Il tirocinio è uno degli strumenti che la Regione promuove per supportare l’inserimento lavorativo delle persone, in particolare dei giovani, e per sostenere le loro scelte professionali. Non si tratta di un rapporto di lavoro ma di una modalità formativa che fa acquisire nuove competenze attraverso la conoscenza diretta del mondo del lavoro.

Il 4 marzo 2019 l’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ha approvato la legge n. 1/2019, che modifica la legge n. 17/2005 ed in particolare gli articoli che regolamentano i tirocini. La nuova normativa è in vigore dal 1° luglio 2019.

La durata massima del tirocinio è di 6 mesi, che sale a 12 mesi per i tirocini rivolti a persone in condizioni di svantaggio e a 24 mesi nel caso di persone con disabilità.

In Emilia-Romagna l’indennità minima per tutti i tirocinanti è di 450 euro mensili.

La nuova legge prevede maggiori tutele per i tirocinanti e un sistema di controllo, anche preventivo, e di monitoraggio finalizzato a garantire il corretto utilizzo del tirocinio e a contrastarne i possibili utilizzi elusivi, con l’obiettivo di prevenire ogni abuso.

Poiché il tirocinio è prima di tutto un’esperienza formativa, per la quale occorre garantire uno standard qualitativo uniforme su tutto il territorio, la progettazione dei percorsi formativi individuali su cui si devono basare tutti i tirocini deve fare riferimento al Sistema regionale delle qualifiche (SRQ).

Per gli operatori

Attivazione di un tirocinio