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Le domande più frequenti sui tirocini (aggiornamento al 18/09/2019)

Quesiti generali

  • I tirocini attivati con la vecchia normativa (ossia prima delle modifiche introdotte dalla legge regionale n. 1/2019) possono essere prorogati?
    Sì, i tirocini attivati ai sensi della vecchia normativa si concluderanno ai sensi della medesima, comprese le eventuali proroghe, fino al raggiungimento della durata massima prevista.
  • Qual è il termine ultimo per l’attivazione di un tirocinio ai sensi della vecchia normativa (ossia prima delle modifiche introdotte dalla legge regionale n. 1/2019)?
    I tirocini promossi ai sensi della normativa previgente dovevano avere progetto e convenzione inviati entro il 30 giugno 2019 e data di avviamento entro il 10 luglio 2019.Quelli ancora in sospeso il 1 luglio 2019 sono stati annullati e in questo caso sarà necessario procedere con una nuova convenzione e un nuovo progetto.
  • Quali tirocini non sono regolati dalla normativa regionale?
    Non sono regolati dalla normativa regionale (legge regionale n. 17/2005): i tirocini curriculari; i periodi di pratica professionale; i tirocini transnazionali svolti all'estero; i tirocini per soggetti extracomunitari promossi all’interno delle quote di ingresso; i tirocini estivi.
  • Con la nuova normativa è possibile prorogare un tirocinio?
    Le proroghe sono possibili, tassativamente nei limiti della durata massima dei tirocini indicati dalla normativa di riferimento.
  • È possibile interrompere un tirocinio già in essere?
    Non trattandosi di un contratto di lavoro, è possibile interrompere il tirocinio semplicemente informando le parti coinvolte e inviando la Comunicazione Obbligatoria al SARE.
  • Quali operazioni è necessario compiere nel caso di interruzione del tirocinio prima della data prevista di fine?
    È sufficiente inviare la Comunicazione Obbligatoria di cessazione del tirocinio. Non è infatti prevista alcuna procedura specifica sul portale Lavoro Per Te.
  • Esiste un limite minimo di ore settimanali di presenza da prevedere nel progetto formativo e in caso affermativo a quanto ammonta?
    Non esiste un numero minimo di ore. L’indennità comunque deve essere di almeno € 450 mensili, a meno che il tirocinio non sia in favore dei beneficiari di cui all’art. 24 comma 6 della legge regionale.
  • Come deve essere trattata in SARE la sospensione del tirocinio ex art. 25, commi 2 e 3 della legge regionale n. 17/2005?
    • La sospensione per malattia, maternità, infortunio di durata pari ad almeno 30 giorni non prevedibile al momento della progettazione del tirocinio andrà comunicata come proroga, in quanto il sistema delle comunicazioni obbligatorie non prevede la fattispecie della sospensione.
    • La sospensione per chiusura aziendale di durata pari ad almeno 15 giorni (comma 3), prevista nel progetto, viene compresa nella durata totale del tirocinio e la comunicazione obbligatoria deve avere durata di inizio e durata di fine uguali a quelle del progetto.
  • Cos’è il tirocinio inclusivo?
    I tirocini inclusivi sono regolati dall’art. 26 novies della legge regionale. Per beneficiare di un tirocinio di questa tipologia occorre essere in carico a un servizio pubblico sociale o sanitario.
  • Quale qualifica occorre inserire nel campo “Qualifica SRQ” delle Comunicazioni obbligatorie sul SARE per i tirocini finalizzati all’inclusione sociale?
    Se nel progetto tra gli obiettivi del tirocinio è presente il riferimento a una qualifica del Sistema Regionale delle Qualifiche, nella comunicazione obbligatoria nel campo “Qualifica SRQ”, occorre inserire la stessa qualifica. Se non è presente il riferimento a una qualifica del SRQ, allora nella comunicazione obbligatoria occorre inserire "Tirocinio Inclusivo – Qualifica non obbligatoria". Si ricorda che la tipologia d) nel campo “tipologia tirocinio” del SARE è indicata come “tirocinio finalizzato all’inclusione sociale”.

