Terremoto. I sindaci dell’area colpita dal sisma possono sospendere le attività didattiche e chiudere le scuole
I sindaci dei Comuni ricompresi nell’area colpita dal terremoto possono disporre la sospensione delle attività didattiche o la chiusura degli edifici scolastici in ragione dei danni effettivamente subiti dagli immobili o della condizioni di sicurezza complessive del territorio. Lo ricorda l’assessore regionale alla Scuola Patrizio Bianchi.
“Nelle aree colpite dall’emergenza del sisma l’anno scolastico corrente è comunque valido, anche se di durata complessivamente inferiore a 200 giorni, come precisato nei giorni scorsi dall’Ufficio Scolastico Regionale – continua Bianchi – Stiamo lavorando insieme per adottare le soluzioni organizzative più opportune e mettere in condizione tutti gli studenti di terminare regolarmente l’anno scolastico, sia per quanto riguarda le attività didattiche che per le operazioni di scrutinio ed esami”.
