Faq

Le domande più frequenti sui tirocini (aggiornamento al 29/07/2019)

Quesiti generali

  • I tirocini attivati con la vecchia normativa (ossia prima delle modifiche introdotte dalla legge regionale n. 1/2019) possono essere prorogati?
    Sì, i tirocini attivati ai sensi della vecchia normativa si concluderanno ai sensi della medesima, comprese le eventuali proroghe, fino al raggiungimento della durata massima prevista.
  • Qual è il termine ultimo per l’attivazione di un tirocinio ai sensi della vecchia normativa (ossia prima delle modifiche introdotte dalla legge regionale n. 1/2019)?
    I tirocini promossi ai sensi della normativa previgente dovevano avere progetto e convenzione inviati entro il 30 giugno 2019 e data di avviamento entro il 10 luglio 2019.Quelli ancora in sospeso il 1 luglio 2019 sono stati annullati e in questo caso sarà necessario procedere con una nuova convenzione e un nuovo progetto.
  • Quali tirocini non sono regolati dalla normativa regionale?
    Non sono regolati dalla normativa regionale (legge regionale n. 17/2005): i tirocini curriculari; i periodi di pratica professionale; i tirocini transnazionali; i tirocini per soggetti extracomunitari promossi all’interno delle quote di ingresso; i tirocini estivi.
  • È possibile prorogare il tirocinio?
    Sì, un tirocinio può essere prorogato ma la durata totale prevista non deve essere superiore alla durata massima prevista dalla normativa.
  • Esiste un limite minimo di ore settimanali di presenza da prevedere nel progetto formativo e in caso affermativo a quanto ammonta?
    Non esiste un numero minimo di ore. L’indennità comunque deve essere di almeno € 450 mensili, a meno che il tirocinio non sia in favore dei beneficiari di cui all’art. 24 comma 6 della legge regionale.
  • Come deve essere trattata in SARE la sospensione del tirocinio ex art. 25, commi 2 e 3 della legge regionale n. 17/2005?
    • La sospensione per malattia, maternità, infortunio di durata pari ad almeno 30 giorni non prevedibile al momento della progettazione del tirocinio andrà comunicata come proroga, in quanto il sistema delle comunicazioni obbligatorie non prevede la fattispecie della sospensione.
    • La sospensione per chiusura aziendale di durata pari ad almeno 15 giorni (comma 3), prevista nel progetto, viene compresa nella durata totale del tirocinio e la comunicazione obbligatoria deve avere durata di inizio e durata di fine uguali a quelle del progetto.
  • Cos’è il tirocinio inclusivo?
    I tirocini inclusivi sono regolati dall’art. 26 novies della legge regionale. Per beneficiare di un tirocinio di questa tipologia occorre essere in carico a un servizio pubblico sociale o sanitario.
  • Quale qualifica occorre inserire nel campo “Qualifica SRQ” delle Comunicazioni obbligatorie sul SARE per i tirocini finalizzati all’inclusione sociale?
    Se nel progetto tra gli obiettivi del tirocinio è presente il riferimento a una qualifica del Sistema Regionale delle Qualifiche, nella comunicazione obbligatoria nel campo “Qualifica SRQ”, occorre inserire la stessa qualifica. Se non è presente il riferimento a una qualifica del SRQ, allora nella comunicazione obbligatoria occorre inserire "Tirocinio Inclusivo – Qualifica non obbligatoria". Si ricorda che la tipologia d) nel campo “tipologia tirocinio” del SARE è indicata come “tirocinio finalizzato all’inclusione sociale”.

Indennità

  • L'indennità di partecipazione si applica a tutti i tirocini prescindendo dalle ore previste settimanalmente in azienda?
    Poiché l'indennità non si configura come corrispettivo di una prestazione lavorativa, l’ammontare non può essere correlato al numero di ore di presenza in azienda da parte del tirocinante. L’unica eccezione è costituita dalle deroghe approvate con la Delibera di Giunta regionale n. 1143/2019 per i tirocini in favore dei soggetti di cui all’art. 24 comma 6 della Legge regionale.
  • Si può riproporzionare l’indennità del tirocinante?
    L’indennità mensile deve essere corrisposta per intero qualora il tirocinante partecipi alle attività per almeno il 70% della durata prevista su base mensile. Qualora il tirocinante partecipi alle attività previste per meno del 70% per cento della durata prevista, l’indennità è calcolata in funzione del rapporto proporzionale tra le giornate effettivamente frequentate e le giornate previste nel progetto formativo.

