Introduzione
Da Baiso, poco più di 3mila abitanti in provincia di Reggio Emilia, alla Città metropolitana di Bologna. E poi ancora, da Parma a Santarcangelo di Romagna, in provincia di Forlì-Cesena. Sono alcuni dei Comuni dove nei prossimi mesi gli studenti e le studentesse delle scuole medie potranno sperimentare le attività di Scuole aperte, il progetto ideato e voluto dalla Regione per trasformare le aule scolastiche in luoghi di comunità e aggregazione oltre l’orario curricolare.
Sono 22 i progetti - nella scheda allegata alcuni esempi - nelle nove province dell’Emilia-Romagna che la Regione, conclusa l’istruttoria dell’avviso pubblico, finanzierà con quasi 3 milioni di euro per atelier, laboratori, orientamento e altre attività. Si tratta di una misura finanziata dai Fondi europei della Regione Emilia-Romagna, in particolare dal Programma regionale Fse+ 2021-2027.
Alle risorse inizialmente stanziate, pari a 2 milioni di euro, la Regione ha deciso di aggiungere ulteriori fondi, portando la dotazione complessiva a quasi 3 milioni di euro, così da finanziare tutti i progetti approvati. In questa prima sperimentazione di Scuole aperte sono coinvolte tutte le nove province dell’Emilia-Romagna e, in particolare, 4 Unioni di Comuni, 17 Comuni e la Città metropolitana di Bologna.
A fare il punto in conferenza stampa in Regione, a Bologna, il presidente, Michele de Pascale, e l’assessora alla Scuola, Isabella Conti.
“Grazie a questo progetto - sottolinea il presidente de Pascale - l’Emilia-Romagna promuove un modello educativo che nelle ore pomeridiane e al di fuori dalla didattica trasforma gli edifici scolastici delle secondarie di primo grado in luoghi di aggregazione, socialità, musica, cinema, teatro, sport e molto altro. Così la scuola è al centro della comunità e diventa un modo per sperimentare e coltivare passioni. Avevamo preso questo impegno nel programma di mandato e a un anno dal nostro insediamento siamo pronti a partire in tutto il territorio regionale”.
“Con questo progetto che abbiamo fortemente voluto - aggiunge l’assessora Conti - proviamo a mettere a disposizione dei ragazzi e delle ragazze strumenti nuovi, in grado di generare divertimento sano, attività culturali e integrative che valorizzino la relazione umana in presenza e che diano la possibilità ai ragazzi e alle ragazze di conoscere arte, cultura, musica e altre attività ludico-ricreative che possono far nascere nuove passioni e dare nuovi stimoli. Poter frequentare gli spazi scolastici, vivendoli sotto una nuova luce, oltre l’orario canonico è un’opportunità di crescita. Grazie a Scuole aperte le aule si aprono alla comunità. Questa sperimentazione è un primo passo, il nostro impegno è lavorare per rendere strutturale questa misura che riteniamo fondamentale e utile”.
Inoltre, nel 2026 è prevista la realizzazione del portale Scuole Aperte per creare uno spazio digitale unico e accessibile che raccolga, valorizzi e renda visibili tutte le iniziative legate al progetto, favorendo la comunicazione, la condivisione di buone pratiche e la partecipazione attiva della comunità scolastica e territoriale. Uno spazio digitale dove saranno disponibili le notizie sulle varie iniziative, la promozione dei risultati, la mappatura dei luoghi e degli spazi e il monitoraggio di questa prima sperimentazione.
I progetti finanziati
Questa la ripartizione dei 2,929 milioni di euro per i 22 progetti: 875.550 euro alla Città metropolitana di Bologna; 297.220 euro al Comune di Parma; 210mila al Comune di Forlì; 204.900 euro all’Unione dei Comuni del Distretto ceramico, in provincia di Modena; 200mila euro al Comune di Reggio Emilia; 149.800 euro al Comune di Modena; 148mila euro al Comune di Ferrara; 134.866,67 euro al Comune di Piacenza; 125.650 euro all’Unione dei Comuni modenesi Area Nord; 74.258 euro all’Unione della Romagna Faentina, nel Ravennate; 72.720 euro al Comune di Riccione, nel Riminese. E ancora, 70mila euro all’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, sempre in provincia di Ravenna; 69.550 euro al Comune di Rimini; 69.998,04 euro al Comune di Russi, nel Ravennate; 69.550 euro al Comune di Rimini; 46.080 euro al Comune di Argenta, in provincia di Ferrara; 36.957,80 euro al Comune di Santarcangelo di Romagna, in provincia di Forlì-Cesena; 34.600 euro al Comune di Castelvetro di Modena; nel Reggiano 30.100 euro al Comune di Cavriago e 28.640,10 euro al Comune di Quattro Castella; 21.765 euro al Comune di Baiso, nel Reggiano; 15.200 euro al Comune di San Giorgio Piacentino; 13.600 euro al Comune di Vezzano sul Crostolo, sempre in provincia di Reggio Emilia.
Documenti
Ultimo aggiornamento: 23-12-2025, 16:34