Indennità

  • L'indennità di partecipazione si applica a tutti i tirocini prescindendo dalle ore previste settimanalmente in azienda?
    Poiché l'indennità non si configura come corrispettivo di una prestazione lavorativa, l’ammontare non può essere correlato al numero di ore di presenza in azienda da parte del tirocinante. L’unica eccezione è costituita dalle deroghe approvate con la Delibera di Giunta regionale n. 1143/2019 per i tirocini in favore dei soggetti di cui all’art. 24 comma 6 della Legge regionale.
  • Si può riproporzionare l’indennità del tirocinante?
    L’indennità mensile deve essere corrisposta per intero qualora il tirocinante partecipi alle attività per almeno il 70% della durata prevista su base mensile. Qualora il tirocinante partecipi alle attività previste per meno del 70% per cento della durata prevista, l’indennità è calcolata in funzione del rapporto proporzionale tra le giornate effettivamente frequentate e le giornate previste nel progetto formativo.
  • Nell'eventualità di un aumento dell’indennità di tirocinio riconosciuta al tirocinante, come si può adeguare il dato sulla piattaforma Lavoro Per Te?
    Una volta che il tirocinio è stato autorizzato non è più possibile apporre alcuna modifica sulla Piattaforma. Il soggetto a cui spetta l’erogazione dell’indennità dovrà perciò conservare agli atti la comunicazione al tirocinante della variazione intercorsa e la data di decorrenza.
  • In caso il tirocinante sia un percettore NASpI è titolato anche a ricevere l’indennità di tirocinio?
    Nel caso di tirocini in favore di soggetti percettori di forme di sostegno al reddito in assenza di rapporto di lavoro, è riconosciuta la facoltà ai soggetti ospitanti di erogare un’indennità di partecipazione cumulabile con l’ammortizzatore percepito, anche oltre l’indennità minima.

Tirocinanti

  • Cosa si intende per persone che hanno “assolto al diritto-dovere all'istruzione e alla formazione”?
    Il riferimento rispetto al diritto-dovere è il D.lgs 76/2005. Per i minorenni è necessario aver conseguito un titolo di studio: per fare un tirocinio un ragazzo deve aver conseguito una qualifica almeno triennale prima dei 18 anni. Per i maggiorenni il diritto/dovere si intende assolto al raggiungimento della maggiore età, quindi a prescindere dal conseguimento del titolo di studio.
  • Cosa si intende per “professioni regolamentate” come disposto ex art. 25, comma 2, L.R. 17/2005?
    Si tratta di professioni cui si accede attraverso percorsi formativi regolamentati in base a specifiche norme comunitarie, nazionali o regionali.
  • È possibile svolgere un tirocinio se si ha in corso un rapporto di lavoro?
    Sì, la normativa non prevede lo stato di disoccupazione tra i requisiti soggettivi del tirocinante.
  • Cosa si intende con “professionista abilitato/qualificato e che “il tirocinio non prevede attività tipiche della professione”?
    Il Soggetto Ospitante deve verificare se il tirocinante è un professionista abilitato/qualificato. In caso affermativo, deve dichiarare che il tirocinio non prevede attività tipiche della professione (pena la non ammissibilità del tirocinio). Se invece il tirocinante non è professionista abilitato/qualificato, non si deve flaggare il campo.
  • Cosa si intende per “lavoratore percettore (sospeso/disoccupato)”?
    Il lavoratore sospeso è il lavoratore in cassa integrazione, mentre il disoccupato è identificato come il percettore di NASpI.

