Fondo sociale europeo

Previsto dal Trattato di Roma, il Fondo sociale europeo è uno dei quattro Fondi Strutturali dell’Unione europea finalizzati a promuovere uno sviluppo armonioso dell’insieme della Comunità ed una progressiva riduzione delle disparità esistenti trai cittadini e le Regioni dell’Unione europea.

Creato nel 1957, è il principale strumento finanziario di cui l'Unione Europea si serve per investire nelle persone: sostiene l'occupazione e aiuta i cittadini a potenziare la propria istruzione e le proprie competenze, in modo da accrescere le opportunità di lavoro e garantire prosperità e benessere  oggi come in futuro.

La strategia europea per l'occupazione riunisce i 27 Stati membri in uno sforzo comune rivolto al potenziamento della capacità europea di creare posti di lavoro di qualità e di fornire ai cittadini le competenze necessarie per potervi accedere.

Per attuare le strategie del Fse in Emilia-Romagna, la Regione ha definito per il periodo 2007-2013 un Programma Operativo (PO) regionale approvato dalla Commissione Europea con decisione del 26 ottobre 2007, primo tra i programmi operativi Fse delle regioni rientranti nell’Obiettivo Competitività regionale e Occupazione.

Il Programma Operativo regionale, in coerenza con il DPF della Regione, individua nelle politiche per l’istruzione, la formazione e la qualità del lavoro l’elemento portante della strategia regionale di competitività fondata sullo sviluppo di un’economia sempre più basata sulla conoscenza. Esse infatti rappresentano al contempo la garanzia per la piena fruizione, da parte delle persone, dei diritti di cittadinanza e una leva per promuovere uno sviluppo sostenibile e di qualità che punta alla valorizzazione delle eccellenze territoriali, alla competitività delle imprese e alla coesione sociale.

La dotazione finanziaria del PO è di complessivi 806 milioni di euro nel settennio per l’attuazione delle azioni previste per ciascun asse di programmazione.

Obiettivi e ambiti di intervento del PO
Obiettivo generale individuato nell Programma Operativo regionale è sostenere la crescita economica e sociale e il suo impatto occupazionale, coniugando la qualità dell’occupazione e la valorizzazione delle risorse umane con la qualità dello sviluppo economico e la coesione sociale, attraverso investimenti sul sapere e sulla qualificazione del lavoro che diano fondamento e prospettiva all’obiettivo della società della conoscenza, e a quello di pari opportunità di accesso e permanenza nel sistema regionale dell’istruzione, della formazione e del lavoro.

L’obiettivo generale della strategia regionale è declinato in due ambiti che hanno costituito la base di riferimento per elaborare le priorità degli Assi della programmazione 2007/2013:

  • Qualificare l’obiettivo della società della conoscenza rafforzando il livello quantitativo e qualitativo dell’apprendimento lungo tutto l’arco della vita, con riferimento alle esigenze di sviluppo economico e sociale del sistema regionale, e quindi con una particolare attenzione ai temi della formazione superiore, della ricerca e del trasferimento e sviluppo dell’innovazione.
  • Promuovere ed accrescere la qualità delle condizioni e delle prestazioni di lavoro, limitando i rischi di precarietà e de-professionalizzazione, e sviluppando politiche attive per rafforzare la qualificazione del lavoro, nonché un sistema di servizi per il lavoro che favoriscano l’occupabilità delle persone e la domanda di personale qualificato da parte delle imprese.  

Dimensioni trasversali del PO: pari opportunità e interculturalità
Centrali in questa strategia sono le pari opportunità di genere e l’interculturalità, tenute a riferimento  nelle fasi di programmazione, attuazione, monitoraggio e valutazione degli interventi a garanzia del pieno rispetto del principio di non discriminazione. L’integrazione del principio di pari opportunità  e intercultura costituisce un contributo fondamentale per il raggiungimento della reale efficacia delle politiche. Il superamento delle ineguaglianze nel mercato del lavoro è una delle premesse fondamentali per la realizzazione delle politiche di coesione economica e sociale. Gli obiettivi di crescita, di competitività e di piena occupazione dei Fondi strutturali sono raggiungibili solamente attraverso la piena mobilitazione di tutti i cittadini, donne e uomini e persone immigrate.

 

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