune precisazioni di carattere gestionale e alle faq di cui di seguito (66-68).
    Il modulo va inviato via mail al gcr@regione.emilia-romagna.it o via posta certificata a gcr@postacert.regione.emilia-romagna.it entro il 31 luglio di ogni annualità.
  • 67. Che cosa devo precisamente inserire nel campo “modalità didattiche”?
    Occorre descrivere le metodologie didattiche concretamente utilizzate avendo cura di evidenziare eventuali approcci, tecniche innovativi e i risultati ottenuti.
  • 68. Nella relazione al 30 giugno, che cosa significa risultati del monitoraggio effettuato? Quale informazioni desiderate sapere?
    Si tratta di un campo descrittivo libero, in cui poter inserire che cosa e come avete effettivamente monitorato l’attività di cui all’Azione Regionale avendo cura di evidenziare, ad esempio, gli indicatori utilizzati per l’organizzazione e la valutazione dell’offerta formativa, i risultati  più significativi, le criticità più pregnanti, le opportunità individuate e le possibile aree di miglioramento o qualsiasi altro riteniate significativo esplicitare.
  • 69. Nella tabella finale del modulo B, dove vengono elencati i servizi previsti nell'Ambito A e le Attività rivolte agli studenti dell'Ambito B, devo inserire le unità di servizio rese ed il totale complessivo maturato. L'importo parametro unitario è alle volte decisamente più alto dell'importo che l'Istituto ha utilizzato per alcune attività, ne consegue che se metto le ore che abbiamo realmente svolto il totale complessivo è superiore.Come devo procedere ?
    Il modulo andrà compilato nella stessa logica del “formulario progettuale” inserendo qui le ore di attività effettivamente realizzate e – nel caso dell’ambito B- il numero degli allievi coinvolti. La relazione risponde all’obiettivo di consentire la verifica dello stato di avanzamento fisico dell’attività (vedi faq 67 ) ed è dunque sufficiente compilare i campi unità di servizio” e “ore di didattica rese” e “n. allievi coinvolti”. La valorizzazione delle ore svolte ai “parametri unitari standard” definiti dalla Regione che desse luogo ad un totale complessivo più elevato, non deve costituire fonte di preoccupazione perché si si tratta della stima di un finanziamento solo teorico, oltre che esulare dal campo di interesse di questa rilevazione. Ricordiamo, inoltre, che l’Azionale Regionale nel suo complesso verrà finanziata entro il massimale da voi a voi ricevuto. Così come indicato negli atti di assegnazione delle risorse
  • 70. Nel prospetto nell’ambito B posso sostituire l’importo di € 103,00 nel campo “importo parametro unitario” con il corrispettivo da noi effettivamente erogato?
    Occorre mantenere il parametro finaziario indicato, perché rappresenta l’unità di costo standard con la quale la Regione valorizza le ore svolte, ma si può ovviare alla compilazione del campo “totali”. Il modulo B è stato, infatti, pensato prevalentemente per verificare l’avanzamento fisico dell’attività: la verifica finanziaria è demandata alla rendicontazione finale al termine delle attività.  Nel modulo B, in revisione 1, il campo “importo parametro unitario” è stata eliminato proprio per evitare confusione.
  • 70. Che cosa devo inserire nel campo “ore di didattica rese”? Solo le ore liquidate ai docenti?
    Vanno indicate tutte le ore di attività rivolte all’utenza effettivamente erogate al 30.06 (ore –aula; ore di didattica individuale), indipendentemente dallo stato di pagamento

DELEGHE

  • 71. Chiedo un chiarimento riguardo a un attività che verrà svolta da una società esterna. Se ho capito bene in quei casi in cui si incarica soggetti giuridici per attività da rendicontare con i fondi assegnati tramite il sistema Iefp occorre acquisire una autorizzazione dalla regione per affidare in delega l’attività. Se è così, mi farebbe comodo sapere in quale modulo posso fare la richiesta o quali sono i dati che necessitano.
    Ogni volta che si ritiene necessario affidare una prestazione specialistica di servizi formativi ad enti o società (esclusi quindi le collaborazioni e le prestazioni professionali) occorre richiedere all’Amministrazione Regionale,  e nello specifico all’ ufficio GESTIONE se l’attività è in corso d’opera, un’autorizzazione preventiva di delega di attività a firma del Legale Rappresentante dell’Istituto.
    Nella richiesta dell’attività da delegare occorre indicare:
    - ragione sociale, codice fiscale, partita Iva, indirizzo sede legale dell’ente/società individuato/a per la fornitura;
    - contenuto delle prestazioni didattico-formative specialistiche che si intendono acquisire in forma di attività delegata (si tenga conto che nel paragrafo sopracitato, si specifica che non sono attività delegabili “le attività di direzione, coordinamento e segreteria organizzativa dell’intervento formativo o progettuale nel suo complesso”);
    - elementi di motivazione circa la scelta del fornitore dati dal curriculum professionale dell’ente/società, nominativi e professionalità delle persone che realizzeranno l’incarico per conto della società/ente delegata aventi a stretto riferimento l’oggetto della fornitura specialistica;
    - durata dell’intervento, importo/i unitario/i e totale corrispettivo con indicazione di assoggettabilità dell’imposta IVA;
    - procedura di affidamento adottata (nel rispetto di quanto previsto al paragrafo 15.4 della DGR 105/10);
    - dichiarazione esplicita che l’attività oggetto di delega non è ancora avviata.