Soggetti promotori

  • Come si fa per essere inseriti nell’elenco dei soggetti promotori di tirocini in Emilia-Romagna?
    Per promuovere tirocini bisogna essere presenti nell’elenco dei promotori. Se non si è presenti nel primo elenco bisogna candidarsi in risposta all’avviso dell’Agenzia regionale per il lavoro, pubblicato con la Determinazione dirigenziale n. 804/2019. Per i soggetti che hanno già promosso tirocini ai sensi della normativa previgente alle modifiche introdotte dalla Legge regionale n. 1/2019 non sarà necessario richiedere nuove credenziali per accedere alla piattaforma Lavoro per te.

Soggetti ospitanti

  • I datori di lavoro senza dipendenti a tempo indeterminato possono ospitare tirocinanti?
    Nelle unità produttive prive di dipendenti a tempo indeterminato è possibile ospitare un tirocinante se il progetto formativo è coerente e strettamente connesso alla attività svolta dal datore ospitante.
  • Al fine del calcolo del numero di tirocinanti che devono essere ospitati contemporaneamente presso la stessa azienda, in quali circostanze possono essere conteggiati i dipendenti a tempo determinato?
    I tempi determinati devono essere sempre conteggiati, purché la data d’inizio del contratto sia anteriore alla data d’avvio del tirocinio e la scadenza posteriore alla data di fine del tirocinio.

  • Nel computo dei dipendenti del soggetto ospitante possono essere considerati anche i dipendenti part time?
    Sì, il computo non tiene conto della quota oraria dei lavoratori (part time o full time).
  • Quale normativa regionale in materia di tirocini si applica in caso di aziende multilocalizzate?
    Nel caso in cui, per un tirocinio attivato in altra regione con tirocinanti domiciliati in altra regione, il soggetto ospitante multilocalizzato con sede legale in Emilia-Romagna intenda avvalersi della normativa della Regione Emilia-Romagna, il soggetto promotore del tirocinio dovrà inviare, precedentemente all’invio di convenzione e progetto formativo, all’Agenzia regionale per il lavoro, Servizio Integrativo Politiche del Lavoro, all’indirizzo PEC arlavoro.servipl@postacert.regione.emilia-romagna.it, il dettaglio della comunicazione obbligatoria di avviamento effettuata tramite il sistema informatico della Regione in cui si svolge il tirocinio o, in alternativa, i dati della comunicazione obbligatoria utilizzando il modulo UnificatoLav. In questo caso non sarà possibile richiedere che la verifica su idoneità e congruenza della documentazione venga effettuata sin dal momento del recepimento della documentazione e la verifica su idoneità e congruenza della documentazione verrà effettuata di norma entro 30 giorni dalla ricezione del dettaglio della comunicazione obbligatoria tramite PEC. Nel caso in cui, per un tirocinio attivato nel territorio regionale, il soggetto ospitante multilocalizzato con sede legale in altra regione intenda avvalersi della normativa della Regione in cui è ubicata la sua sede legale, il soggetto promotore del tirocinio dovrà inviare convenzione e progetto formativo all’Agenzia regionale per il lavoro, Servizio Integrativo Politiche del Lavoro, all’indirizzo PEC arlavoro.servipl@postacert.regione.emilia- romagna.it.
  • È possibile attivare un tirocinio nel momento in cui il tirocinante ha rapporti di parentela con il titolare e/o con i soci dell’azienda?
    Sì, la normativa non pone divieti in tal senso.
  • Con la normativa entrata in vigore dal 1 luglio 2019, a seguito delle modifiche introdotte dalla Legge regionale n. 1/2019, è possibile ospitare ulteriori tirocinanti oltre a quelli previsti dalle quote di contingentamento a titolo di premialità. La premialità vale solo per i tirocinanti assunti a partire dal 1 luglio?
    La premialità si potrà far valere solo per i tirocini attivati ai sensi della nuova legge e poi trasformati in rapporti di lavoro subordinato.
  • Come viene calcolata la quota di contingentamento in caso di valori non interi?
    Nel caso di decimali la quota di contingentamento viene calcolata arrotondando all’unità superiore.
  • In merito alla premialità che spetta alle aziende a fronte dell’assunzione di un tirocinante, quale periodo deve essere considerato?
    La premialità è prevista nel caso in cui i soggetti ospitanti abbiano sottoscritto con uno o più tirocinanti un contratto di lavoro subordinato della durata di almeno sei mesi.
    Tuttavia, la premialità non è retroattiva; potranno pertanto essere presi in considerazione solo i tirocini attivati ai sensi della nuova normativa e poi trasformati.
    • Anche eventuali assunzioni di tirocinanti “svantaggiati” rientrano nella premialità?
      Sì.
    • In riferimento al divieto di attivazione di un tirocinio laddove il tirocinante abbia prestato l’opera per il soggetto ospitante nei due anni precedenti è scritto “Qualunque altra forma contrattuale”. Anche il contratto a chiamata e il contratto di prestazione occasionale ricadono in questa tipologia?
      La normativa, all’art. 26 bis comma 9, prevede che il tirocinio non possa essere attivato laddove il tirocinante abbia prestato l’opera per il soggetto ospitante, nei due anni precedenti, come lavoratore subordinato o con qualunque altra forma contrattuale. L’eccezione prevista nello stesso comma riguardante le prestazioni di lavoro accessorio per conto del soggetto ospitante, non risulta più attuale in quanto il lavoro accessorio è stato abrogato con D.L. n. 25 del 17/03/2017 convertito in L. 49 del 20/04/2017. Il contratto a chiamata o intermittente e il contratto di prestazione occasionale di cui all’art. 54 bis della legge 96/2017, di conversione del DL 50/2017, non costituiscono eccezione.
    • È possibile attivare successivamente un tirocinio extracurriculare nel caso in cui il tirocinante abbia svolto presso la medesima azienda un tirocinio curriculare?

