Lavoro, al via in Emilia-Romagna il Programma per la garanzia di occupabilità dei lavoratori (Gol)

L’assessore regionale Colla: “Un’occasione unica per investire sulle politiche attive, per una nuova ricucitura sociale nella mediazione fra domanda e offerta”

È partito in Emilia-Romagna il Programma nazionale per la garanzia di occupabilità dei lavoratori (Gol). Varato nei mesi scorsi dalla Giunta regionale guidata dal presidente Stefano Bonaccini e approvato dall’Assemblea legislativa, la Regione ha pubblicato il primo avviso per individuare i soggetti accreditati per l'erogazione delle prestazioni per il lavoro ai destinatari della misura.

Venerdì 15 luglio 2022 a Bologna si è svolto l'evento di lancio del Piano attuativo regionale, alla presenza del ministro del Lavoro e delle politiche sociali, Andrea Orlando, e dell'assessore regionale allo Sviluppo economico e lavoro, Vincenzo Colla, e gli stakeholder coinvolti.

Il Programma realizza una delle ‘missioni’ del PNRR, quella che prevede la riforma delle politiche attive del lavoro, ed è finanziato con 4,4 miliardi di euro, oltre ai 500 milioni di euro a valere su REACT-EU.

Per la sua concreta attuazione, l’Emilia-Romagna può già contare su una prima assegnazione di oltre 55 milioni di euro, a seguito del riparto nazionale del 20% della dotazione complessiva del Programma.

Materiali evento

Cosa offre Gol

L’attuazione del Programma permetterà un accesso universalistico delle persone in cerca di occupazione a percorsi personalizzati, articolati in misure orientative, formative e di accompagnamento al lavoro e di essere supportate da un tutor. In regione le persone beneficiarie nella prima fase di attuazione delle misure saranno oltre 38mila.

In Emilia-Romagna il Piano attuativo Gol si inserisce in una visione strategica e unitaria della programmazione dei Fondi europei, nazionali e regionali che ha come riferimento il Patto per il Lavoro e per il Clima e permetterà di consolidare un sistema di politiche attive del lavoro fondate sulla collaborazione tra i Centri per l’impiego e i soggetti privati accreditati nelle logiche della Rete attiva per il lavoro. Si accederà al programma sottoscrivendo un Patto di servizio presso i Centri per l’impiego regionali dell’Agenzia regionale per il lavoro.

“Un’occasione unica per investire sulle politiche attive che va a rafforzare l’investimento - sottolinea l’assessore Colla - che abbiamo dispiegato per una nuova ricucitura sociale nella mediazione fra domanda e offerta, nell’arcipelago del mondo del lavoro dipendente e autonomo. Gol si inserisce a pieno nel quadro complessivo del progetto di rilancio e sviluppo dell’Emilia-Romagna delineato dal Patto per il Lavoro e per il Clima, fondato sulla sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Così si conferma come prima scelta quella di realizzare un investimento senza precedenti sulle persone, sulle loro competenze, le loro capacità e i loro talenti. Per affrontare le nuove sfide di un mercato del lavoro indebolito dagli effetti della pandemia, strategica è la capacità di progettare e rendere disponibili, con particolare attenzione alle persone più fragili, politiche attive del lavoro all’altezza delle grandi trasformazioni che ci attendono”.

A livello nazionale, il Programma ha un target obiettivo di coinvolgere almeno 3 milioni di persone entro il 2025, il 75% delle quali appartenenti a categorie vulnerabili, come i giovani Neet, cioè i ragazzi con meno di 30 anni che non studiano e non lavorano, le donne in condizioni di svantaggio, le persone con disabilità, e lavoratori maturi di 55 anni e oltre. 

"Il decreto Gol - ha commentato il ministro Orlando - ha assegnato alla Regione un importo pari a 55.792.000 euro e la Regione ha adottato il proprio piano di attuazione nel mese di febbraio. L’obiettivo da raggiungere, entro il 2022, è il coinvolgimento di almeno 38.040 beneficiari, di cui 10.144 coinvolti in attività di formazione e 3.804 su formazione nell’ambito delle competenze digitali”

“Un piano ambizioso e innovativo - ha concluso il ministro - che conferma l’Emilia-Romagna tra le regioni che hanno colto l’importanza di questo investimento sul capitale umano per affrontare i processi di transizione in atto. Serve, come dimostra la vostra esperienza, una responsabilizzazione, e un’efficacia di intervento, a livello territoriale".

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