Pilastro europeo dei diritti sociali, la Commissione presenta il piano d’azione

Obiettivo: un'Europa sociale forte che ponga il focus su occupazione e competenze

Il piano d'azione sul Pilastro europeo dei diritti sociali, presentato dalla Commissione europea il 3 marzo, delinea azioni concrete per proseguire l'attuazione dei relativi 20 principi fondamentali (pdf687.04 KB) nell'ambito di uno sforzo comune degli Stati membri e dell'UE, aprendo la strada a una ripresa socio-economica equa e inclusiva. Il piano è stato delineato con il coinvolgimento attivo delle parti sociali e dei cittadini, proponendo gli obiettivi principali in materia di occupazione, competenze e protezione sociale che l'Ue deve conseguire entro il 2030.

La Commissione ha già iniziato a tradurre in pratica i principi del pilastro, proponendo nel 2020 iniziative relative al sostegno all'occupazione giovanile e a salari minimi adeguati. Contestualmente al piano d’azione, la Commissione ha presentato la sua raccomandazione relativa a un sostegno attivo ed efficace all'occupazione (EASE) in seguito alla crisi pandemica, per contribuire a una ripresa che sia fonte di occupazione.

"Il pilastro europeo dei diritti sociali ha costituito il nostro punto di riferimento per la costruzione di un'Europa sociale forte; gli diamo adesso nuova vita, trasformando i suoi principi in azioni concrete - ha dichiarato Nicolas Schmit, Commissario per il Lavoro e i diritti sociali. Una delle nostre principali priorità è creare posti di lavoro, e fare in modo che le persone abbiano le competenze giuste per essi. Questo è l'obiettivo dell'EASE. Abbiamo inoltre il dovere collettivo di combattere la povertà nell'Ue e di creare una società inclusiva: ciascuno di noi ha un ruolo da svolgere. Mi aspetto un impegno rinnovato per i diritti sociali in occasione del vertice sociale previsto a maggio".

Obiettivi del piano d’azione

Il piano d'azione definisce tre obiettivi principali per l'Ue, da conseguire entro il 2030:

  1. che almeno il 78 %della popolazione di età compresa tra i 20 e i 64 anni abbia un lavoro;
  2. che almeno il 60 %di tutti gli adulti partecipi ogni anno ad attività di formazione;
  3. che il numero di persone a rischio di povertà o di esclusione sociale diminuisca di almeno 15 milioni.

Tali obiettivi per il 2030 sono coerenti con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite e definiscono l'ambizione comune di un'Europa sociale forte.

Contesto

Il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione hanno proclamato il Pilastro europeo dei diritti sociali nel 2017 in occasione del vertice di Göteborg. Esso stabilisce 20 principi e diritti essenziali per mercati del lavoro e sistemi di protezione sociale equi e ben funzionanti nell'Europa del XXI secolo. La struttura del pilastro ruota attorno a tre capi:

  1. pari opportunità e accesso al mercato del lavoro;
  2. condizioni di lavoro eque;
  3. protezione sociale e inclusione.

Il piano d'azione sul Pilastro è basato su una consultazione pubblica di ampia portata, con cui sono stati raccolti oltre 1.000 contributi scritti di Stati membri, istituzioni e organi dell'Ue, regioni, città, parti sociali, organizzazioni della società civile, organizzazioni internazionali, gruppi di riflessione e cittadini. La Commissione ha inoltre organizzato seminari online ad hoc con oltre 1.500 stakeholder.

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pubblicato il 2021/03/05 14:23:19 GMT+2 ultima modifica 2021-03-05T14:23:19+02:00

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