      Si, è possibile attivarlo.

    • In quali casi vige il divieto di ospitare tirocinanti per un datore di lavoro che abbia effettuato licenziamenti nei 12 mesi precedenti (legge regionale n. 17/2005 art. 26 bis comma 1 lett. e) )?
      In tutti i casi eccetto quelli per giusta causa e per giustificato motivo soggettivo e fatti salvi specifici accordi sindacali; rientrano nel divieto:
      • licenziamento per giustificato motivo oggettivo;
      • licenziamento collettivo;
      • licenziamento per superamento del periodo di comporto;
      • licenziamento per mancato superamento del periodo di prova;
      • licenziamento per fine appalto;
      • risoluzione del rapporto di apprendistato per volontà del datore di lavoro, al termine del periodo formativo.

    Il divieto sussiste se il lavoratore licenziato era adibito ad attività equivalenti a quelle previste per il tirocinante.
    Il riferimento è l’unità operativa.

    • Come è possibile identificare le “attività equivalenti” di cui all’ art. 26 bis, comma 1, lett. c) ed e)? 
      Le attività equivalenti si possono verificare attraverso il sito Istat, facendo riferimento all’unità professionale, identificata da un codice a 5 cifre, che costituisce l’insieme di professioni omogenee rispetto a conoscenze, competenze, abilità ed attività lavorative, secondo la classificazione CP2011 elaborata dall’ISTAT.
    • In che modo può il datore di lavoro derogare al divieto di ospitare tirocinanti nel caso in cui abbia effettuato licenziamenti -ad eccezione di quelli per giusta causa e giustificato motivo soggettivo- nei 12 mesi precedenti (legge regionale n. 17/2005 art. 26 bis comma 1 lett. e) )?
      E’ possibile stipulare un accordo sindacale in cui si faccia esplicito riferimento al/ai licenziamento/i avvenuto/i. Nell’accordo le parti devono concordare sull’opportunità di ospitare tirocini in deroga alla previsione dell’art. 26 bis comma 1 lett. e). L’accordo deve essere siglato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative. Nel caso di datori di lavoro con sedi in più province dell’Emilia-Romagna l’accordo deve essere siglato con le rappresentanze sindacali a livello regionale.
    • L’azienda può chiedere, successivamente all’attivazione del tirocinio, di spostare il periodo di chiusura aziendale per cui ha inserito sul progetto la sospensione del tirocinio?
      No, il progetto autorizzato non può più essere modificato.

