Università: 28 borse di ricerca per percorsi formativi negli uffici giudiziari

Prorogato il termine per le domande al 17 dicembre. Il progetto è finanziato dalla Regione con 1,2 milioni di euro per i prossimi tre anni.

Una giustizia più veloce e vicina ai cittadini. Questo l’obiettivo del progetto Justice-ER, con cui la Regione Emilia-Romagna intende rafforzare il proprio impegno per supportare la creazione di nuovi modelli organizzativi all’interno degli uffici giudiziari attraverso il coinvolgimento di giovani laureati.

Un progetto che adesso offre una nuova, concreta opportunità agli studenti interessati a svolgere un percorso formativo post-laurea negli uffici giudiziari, in stretta collaborazione con le Università: 28 borse di ricerca della durata di un anno destinate ai giovani laureati magistrali degli atenei emiliano-romagnoli.

Complessivamente, nel triennio 2018/2020, le borse di ricerca finanziate dalla Regione saranno 82 per un impegno di 1,2 milioni di euro.

I vincitori della prima selezione sono chiamati ad utilizzare le conoscenze acquisite durante il percorso universitario, mettendole in relazione con l’attività delle istituzioni giudiziarie. I temi trattati saranno da un lato alcune delle principali riforme del sistema giudiziario italiano, come il processo civile e penale telematico e il procedimento di esecuzione penale in ambito nazionale ed internazionale, dall'altro l’innovazione dei processi inerenti l'attività amministrativa e contabile degli Uffici giudiziari e delle Cancellerie.

“Il progetto Justice-ER si incardina nell’ampia tradizione della nostra Regione a favore di quella collaborazione interistituzionale e quel dialogo pubblico che produce conoscenza, innovazione amministrativa e sviluppo organizzativo e tecnologico nelle nostre istituzioni - dichiara l’assessore al Riordino istituzionale, Emma Petitti - Un progetto che vede agire in stretta sinergia Regione, Fondazione Crui, Atenei regionali e istituzioni giudiziarie del distretto della Corte di Appello di Bologna per costruire insieme un sistema della giustizia efficiente che sia un fattore di uguaglianza sostanziale per i cittadini e garanzia per lo sviluppo e per il sistema economico”.

“Un progetto particolarmente innovativo - spiega l’assessore al Lavoro, università e ricerca, Patrizio Bianchi - che in coerenza con il Patto firmato nei giorni scorsi, Giovani Più, non solo vede agire insieme tutti gli Atenei emiliano-romagnoli con le loro competenze scientifiche, ma che ha come principali protagonisti i nostri giovani laureati magistrali, chiamati a mettere in gioco le proprie intelligenze e saperi nel dialogare con le istituzioni giudiziarie. Con l’obiettivo di contribuire all'attuazione delle principali riforme del sistema giudiziario italiano e all'innovazione dei processi inerenti l'attività contrattuale, amministrativa e contabile degli Uffici giudiziari e delle Cancellerie. Una progettazione condivisa che fa comunità, e non solo professionale”. 

Requisiti e domande di partecipazione

A ogni laureato selezionato sarà corrisposta una borsa di ricerca della durata di un anno e sarà assegnato un tutor accademico, con il quale il borsista si coordinerà lungo il percorso di studio e di ricerca. Le borse riguardano gli uffici giudicanti e requirenti e per questa prima annualità le sedi interessate ad ospitare i laureati sono Bologna, Ferrara, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia e Rimini.

Per partecipare, tra gli altri requisiti, occorre aver conseguito da non più di 12 mesi il titolo di laurea magistrale o laurea magistrale a ciclo unico in uno dei seguenti Atenei: Università di Bologna, Università degli studi di Ferrara, Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, Università degli studi di Parma, Università Cattolica del Sacro Cuore - Sede di Piacenza, e in una di queste classi: Finanza; Relazioni internazionali; Scienze dell'economia; Scienze della comunicazione pubblica, d'impresa e pubblicità; Scienze della politica; Scienze delle pubbliche amministrazioni; Scienze economiche per l'ambiente e la cultura; Scienze economico-aziendali; Scienze per la cooperazione allo sviluppo; Scienze statistiche; Scienze statistiche attuariali e finanziarie; Servizio sociale e politiche sociali; Sociologia e ricerca sociale; Studi europei; Teorie della comunicazione; Giurisprudenza.

Le candidature potranno essere inviate esclusivamente per via telematica collegandosi all’applicativo online della Fondazione CRUI entro le ore 13 del 17/12/2018.

 

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pubblicato il 2018/11/19 10:05:00 GMT+1 ultima modifica 2018-12-03T14:20:38+01:00

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