Lavoro. In Emilia-Romagna occupazione al 69,8%. Bonaccini: "Mentre il Paese rallenta, l'Emilia-Romagna continua a correre"

46mila nuovi occupati nel terzo trimestre dell'anno, la disoccupazione scende al 6%, solo il Trentino Alto Adige fa segnare valori migliori

Cresce ancora l’occupazione in Emilia-Romagna. A fine settembre, il numero degli occupati è di 2 milioni e 15mila, 46mila in più rispetto al terzo trimestre del 2017 (+2,3%). Questo andamento fa calare il tasso di disoccupazione medio degli ultimi 12 mesi al 6% (dal 6,4%). Calano le persone in cerca di occupazione: circa 100mila, 33mila in meno (-25%). È quanto si ricava dai dati Istat sull’andamento del mercato del lavoro.

“Mentre il Paese rallenta, l’Emilia-Romagna continua a correre. Questo soprattutto per merito di imprese straordinarie e professionalità di eccellenza in ogni settore della nostra economia, dal manifatturiero all’agricoltura, dal turismo ai servizi. Come Regione stiamo sostenendo questa dinamica investendo su ricerca e formazione, innovazione e internazionalizzazione. E puntiamo molto sulla leva diretta degli investimenti pubblici per mettere in sicurezza il territorio e gli edifici. Anche la concertazione rilanciata col Patto per il Lavoro ci sta aiutando a mettere a fuoco opportunità e problemi da risolvere: penso alla necessità di ridurre il precariato e la scelta di investire 260 milioni per i giovani”, afferma il presidente della Regione Stefano Bonaccini.

Nel terzo trimestre 2018, il tasso di occupazione regionale è al 69,8%, +1,1 punti percentuali rispetto al terzo trimestre 2017; nello stesso periodo, il tasso di disoccupazione è sceso al 4,7% (-1,6%) e il tasso di attività regionale è fissato al 73,4%: a livello nazionale, solo il Trentino Alto Adige fa segnare valori migliori per i tre indicatori.

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pubblicato il 2018/12/13 20:16:00 GMT+2 ultima modifica 2018-12-13T20:17:40+02:00

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