    Tutor

    • Per quanto riguarda il numero massimo di tirocinanti che il tutore del soggetto promotore può accompagnare, cosa si intende per “salvo che i tirocini siano attivati con medesime finalità formative presso il medesimo soggetto ospitante”?
      Il tutore del soggetto promotore può seguire più di quaranta tirocinanti solo qualora tutti i tirocinanti siano inseriti presso la medesima azienda e con medesima qualifica SRQ di riferimento.
    • I limiti nel numero di tirocinanti che i tutor possono seguire contemporaneamente -3 per il tutor del soggetto ospitante e 40 per il tutor del soggetto promotore- si applica ai tirocini avviati a partire dall’entrata in vigore delle modifiche introdotte dalla Legge regionale n. 1/2019 oppure entrano nel computo anche i tirocini avviati precedentemente?
      Il calcolo si fa sui tirocini avviati dopo l’entrata in vigore delle modifiche della Legge regionale n. 1/2019, i precedenti non si conteggiano.

    Convenzione

    • Nella compilazione della Convenzione, nel caso in cui si scelga l’opzione “Altro Soggetto” che corrisponde l'indennità (diverso dal Soggetto Ospitante o dal Soggetto Promotore) cosa si intende con il campo “Sulla base del riferimento amministrativo” che viene abilitato?
      Il riferimento amministrativo è l’atto (avviso pubblico, atto di autorizzazione ecc.) sulla base del quale il soggetto ospitante è legittimato a non corrispondere l’indennità. Le casistiche nelle quali è possibile che l’indennità sia erogata da un soggetto diverso dall’ospitante sono specificate nella dgr 1143/2019, che attua le deroghe previste dalla legge regionale.
      Nel caso di tirocinio inclusivo (art. 26 novies), se il tirocinio non è in attuazione di un avviso pubblico (nel qual caso si inserisce la DGR che approva l'avviso), è sufficiente indicare l'art. 26 novies della legge regionale 17/2005, che stabilisce che per tali tirocini l'indennità può essere corrisposta da un soggetto diverso dall'ospitante. Per i tirocini di cui all’art. 24, comma 6, lett. b-f, ), se il tirocinio non è in attuazione di un avviso pubblico (nel qual caso si inserisce la DGR che approva l'avviso): se le persone sono in carico al Servizio pubblico del lavoro o al Servizio sociale o Servizio sanitario, poiché non è necessario parere preventivo, si indicherà la DGR 1143/2019; se le persone non sono incarico ad alcun Servizio, occorrerà indicare il riferimento del parere positivo rilasciato dal Servizio territoriale dell’Agenzia regionale per il lavoro, con le modalità di cui alla determinazione dell’Agenzia n. 1045/2019. Nel caso in cui l'indennità invece venga corrisposta dal Soggetto Ospitante così come stabilito dall'Art. 25 quater della L.R. n°1 del 04/03/2019, non apparirà il campo "riferimento amministrativo".
    • È possibile eliminare una Convenzione?
      Non è possibile eliminare una convenzione. Tuttavia, il permanere di una convenzione non firmata (o firmata non da entrambi i soggetti) non determina alcuna sanzione.

