(10/11/10) Controlli INPS su lavoratori in cassa integrazione. Il reimpiego non comunicato fa scattare il rimborso dell'indennità
In tal caso, i lavoratori che hanno usufruito indebitamento dell'integrazione salariare dovranno procedere alla restituzione delle somme ingiustamente percepite.
Secondo l'Inps il fatto è grave, tanto che gli stessi lavoratori potrebbero essere chiamati a rispondere di questa situazione anche penalmente, per il semplice fatto di avere agito in modo da procurarsi un ingiustificato arricchimento.
L'Inps, nel motivare le affermazioni fatte, richiama la legge n. 160/1988, che stabilisce che il lavoratore decade dal diritto al trattamento d'integrazione salariale se non ha provveduto a comunicare tempestivamente alla sede provinciale dell'Istituto lo svolgimento di una nuova attività remunerata, e la più recente circolare n. 130/2010 dello stesso Ente, in cui si fornisce un riepilogo delle regole attualmente in vigore in materia di cumulo tra prestazioni assistenziali e redditi derivanti da nuove attività lavorative, sia subordinate che autonome.
