Diritto allo studio universitario, oltre 89 milioni di euro per il prossimo anno accademico

Garantiti benefici al 100% degli idonei, entro Natale la prima rata agli assegnatari. L’assessore Bianchi: "Sostenere i giovani, e in particolare ragazzi e ragazze capaci, meritevoli e in difficili situazioni economiche è un nostro impegno"

L’Emilia-Romagna continua a mettere al centro il diritto allo studio universitario, e per l’anno accademico 2018/2019 stanzia 89 milioni e 423mila euro per erogare le borse di studio e per dare servizi al 100% degli studenti idonei, che quest’anno sono 22.945, di cui oltre il 51% fuori sede.
Rispetto all’anno precedente, aumenta dunque del 9,93% la spesa complessiva necessaria, che già lo scorso anno aveva raggiunto 81 milioni e 334 mila euro.
Per sostenerla e garantire a tutti gli idonei borse e servizi, la Regione ha integrato le risorse nazionali provenienti dal Fondo integrativo statale, 28 milioni di euro, la quota più alta a livello nazionale, che cresce dell’8,9% rispetto al 2017, investendo ulteriori 39 milioni del bilancio regionale e del bilancio Ergo, di cui quasi 7 milioni del Programma operativo Fse 2014/2020. Risorse, queste ultime, che la Regione investe in diritto allo studio universitario, dopo aver chiesto e ottenuto dalla Commissione europea una modifica alla programmazione del fondo europeo destinato alle persone. A tali risorse si sommano, infine, i 22 milioni di euro di tassa regionale per il diritto allo studio universitario.

I dati

I dati sono stati presentati in conferenza stampa dall'assessore regionale all'Università e Ricerca, Patrizio Bianchi, alla presenza del direttore dell'Azienda regionale per il diritto allo studio, Patrizia Mondin, dei rappresentanti degli atenei emiliano romagnoli, Elena Trombini (Unibo), Alessandro Capra (Unimore), Cinzia Bisi (Unife) e del presidente della Consulta degli studenti, Andrea Berselli. Gli studenti idonei aumentano dell8,5% rispetto allo scorso anno, quando erano 21.135. Ma se si va indietro nel tempo e si confrontano i numeri di oggi con l’anno accademico 2009/2010, ci si accorge che gli idonei sono aumentati del 48% (erano 15.482) e la spesa è salita del 48,66% (era di 60.150.530 euro). Rispetto all’anno accademico 2014/15, gli studenti idonei sono aumentati del 19% (erano 19.265) e la spesa è salita del 21,5% (era di 73,5 milioni di euro).

La dichiarazione dell'assessore all'Università e Ricerca

“Investiamo anche risorse del Fondo sociale europeo, sostenendo complessivamente la spesa in denaro e servizi più alta mai stanziata da questa Regione, per garantire un diritto, quello di accedere ai più alti gradi dell’istruzione, e per innalzare la percentuale di laureati incrementando occupazione, attrattività e competitività del territorio regionale, spiega l’assessore Patrizio Bianchi. Sostenere i giovani, e in particolare ragazzi e ragazze capaci, meritevoli e in difficili situazioni economiche, è un impegno che abbiamo assunto con massima determinazione il 12 novembre, firmando il Patto Giovani Più. L’eccellenza del nostro sistema universitario, la garanzia di poter accedere a servizi per il diritto allo studio, non scontata se si guarda al resto del Paese, e la qualità della vita che il nostro territorio offre anche ai più giovani sta aumentando in modo esponenziale gli iscritti ai nostri Atenei, aggiunge l’assessore. Dal 2015 ad oggi gli studenti iscritti nelle università dell’Emilia-Romagna sono passati da 144.565 a 164.583, con un aumento di oltre 20mila: è come se questa regione avesse un ateneo in più. Ne siamo orgogliosi, chiude Bianchi, e siamo pronti a mettere in campo tutto ciò che serve per proseguire in questa direzione e difendere questo primato, che è il risultato di una scelta ben precisa e condivisa: guardare sempre avanti, garantendo a tutti il diritto alla conoscenza”.

Borse di studio, servizi e alloggi

Le soglie economiche Isee e Ispe per accedere ai benefici sono rispettivamente di 23mila e 50mila euro.  Le borse di studio hanno un valore che varia da un minimo di 1.097 a un massimo di 5.192 euro annui, sulla base delle condizioni economiche dello studente e della condizione di studente pendolare, fuori sede o in sede.  
Per gli studenti che frequentano corsi che rilasciano titoli doppi o multipli che trascorrono all’estero presso l’Ateneo partner un periodo pari o superiore a sei mesi, è prevista una borsa di studio internazionale di importo fino ad un massimo di 5.495 euro.
Alle borse di studio si affiancano altri interventi, quali gli assegni formativi compresi tra 2mila e 4mila euro per favorire l’accesso e la frequenza a Master, corsi di alta formazione e specializzazione all’estero; gli interventi straordinari, del valore massimo di 2mila euro per studenti in situazione di particolare difficoltà; i contributi per la partecipazione a programmi di mobilità internazionale di importo commisurato al periodo di soggiorno all’estero che vanno a sostegno delle spese di vitto e alloggio; i contributi e servizi per la partecipazione a percorsi di tirocinio formativo post lauream rivolti a studenti fuori sede borsisti nelle residenze Er.GO. 
Sono quasi 3.500 gli alloggi disponibili nelle Residenze universitarie di Bologna, Cesena, Ferrara, Forlì, Modena, Parma, Reggio Emilia, Rimini e Piacenza. Sono prioritariamente riservati agli studenti in graduatoria, quindi in possesso dei requisiti economici e di merito previsti dai bandi di concorso.

Edilizia universitaria

Per sostenere tassi di crescita, in particolare di studenti fuori sede, che non hanno eguali a livello nazionale, la Giunta regionale ha reso disponibili oltre 12 milioni di euro per cofinanziare progetti di edilizia universitaria candidati da Comuni e Università al bando Miur. Il bando, di cui si è in attesa dell'esito, finanzia interventi in base alla legge 338 del 2000 “Disposizioni in materia di alloggi e residenze per studenti universitari” e al decreto 937 del 2016.
Gli interventi proposti sul territorio regionale dovrebbero rendere disponibili 697 posti alloggio, di cui 419 a Bologna, 87 a Parma, 75 a Reggio Emilia, 51 a Imola e 65 a Rimini.
Sta proseguendo, inoltre, l’intervento nell’area Bertalia-Lazzaretto a Bologna (382 nuovi posti letto), con un cofinanziamento Regione Ergo di 7,1 milioni di euro.

Per approfondire

Risorse stanziate e numero/tipologia di studenti per università (pdf, 42.0 KB)

ErGO - Azienda regionale per il diritto agli studi superiori

Giovani Più

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pubblicato il 2018/12/12 16:15:00 GMT+1 ultima modifica 2018-12-12T16:16:20+01:00

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