    Progetto formativo

    • Le giornate di chiusura aziendale vengono computate in automatico dal sistema all’interno del periodo di tirocinio?
      Non è presente un automatismo all’interno del sistema che va a ricalcolare o a impattare sulla data fine del tirocinio in base al periodo di sospensione inserito.
      Se quindi previsto un periodo di sospensione per chiusura aziendale la data fine dovrà tenere conto di questo periodo e ciò in quanto il periodo di sospensione non concorre al computo della durata complessiva del tirocinio.
    • Nel Progetto viene chiesto di quantificare le giornate lavorative per mese, come si calcola questo dato visto che il numero di giornate varia a seconda dei mesi?
      Il dato delle giornate mensili previste deve essere stabilito dal soggetto ospitate in accordo con gli altri soggetti coinvolti. Per il conteggio delle giornate mensili si potrà indicare una media delle giornate che il tirocinante svolgerà in ogni mese di tirocinio.
    • Nel campo “numero di tirocinanti attualmente ospitati nell’unità operativa sede del tirocinio” va inserito il numero che comprende anche eventuali tirocini inclusivi?
      No, va inserito solo il numero di tirocini utili al conteggio del limite.

    Comunicazione obbligatoria

    • Se la pista di controllo presenta un errore e questo deriva dalla CO, quale Comunicazione Obbligatoria bisogna effettuare per poter sanare?
      Sarà necessario effettuare una rettifica della comunicazione obbligatoria di avviamento, avendo premura di inserire nel campo “Cod. comunicazione” il codice della Comunicazione Obbligatoria di avviamento precedente inviata. Nel caso in cui sia necessario modificare le date di svolgimento del tirocinio, se sono trascorsi più di 5 giorni dall’invio della Co di avviamento, sarà necessario annullare la CO e inviarne una nuova.
    • Come avviene all’interno del sistema l’aggancio tra il Progetto Formativo e la Comunicazione Obbligatoria?
      L’aggancio tra Progetto Formativo e Comunicazione Obbligatoria avviene attraverso la congruenza tra i codici fiscali dei soggetti coinvolti nel tirocinio e indicati nel Progetto Formativo e quelli indicati nella Comunicazione Obbligatoria. Per permettere l’aggancio è inoltre necessario che la data di avvio indicata nel progetto e quella indicata nella CO siano uguali o con una differenza di non oltre 15 giorni.
    • Quanto tempo prima dell’avvio del tirocinio è necessario inviare la CO?
      In caso di istruttoria immediata, almeno 3 giorni prima dell’avvio del tirocinio. In caso di procedura ordinaria, invece, almeno 11 giorni prima dell’avvio del tirocinio.

    Procedura autorizzatoria

    • Prima di procedere con l’istruttoria è necessario che tutti i soggetti coinvolti nel tirocinio abbiano convalidato Convenzione e/o Progetto Formativo?
      L'istruttoria si avvia dopo l'invio della documentazione (Convenzione e Progetto Formativo firmati e Comunicazione Obbligatoria) secondo tempi che variano in base alla scelta di effettuare l’istruttoria immediata o meno.

    • Quando ha avvio la procedura di istruttoria del tirocinio?
      La procedura di istruttoria ha inizio dopo che tutti i soggetti hanno convalidato la documentazione di attivazione del tirocinio ed è stata effettuata la comunicazione obbligatoria di avvio tirocinio.

    • La procedura di istruttoria viene avviata in automatico o deve essere un operatore ad avviarla?
      La prima volta l’avvio dell’istruttoria avviene in automatico tuttavia qualora dovessero esserci delle incongruenze, sarà il Soggetto Promotore a dover avviare nuovamente l’istruttoria una volta sanati gli errori.

    • Da quando si contano i 10 giorni per il controllo della Regione sulla correttezza dei dati del tirocinio? Dalla firma di convenzione e progetto formativo? O dalla data di redazione della comunicazione obbligatoria?
      Se soggetto promotore e ospitante non hanno scelto la verifica immediata, il controllo automatico viene lanciato la notte successiva al decimo giorno dall’invio dell’ultimo documento, tra convenzione, progetto e comunicazione obbligatoria. L’esito della pista di controllo sarà dunque visibile l’undicesimo giorno.

