Lavoro. Il presidente Bonaccini e l'assessore Bianchi incontrano Centri per l'impiego e navigator

La rete dell'Emilia-Romagna punto di riferimento per il Paese

“Il lavoro e la buona occupazione sono stati da subito al centro delle nostre politiche, attraverso il Patto per il lavoro e con la scelta di istituire l'Agenzia regionale per il lavoro, strumento di grande importanza per il rapporto diretto con i territori e le specificità dei mercati del lavoro locali”. Lo ha affermato il presidente Bonaccini in occasione del secondo incontro avuto in Regione insieme all’assessore regionale al Lavoro e alla Formazione, Patrizio Bianchi, con i Centri per l’impiego dell’Emilia-Romagna. Obiettivo fare il punto sulle politiche regionali di settore e le nuove sfide che si prospettano per la crescita degli occupati.

“Dal 2015 la disoccupazione è calata dal 9 al 5,7%, anche se l’obiettivo rimane quello della piena occupazione, con il raggiungimento di un indice fra il 4% e il 5%, e soprattutto l’estensione dei diritti, con la lotta al precariato, paghe degne e maggiore sicurezza. La sfida è puntare sulla qualità, forti di strutture capaci e che funzionano, e che sono in grado di accompagnare al lavoro anche le persone più fragili o con disabilità. Chi lavora in quest’ambito, troverà sempre il sostegno della Regione, compresi i navigator, che devono diventare anch’essi parte del sistema, per l’obiettivo primario di creare occupazione”, ha aggiunto Bonaccini.

“I numeri dell'Emilia-Romagna - ha dichiarato l’assessore Patrizio Bianchi - dimostrano come un’iniziativa pubblica possa creare le condizioni affinché un’intera comunità sia in grado di generare lavoro. Per questo la rete che abbiamo costruito deve essere a riferimento per il Paese. In questa dimensione, diamo il benvenuto ai navigator che, inseriti in una struttura che funziona, sapranno dare il loro contributo positivo. È il momento di fare il salto di qualità, di rendere più forte il sistema nel lungo periodo e codificare le buone pratiche sperimentate in questi anni di inserimento al lavoro perché possano essere utilizzate anche in altre realtà”.

Il presidente Bonaccini e l’assessore Bianchi hanno richiamato anche le nuove sfide: un’integrazione sempre più forte con i soggetti privati della Rete Attiva per il Lavoro, la nuova fase di Garanzia Giovani e la convocazione dei 15 mila beneficiari del reddito di cittadinanza.

I numeri

Dall’istituzione dell’Agenzia per il lavoro in Emilia-Romagna, i 38 Centri per l’impiego pubblici hanno effettuato 584.515 colloqui di orientamento e 293.954 di preselezione, siglato 635.753 patti di servizio, promosso 5.215 tirocini, erogato servizi a 34.897 imprese, segnalato alle imprese 159.195 lavoratori. Attualmente sono 429 gli operatori provenienti dalle amministrazioni provinciali, 165 nuovi operatori e 165 navigator.
I 9 uffici di collocamento mirato per le persone con disabilità hanno preso in carico 23.701 nuovi utenti, realizzato 58.524 colloqui, stipulato 47.039 patti di servizio, inviato 24.576 persone a servizi specialistici, promosso 2.520 tirocini, gestito 8.411 richieste di preselezione/incontro domanda da parte delle imprese.
La rete regionale conta anche sulla disponibilità di 28 soggetti privati accreditati, con 246 sedi.
Sono 15 mila le persone prese in carico per la realizzazione di un programma di ricerca del lavoro personalizzato e i 54 soggetti privati accreditati, che offrono servizi alle persone fragili e vulnerabili in 165 sedi, hanno preso in carico 8.651 persone nell’integrazione con i servizi sociali e sanitari.

Per saperne di più

Agenzia regionale per il lavoro

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pubblicato il 2019/09/10 18:12:58 GMT+2 ultima modifica 2019-09-10T18:12:58+02:00

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