ESAME DI QUALIFICA

  • 72. Il compenso per l'EPV pari a Euro 105, quale gettone onnicomprensivo a giornata/uomo, va a coprire il costo azienda (per intenderci il nostro lordo stato) o costituisce il lordo dipendente?
    E per l'EAPQ, dove non compare la parola omnicomprensivo, come deve intendersi (ad esempio se avesse partita IVA)?
    Tutti i compensi, massimali e gettoni indicati nella normativa regionale di ammissibilità della spesa devono intendersi “lordo dipendente”, ma comportano ammissibilità nel limite del “lordo impresa/stato”.
    Ad esempio, il compenso/gettone di un EAPQ:  € 200 è un “lordo dipendente” (ciò significa che il collaboratore deve sapere che a quell’importo sarà detratta, per esempio, la ritenuta d’acconto), invece il costo riconoscibile alla scuola è pari al “lordo scuola” di quel compenso (vale a dire il costo complessivo per la scuola comprensivo quindi di oneri contributivi a carico Stato ed eventuale IVA non recuperabile)
  • 73. La corresponsione di, rispettivamente, 105 euro al giorno agli EPV e 200 euro al giorno agli EAPQ presuppone un numero minimo di ore giornaliere?
    Per quanto riguarda il riconoscimento del lavoro dell'esperto EAPQ la soglia minima da     documentarsi per ogni giornata di partecipazione all'esame (compresa preliminare)  è di 5       ore. Al di sotto di questa soglia il gettone non è ammissibile.
    Per quanto invece riguarda l'esperto EPV non esiste una analoga disposizione, ma si può    tenere presente un analogo riferimento di congruità.
  • 74. In relazione alla formazione e composizione delle commissioni d'esame per il conseguimento della Qualifica, è disponibile un format di "atto di nomina" dei vari componenti?
    Non è stato previsto e dunque veicolato tramite Sifer un format per la Nomina della Commissione, dando così la possibilità agli Istituti di utilizzare modelli e modalità già in uso.
  • 75. Che tipo di documentazione dovremo produrre a supporto della liquidazione dei compensi che a conclusione delle sessioni d'esame dovremo effettuare?
    Il verbale della preliminare e quello dell’esame  che recano data e orari di apertura e chiusura delle giornate di esame con relativo impegno orario.
  • 76. E’ possibile avere un riepilogo sui vari membri della commissione e i relativi compensi, anche in base alle funzioni svolte?
    Ai sensi della DGR 739/2013  per la IeFP, la Commissione d’esame è composta da tre componenti e precisamente: due Esperti dei Processi Valutativi (EPV) di cui uno nominato dall’Istituto Scolastico e uno nominato dall’Ente di Formazione Professionale, e un Esperto di Area Professionale/Qualifica (EAPQ) esterno al soggetto attuatore.
    La Commissione è nominata dal Responsabile di Formalizzazione e Certificazione (RFC) dell’Istituzione scolastica o formativa e, nella riunione di insediamento, nomina il proprio presidente.
    Se la commissione nomina come presidente l'EAPQ, il gettone è quello previsto dalla DGR 105/2010 (250,00 € per giornata di commissione di almeno 5 ore).
    Se la commissione nomina come presidente uno dei due EPV il gettone è sempre di 105,00€ per giornata di commissione.
  • 77. Alcuni EAPQ che hanno svolto funzione di Presidente reclamano un compenso gg/uomo di euro 250; Il nostro Dirigente aveva deciso il compenso di euro 200. Come ci dobbiamo regolare?
    Per quanto riguarda i compensi dell’ EAPQ occorre far riferimento a quanto indicato nella DGR 105/2010, in “massimali di costo” che prevede esplicitamente una differenza di compenso tra l’esperto EAPQ che svolge funzione di  commissario €200  e quello che ricopre il ruolo di presidente della commissione € 250.
    Il presidente dovrà ricevere a titolo di compenso € 250, 00 senza riduzioni discrezionali.
  • 78. Il docente dell’Istituto professionale, che svolge il ruolo di EPV nell’esame di qualifica professionale, in orario eccedente quello di servizio (18 ore settimanali)  e con una tipologia di mansioni diversa da quella ordinaria, ha diritto al pagamento del gettone di presenza di 105€ ?
