Apprendistato professionalizzante. Temporanea sospensione offerta pubblica di formazione per apprendisti assunti dal 12/04/2017

La Regione al lavoro per ripristinarla in tempi brevi.

In attesa del decreto del Ministero del lavoro che stanzia le risorse per il 2017, come previsto dalla normativa nazionale, con delibera n. 469/2017 la Giunta della Regione Emilia-Romagna ha sospeso l’offerta pubblica di formazione per gli apprendisti assunti con contratto di apprendistato professionalizzante a partire dal 12/04/2017.

L’offerta pubblica di formazione di base e trasversale (dalle 40 ore alle 120 ore in tre anni a seconda del titolo di studio  dell’apprendista), come stabilito dal Decreto Legislativo 81/2015, integra “nei limiti delle risorse annualmente disponibili” la formazione di tipo professionalizzante, svolta sotto la responsabilità del datore di lavoro. La sua sospensione temporanea non incide sull’utilizzo della forma contrattuale dell’apprendistato, né per i contratti in essere, né per quelli futuri. Con l’esaurirsi delle risorse ministeriali, di cui è già stata inviata comunicazione all’Ispettorato del lavoro interregionale e agli ispettorati  territoriali, infatti viene meno per le imprese l’obbligo della formazione effettuata esternamente all’azienda. Tale obbligo resta valido per tutti i contratti già in essere alla data del 12/04/2017 con le modalità definite dalla Regione con delibera n.1199/2016.

Al fine di rispristinare al più presto l’offerta pubblica la Regione si sta muovendo in una duplice direzione.  Da una parte ha chiesto con urgenza l’emanazione del decreto ministeriale 2017, valutando la possibilità di un’integrazione della dotazione in corso d’anno, e ha sollecitato il Governo affinché consenta alle Regioni di utilizzare le risorse per l’apprendistato professionalizzante vincolate negli avanzi di amministrazione 2013-2014, in deroga ai limiti imposti ai bilanci pubblici. Dall’altra, nel confronto con la Commissione Regionale Tripartita, sta lavorando per prevedere nuove modalità di finanziamento anche attraverso un’eventuale riprogrammazione del programma Operativo Fondo sociale europeo 2014/2020.

La Regione Emilia-Romagna ha sempre investito sul contratto di apprendistato rendendo disponibile un’offerta pubblica qualificata di formazione che ha contribuito a generare nel sistema economico-produttivo una cultura dell’istituto e della sua finalità formativa.

“Per questo, storicamente, il riparto delle risorse ha premiato l’Emilia-Romagna – ha sottolineato l’assessore Patrizio Bianchi ieri in Assemblea Legilastiva  - garantendole un’attribuzione annuale intorno al 20% del totale delle risorse stanziate dal Ministero del Lavoro, che dai 100 milioni annui fino al 2015 sono state ridotte a 40 milioni: da qui, gli 8,2 milioni destinati nel 2016 alla nostra Regione, risorse già assegnate e pagate. A fronte di questa riduzione – ha riferito ancora Patrizio Bianchi – si è registrato in Emilia-Romagna un incremento progressivo del numero degli apprendisti assunti nell’ultimo anno, passati da 30 mila a 38 mila”.

La Regione, in coerenza a quanto previsto dal Patto per il Lavoro, e in attuazione di quanto indicato nel “Programma triennale delle Politiche formative e per il lavoro”, mantiene l’impegno a rendere disponibile e finanziare l’offerta formativa connessa al Contratto di apprendistato di I e III livello per accompagnare i giovani in un accesso qualificato nell’ingresso nel mondo del lavoro, già finanziabile con risorse del Fondo Sociale Europeo 2014/2020.

Per saperne di più

Delibera di GR n. 469 del 10/04/2017 - Apprendistato professionalizzante esaurimento delle risorse e indisponibilità dell'offerta pubblica in attuazione delle linee guida per l'apprendistato professionalizzante ai sensi dell'art. 2 del decreto legge 28 giugno 2013, convertito con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 99

L'apprendistato professionalizzante in Emilia-Romagna

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Pubblicato il 12/04/2017 — ultima modifica 18/04/2017
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