Tirocinanti

  • Cosa si intende per persone che hanno “assolto al diritto-dovere all'istruzione e alla formazione”?
    Il riferimento rispetto al diritto-dovere è il D.lgs 76/2005. Per i minorenni è necessario aver conseguito un titolo di studio (qualifica di Istruzione e Formazione Professionale): per fare un tirocinio un ragazzo deve aver conseguito una qualifica almeno triennale prima dei 18 anni. Per i maggiorenni il diritto/dovere si intende assolto al raggiungimento della maggiore età, quindi a prescindere dal conseguimento del titolo di studio.
  • Cosa si intende per “professioni regolamentate” come disposto ex art. 25, comma 2, L.R. 17/2005?
    Si tratta di professioni cui si accede attraverso percorsi formativi regolamentati in base a specifiche norme comunitarie, nazionali o regionali.
  • È possibile svolgere un tirocinio se si ha in corso un rapporto di lavoro?
    Sì, la normativa non prevede lo stato di disoccupazione tra i requisiti soggettivi del tirocinante.

Soggetti promotori

  • Come si fa per essere inseriti nell’elenco dei soggetti promotori di tirocini in Emilia-Romagna?
    Per promuovere tirocini bisogna essere presenti nell’elenco dei promotori. Se non si è presenti nel primo elenco bisogna candidarsi in risposta all’avviso dell’Agenzia regionale per il lavoro, pubblicato con la Determinazione dirigenziale n. 804/2019. Per i soggetti che hanno già promosso tirocini ai sensi della normativa previgente alle modifiche introdotte dalla Legge regionale n. 1/2019 non sarà necessario richiedere nuove credenziali per accedere alla piattaforma Lavoro per te.

Soggetti ospitanti

  • I datori di lavoro senza dipendenti a tempo indeterminato possono ospitare tirocinanti?
    Nelle unità produttive prive di dipendenti a tempo indeterminato è possibile ospitare un tirocinante se il progetto formativo è coerente e strettamente connesso alla attività svolta dal datore ospitante.
  • Quale normativa regionale in materia di tirocini si applica in caso di aziende multilocalizzate?
    Nel caso in cui, per un tirocinio attivato in altra regione con tirocinanti domiciliati in altra regione, il soggetto ospitante multilocalizzato con sede legale in Emilia-Romagna intenda avvalersi della normativa della Regione Emilia-Romagna, il soggetto promotore del tirocinio dovrà inviare, precedentemente all’invio di convenzione e progetto formativo, all’Agenzia regionale per il lavoro, Servizio Integrativo Politiche del Lavoro, all’indirizzo PEC arlavoro.servipl@postacert.regione.emilia-romagna.it, il dettaglio della comunicazione obbligatoria di avviamento effettuata tramite il sistema informatico della Regione in cui si svolge il tirocinio o, in alternativa, i dati della comunicazione obbligatoria utilizzando il modulo UnificatoLav. In questo caso non sarà possibile richiedere che la verifica su idoneità e congruenza della documentazione venga effettuata sin dal momento del recepimento della documentazione e la verifica su idoneità e congruenza della documentazione verrà effettuata di norma entro 30 giorni dalla ricezione del dettaglio della comunicazione obbligatoria tramite PEC. Nel caso in cui, per un tirocinio attivato nel territorio regionale, il soggetto ospitante multilocalizzato con sede legale in altra regione intenda avvalersi della normativa della Regione in cui è ubicata la sua sede legale, il soggetto promotore del tirocinio dovrà inviare convenzione e progetto formativo all’Agenzia regionale per il lavoro, Servizio Integrativo Politiche del Lavoro, all’indirizzo PEC arlavoro.servipl@postacert.regione.emilia- romagna.it.
  • È possibile attivare un tirocinio nel momento in cui il tirocinante ha rapporti di parentela con il titolare e/o con i soci dell’azienda?
    Sì, la normativa non pone divieti in tal senso.
  • Con la normativa entrata in vigore dal 1 luglio 2019, a seguito delle modifiche introdotte dalla Legge regionale n. 1/2019, è possibile ospitare ulteriori tirocinanti oltre a quelli previsti dalle quote di contingentamento a titolo di premialità. La premialità vale solo per i tirocinanti assunti a partire dal 1 luglio?
    La premialità si potrà far valere solo per i tirocini attivati ai sensi della nuova legge e poi trasformati in rapporti di lavoro subordinato.
  • Anche eventuali assunzioni di tirocinanti “svantaggiati” rientrano nella premialità?
    Sì.
  • In riferimento al divieto di attivazione di un tirocinio laddove il tirocinante abbia prestato l’opera per il soggetto ospitante nei due anni precedenti è scritto “Qualunque altra forma contrattuale”. Anche il contratto a chiamata e il contratto di prestazione occasionale ricadono in questa tipologia?
    La normativa, all’art. 26 bis comma 9, prevede che il tirocinio non possa essere attivato laddove il tirocinante abbia prestato l’opera per il soggetto ospitante, nei due anni precedenti, come lavoratore subordinato o con qualunque altra forma contrattuale. L’eccezione prevista nello stesso comma riguardante le prestazioni di lavoro accessorio per conto del soggetto ospitante, non risulta più attuale in quanto il lavoro accessorio è stato abrogato con D.L. n. 25 del 17/03/2017 convertito in L. 49 del 20/04/2017. Il contratto a chiamata o intermittente e il contratto di prestazione occasionale di cui all’art. 54 bis della legge 96/2017, di conversione del DL 50/2017, non costituiscono eccezione.
  • In quali casi vige il divieto di ospitare tirocinanti per un datore di lavoro che abbia effettuato licenziamenti nei 12 mesi precedenti (legge regionale n. 17/2005 art. 26 bis comma 1 lett. e) )?
    In tutti i casi eccetto quelli per giusta causa e per giustificato motivo soggettivo e fatti salvi specifici accordi sindacali; rientrano nel divieto tra l’altro:

    • il licenziamento per giustificato motivo oggettivo;
    • il licenziamento collettivo (Procedure di mobilità);
    • il licenziamento per superamento del periodo di comporto;
    • il licenziamento per mancato superamento del periodo di prova;
    • la risoluzione del rapporto di apprendistato, per volontà del datore di lavoro, al termine Il del periodo formativo;
    • il licenziamento per fine appalto;
    • il licenziamento di lavoratori somministrati.

Il divieto sussiste se il lavoratore licenziato era adibito ad attività equivalenti a quelle previste per il tirocinante.
Il riferimento è l’unità operativa.

  • Come è possibile identificare le “attività equivalenti” di cui all’ art. 26 bis, comma 1, lett. c) ed e)? 
    Le attività equivalenti si possono verificare attraverso il sito Istat, facendo riferimento all’unità professionale, identificata da un codice a 5 cifre, che costituisce l’insieme di professioni omogenee rispetto a conoscenze, competenze, abilità ed attività lavorative, secondo la classificazione CP2011 elaborata dall’ISTAT.

  • In che modo può il datore di lavoro derogare al divieto di ospitare tirocinanti nel caso in cui abbia effettuato licenziamenti -ad eccezione di quelli per giusta causa e giustificato motivo soggettivo- nei 12 mesi precedenti (legge regionale n. 17/2005 art. 26 bis comma 1 lett. e) )?
    E’ possibile stipulare un accordo sindacale in cui si faccia esplicito riferimento al/ai licenziamento/i avvenuto/i. Nell’accordo le parti devono concordare sull’opportunità di ospitare tirocini in deroga alla previsione dell’art. 26 bis comma 1 lett. e). L’accordo deve essere siglato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative. Nel caso di datori di lavoro con sedi in più province dell’Emilia-Romagna l’accordo deve essere siglato con le rappresentanze sindacali a livello regionale.

Tutor

  • I limiti nel numero di tirocinanti che i tutor possono seguire contemporaneamente -3 per il tutor del soggetto ospitante e 40 per il tutor del soggetto promotore- si applica ai tirocini avviati a partire dall’entrata in vigore delle modifiche introdotte dalla Legge regionale n. 1/2019 oppure entrano nel computo anche i tirocini avviati precedentemente?
    Il calcolo si fa sui tirocini avviati dopo l’entrata in vigore delle modifiche della Legge regionale n. 1/2019, i precedenti non si conteggiano.

Procedura autorizzatoria

  • Da quando si contano i 10 giorni per il controllo della Regione sulla correttezza dei dati del tirocinio? Dalla firma di convenzione e progetto formativo? O dalla data di redazione della comunicazione obbligatoria?
    Se soggetto promotore e ospitante non hanno scelto la verifica immediata, il controllo automatica viene lanciato la notte successiva al decimo giorno dall’invio dell’ultimo documento, tra convenzione, progetto e comunicazione obbligatoria.
  • Se il sistema riscontra un errore, tale incongruenza viene segnalata subito, per permettere di sanarla immediatamente, oppure al decimo giorno?
    Le incongruenze vengono segnalate solo a seguito del lancio del controllo automatico. Essendo i dati che devono coincidere solo:
    - Codice fiscale tirocinante
    - Codice fiscale promotore
    - Codice fiscale ospitante
    - Qualifica
    - Date di svolgimento
    è comunque possibile controllare in anticipo, possibilmente prima di inviare la documentazione, che i dati siano congruenti.
  • In caso di istruttoria immediata sono previste sanzioni se progetto e comunicazione obbligatoria presentano incongruenze?
    Se il controllo automatico rileva incongruenze è possibile e necessario procedere a modifiche, nel progetto o nella comunicazione obbligatoria, per sanarle affinché il tirocinio sia autorizzato.
  • Come si procede nel caso in cui le eventuali incongruenze non vengano sanate nella data di avvio del tirocinio?
    Il tirocinio non può iniziare. Se viene autorizzato in una data successiva a quella prevista in progetto e comunicazione obbligatoria occorrerà annullare progetto e comunicazione obbligatoria e reinserirli con nuove date coerenti.
Azioni

Azioni sul documento

pubblicato il 2015/11/13 11:00:00 GMT+2 ultima modifica 2019-08-07T14:05:24+02:00

Valuta il sito

Non hai trovato quello che cerchi ?

Piè di pagina