    Il contratto del comparto scuola prevede che ogni attività al di fuori dell'orario di docenza (e attività correlate) venga regolamentata come aggiuntiva e pertanto formalizzata con specifico incarico e retribuita, pertanto la partecipazione all’esame per la quale l’EPV riceva uno specifico incarico aggiuntivo deve essere retribuita con il gettone previsto
  • 79. Il compenso di € 105,00 è da considerare solo per gli EPV esterni o anche per gli EPV interni?
    Gli esperti EPV interni vanno retribuiti con un gettone di € 105 come gli esperti esterni, qualora  detta attività sia prestata  come attività aggiuntiva. Infatti, se prestata in orario di lavoro, non è da corrispondersi alcun compenso aggiuntivo.
  • 80. In quali casi è previsto la corresponsione del gettone di euro 105,00 per gli EPV dell’Istituto Scolastico?
    In tutti i casi  in cui partecipi a delle Commissione di esame  a titolo di attività aggiuntiva  a quella ordinaria.
    Qualora sia chiamato a partecipare ad una commissione IeFP esterna all’Istituto di appartenenza lo stesso riceverà di norma tale compenso a titolo di collaborazione diretta a cura dall’Ente titolare della commissione.
    In tal caso, per il docente - in permesso o in ferie- sarà necessario avere apposita e preventiva autorizzazione da parte dell’Istituto Scolastico stesso.
  • 81. Se l'Esperto EPV dipendente dall'Ente di Formazione Professionale partecipa alla Commissione IeFP , in orario di servizio ordinario, come si deve procedere? Il gettone di presenza deve essere corrisposto all’ente di appartenenza?
    Sì, la soluzione prospettata è fattibile, nel limite del gettone di € 105 a fronte di attestazione contabile da parte  dell’Ente del costo sostenuto e non coperto da altre fonti di finanziamento di almeno pari importo.
  • 82. Con riferimento ai compensi spettanti all’EAPQ, mi sembra di capire (da delibera 105/2010), che, per i professionisti come me, l’ iva e il  contributo previdenziale (o rivalsa) siano da conteggiare in aggiunta al compenso stabilito (€ 200/€ 250). E’ corretto?
    L’IVA e gli oneri previdenziali a carico dell’ente titolare della commissione devono intendersi aggiuntivi rispetto all’importo del gettone (e per altro ammissibili al finanziamento regionale) e non certo a riduzione di tale compenso.
  • 83.  In riferimento agli importi dei gettoni di presenza di cui alla Delibera della Giunta Regionale n. 533/2014 si chiede se le somme di € 105,00 per EPV e € 200,00 per EAPQ siano da considerare, per i percettori,  al netto o meno da ritenute. Si chiede anche di confermare a quali ritenute/contributi debbano essere assoggettati i gettoni di presenza.
    L’Importo netto percepito da ciascun membro della commissione sarà pari al gettone meno la ritenuta fiscale, e qualora previsti dalla forma contrattuale,  i contributo previdenziali a carico del lavoratore.
    Ricordiamo qui, rispetto alle due casistiche su riportate, che in caso l’esperto EAPQ  rivesta anche ruolo di Presidente della Commissione ai sensi della DGR 105/2010, il gettone spettante sarà di €250.
  • 84. EAPQ ed EPV esterni con partita IVA: il compenso è al netto di tale imposta?
    Il gettone è da intendersi onnicomprensivo (cioè copre eventuali spese vive), ma l’eventuale IVA è da aggiungersi.
  • 85. Il nostro Istituto ha due commissioni in cui hanno partecipato alle attività anche due docenti di sostegno. Non è previsto alcun compenso per il loro impegno?
    No,  non è previsto alcun compenso specifico in quanto non facenti parte della commissione; è però possibile riconoscere il costo delle ore aggiuntive che hanno fatto - nel limite delle vostre regole – nell’ambito delle risorse regionali che vi sono state assegnate.

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Pubblicato il 12/11/2013 — ultima modifica 26/06/2014
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