Lavoro per Te

Conservazione, sospensione e perdita dello stato di disoccupazione

Conservazione dello stato di disoccupazione

Se una persona che ha rilasciato la DID continua a non avere un lavoro, per conservare lo stato di disoccupazione deve inoltre

  • presentarsi al Centro per l’impiego quando viene convocata e partecipare alle attività concordate nel Patto di Servizio personalizzato, giustificando un’eventuale assenza il prima possibile con documentazione scritta, se esiste un reale impedimento (es. malattia, infortunio ecc.).

Non si perde, inoltre, lo stato di disoccupazione se si fanno esperienze non considerate rapporti di lavoro (tirocini, contratti di lavoro occasionale di tipo accessorio).

I Centri per l’impiego hanno l’obbligo di verificare che i propri utenti mantengano le condizioni necessarie per conservare lo stato di disoccupazione anche attraverso il sistema informativo delle comunicazioni obbligatorie di assunzione effettuate dalle aziende.

Sospensione dallo stato di disoccupazione

Lo stato di disoccupazione viene sospeso nel caso in cui il lavoratore accetti un’offerta di lavoro subordinato fino a 6 mesi.

L’anzianità nello stato di disoccupazione riprende a partire dalla cessazione del rapporto di lavoro che ha determinato la sospensione.

Tutte le altre attività di lavoro autonome fanno decadere tale stato, indipendentemente dalla loro durata.

Perdita dello stato di disoccupazione

Un disoccupato perde lo stato di disoccupazione nei casi di seguito elencati.

  • Nei casi previsti dal D.Lgs 150/2015, se non risponde, senza giustificazione (ossia malattia, infortunio, gravidanza e altri casi di impedimento riconosciuti dalla legge), alla convocazione del Centro per l’Impiego per attività di formazione, percorsi di formazione o altre politiche attive concordate nel patto di servizio.
  • Se rifiuta, senza giustificazione, una congrua offerta di lavoro da parte del Centro per l’impiego. Il rifiuto non ha nessuna conseguenza sullo stato di disoccupazione nel caso venga opposto da un padre o una madre nel primo anno di vita del bambino
  • Se viene assunto con un contratto a tempo indeterminato o con un contratto a tempo determinato di più di 6 mesi. Potrà rilasciare una nuova DID solo dopo la cessazione di questo rapporto di lavoro.
  • Se intraprende un’attività di lavoro autonomo di qualsiasi durata. Potrà rilasciare una nuova DID solo dopo la cessazione dell’attività lavorativa.
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Pubblicato il 10/02/2014 — ultima modifica 04/12/2017
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