    • Nel caso si scelga l’istruttoria immediata e vi sia l’invio contestuale del Progetto Formativo e della Comunicazione Obbligatoria, quali sono le tempistiche di ammissibilità?
      Qualora sia stata scelta l’opzione dell’istruttoria immediata in fase di compilazione del Progetto Formativo e la relativa rinuncia alla facoltà di rettifica dei dati, la pista di controllo sarà lanciata dal sistema con aggiornamento notturno e, a partire dal giorno successivo l’inserimento dei dati, la visualizzazione con l’esito dei controlli diventerà disponibile al Soggetto Promotore.

    • Se il sistema riscontra un errore, tale incongruenza viene segnalata subito, per permettere di sanarla immediatamente, oppure al decimo giorno?

      Le incongruenze vengono segnalate solo a seguito del lancio del controllo automatico. Essendo i dati che devono coincidere solo:
      - Codice fiscale tirocinante
      - Codice fiscale promotore
      - Codice fiscale ospitante
      - Qualifica
      - Date di svolgimento
      è comunque possibile controllare in anticipo, possibilmente prima di inviare la documentazione, che i dati siano congruenti.

    • Nel caso il sistema rilevi delle incongruenze tra Progetto Formativo e Comunicazione Obbligatoria, queste verranno risolte da un operatore della RER?
      La Regione non dovrà più compiere alcuna operazione, ma sarà compito del Soggetto Promotore correggere le eventuali incongruenze.

    • Qualora si sia scelta l’opzione di istruttoria immediata e la pista di controllo evidenzi un errore nel Progetto Formativo, come può essere corretto?
      Cliccando sul tasto “Prendi in carico”, posto nel box sotto quello contenente le firme apposte in precedenza, il Soggetto Promotore potrà sbloccare tutti i campi del Progetto Formativo. In tal modo si potrà procedere con la rettifica dei dati inseriti durante la fase di compilazione dello stesso.

    • Nel caso si siano rettificati i dati nel Progetto Formativo a seguito di errore, si dovranno attendere altri 10 giorni per rilanciare la pista di controllo?
      In seguito al primo avvio della pista di controllo, l’operazione sarà ripetibile in ogni momento. Pertanto non sarà necessario attendere nuovamente 10 giorni in quanto il Soggetto Promotore potrà, quando lo riterrà opportuno, lanciare nuovamente la pista di controllo e l’operazione avrà un effetto immediato.

    •  In caso di istruttoria immediata sono previste sanzioni se progetto e comunicazione obbligatoria presentano incongruenze?
      Se il controllo automatico rileva incongruenze è possibile e necessario procedere a modifiche, nel progetto o nella comunicazione obbligatoria, per sanarle affinché il tirocinio sia autorizzato.

    • Se alla data prevista di avvio del tirocinio l’istruttoria non si è ancora completata come si deve procedere?
      Se alla data prevista l’istruttoria non si è conclusa il tirocinio non può partire. Occorre attendere l’esito della pista di controllo (negativo) per poter prendere in carico il Progetto e posticipare la data di avvio. Naturalmente sarà necessario inviare anche la rettifica della CO. In alternativa si possono annullare CO. e Progetto e rifare tutta la procedura inserendo una nuova data di avvio consona alle tempistiche dell’istruttoria.

    • Come si procede nel caso in cui le eventuali incongruenze non vengano sanate nella data di avvio del tirocinio?
      Il tirocinio non può iniziare. Se viene autorizzato in una data successiva a quella prevista in progetto e comunicazione obbligatoria occorrerà annullare progetto e comunicazione obbligatoria e reinserirli con nuove date coerenti.

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    pubblicato il 2015/11/13 11:00:00 GMT+2 ultima modifica 2019-09-20T15:32:58+02:00

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