Lavoro atipico
La Regione Emilia-Romagna promuove la qualificazione professionale delle forme di lavoro cosiddette "atipiche", con particolare attenzione alle collaborazioni a progetto e coordinate e continuative.
I servizi che la Regione, in modo coordinato con i Servizi per l'impiego provinciali, offre a chi, per necessità o per scelta, si trova a gravitare nel variegato universo del nuovo lavoro autonomo e parasubordinato vanno dalla formazione e consulenza individuale all’attribuzione di assegni di servizio per favorire la conciliazione tra tempi di lavoro e di cura.
Lavoro per Te mette a disposizione dei lavoratori “atipici” e autonomi con partita IVA non iscritti a Albi o Ordini professionali un servizio di consulenza online personalizzata. Per usufruire del servizio, cofinanziato dal Fondo sociale europeo, è necessario registrarsi.
Qui di seguito sono inoltre riportate le opportunità offerte ai lavoratori atipici e una selezione di notizie, progetti e iniziative sul tema del lavoro atipico in Italia e nella nostra regione.
Indennità di sostegno al reddito ai cocopro: una precisazione dell’INPS
Specificati i requisiti che i collaboratori iscritti alla gestione separata devono avere per fare richiesta.
La nuova legge per le professioni non organizzate in ordini e collegi
Incontri di presentazione targati CNA Professioni in regione
Aliquote contributive per gli iscritti alla Gestione separata per l'anno 2013
Al 20% l’aliquota contributiva per i soggetti iscritti alla Gestione separata. Al 27 ,72 % quella per i soggetti privi di altra tutela previdenziale obbligatoria
Report sui lavoratori atipici nel mercato del lavoro dell’Emilia-Romagna
Il report, a cura dell’Assessorato regionale al Lavoro, si basa sulle banche dati Istat, Inps e Sistema Informativo Lavoro dell’Emilia-Romagna
Professioni non organizzate: la Camera approva la nuova disciplina
Il disegno di legge interviene per la prima volta sulle professioni non regolamentate da ordini o albi.
Co.co.pro: chiarimenti interpretativi dal Ministero del Lavoro
Indicazioni per un corretto svolgimento dell'attività di vigilanza nei confronti delle collaborazioni a progetto

