Dati di monitoraggio

La popolazione carceraria dell’Emilia-Romagna

Nei 10 istituti penitenziari dell’Emilia-Romagna a fine 2017 erano presenti 3.488 detenuti, di cui 159 donne (il 4,6% del totale). I detenuti stranieri costituivano il 50,7% del totale e la maggioranza dei detenuti (quasi il 90%) aveva fra i 25 e i 59 anni.

Alla stessa data, erano 4.955 le persone in carico agli Uffici di Esecuzione Penale Esterna, tra imputati e condannati. Di questi, il 74% erano cittadini italiani e il 26% stranieri. La fascia più ampia era costituita da persone di età compresa fra i 36 e i 50 anni.

Attuazione del Piano per l’inclusione delle persone in esecuzione penale

Negli anni 2015, 2016 e 2017 sono stati coinvolte nelle attività 1.175 persone, in larga parte uomini (110 le donne). Considerevole la percentuale di stranieri, pari al 43% del totale. Il 64% dei partecipanti ha una licenza media mentre solo l’11% è in possesso di un diploma. Per quanto riguarda l’età, i partecipanti si distribuiscono equamente tra le fasce 20-30 anni, 31-40 anni e 41-50 anni, mentre solo una percentuale minore ha più di 50 anni.

Gli interventi realizzati hanno riguardato:

  • per le persone in carico agli Uffici Esecuzione penale esterna, attività di ristorazione, manutenzione del verde, cura degli ambienti, sartoria, digitalizzazione dei documenti a Bologna; riciclo/riuso, panificazione, manutenzione di aree verdi, cura degli ambienti e produzione agricola a Ferrara; rigenerazione e riuso, sartoria e digitalizzazione e archiviazione documentale a Forlì; ristorazione a Parma; edilizia a Piacenza; panificazione e impiantistica elettrica a Ravenna; meccanica, logistica/magazzino e manutenzione del verde a Reggio Emilia; panificazione e pasticceria, gestione del magazzino e pulizia ambienti a Rimini;
  • per le persone detenute, percorsi nel settore edile, meccanico, sartoria, agricoltura sociale e trattamento di materiali elettrici a Bologna; riciclo/riuso, manutenzione del verde, pasticceria a Ferrara; riciclo, riparazioni di biciclette e moto-cicli e sartoria a Forlì-Cesena; produzione agricola, ristorazione, elettronica, estetica a Modena; agroalimentare, panificazione, ristorazione, cura delle persone e manutenzione del verde a Parma; ristorazione e arredamento a Piacenza; ristorazione a Ravenna; manutenzione del verde, ristorazione, gestione del magazzino, impiantistica termo-idraulica e falegnameria a Reggio Emilia; zootecnica, orticultura, panificazione, ceramica ed edilizia a Rimini.

Per l’annualità 2018 sono stati approvati 182 progetti, rivolti a 600 destinatari.

Attuazione del Piano per l’inclusione dei minori e dei giovani-adulti sottoposti a procedimento penale

Nel 2015, 2016 e 2017 sono stati coinvolti complessivamente nelle attività 161 giovani, quasi interamente maschi e in maggioranza stranieri (il 58% del totale). I partecipanti si concentrano soprattutto nella fascia d’età tra i 18 e i 20 anni (il 51%) e si suddividono equamente nelle altre due fasce (i minorenni sono il 22% e gli over 20 il 27%). La maggioranza ha come titolo di studio la licenza media, solo il 7% ha un diploma e ben il 31% ha solo la licenza elementare o nessun titolo.

Gli interventi realizzati hanno riguardato:

  • orientamento e accompagnamento individuale, percorsi di formazione e tirocini (comprensivi dell’indennità di partecipazione) per i giovani in area penale esterna,
  • orientamento e accompagnamento individuale, percorsi di formazione modulari e laboratoriali principalmente nel settore ristorativo e nel settore edile/carpenteria (comprensivi di indennità di frequenza) per i giovani ristretti nell’Istituto Penale Minorenni di Bologna.

Per l’annualità 2018 sono stati approvati 44 progetti, rivolti a 139 destinatari.

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pubblicato il 2019/01/25 18:05:56 GMT+2 ultima modifica 2019-01-25T18:05:56+02:00

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