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Introduzione

La Regione Emilia-Romagna destina 455.420 euro - di 1,2 milioni complessivi - a sei Comuni che hanno risposto all’Invito, entro la prima scadenza del 22 gennaio 2026, per presentare azioni di sistema per il contrasto alle povertà educative e sostenere l'integrazione e l'inclusione nelle comunità dei giovani stranieri.

Lo scorso dicembre, infatti, la Regione ha approvato un Invito che stanzia complessivamente 1,2 milioni di euro per consolidare la sperimentazione avviata nel 2024. L’obiettivo è sostenere i Comuni nello sviluppo di progetti per contrastare le disparità e promuovere la piena inclusione dei giovani nella comunità scolastica e nel territorio, puntando sull’innovazione sociale. L’invito si rivolge a 22 Comuni, tra i 10mila e i 25mila abitanti con una presenza di stranieri tra i 3 e i 18 anni pari ad almeno il 17% della popolazione complessiva della stessa fascia di età. Entro la prima scadenza del 22 gennaio 2026 sei Comuni hanno risposto all’Invito e i restanti potranno presentare la candidatura entro l’ultima scadenza del 24 marzo 2026.

L’iniziativa è finanziata con i Fondi europei della Regione Emilia-Romagna, Programma regionale Fondo sociale europeo Plus (Fse+) 2021-2027 - Priorità Inclusione sociale, che ha, come primo obiettivo, quello di contrastare diseguaglianze e marginalità, sostenendo politiche integrate e azioni di innovazione sociale che garantiscano a tutti di accedere a servizi educativi di qualità fin dall’infanzia, contrastando le povertà educative e rafforzando la piena inclusione di tutte le bambine e i bambini e degli adolescenti.

I Comuni dovranno avviare le attività a seguito dell’approvazione del finanziamento e concluderle entro l’anno scolastico 2026-2027.

I Comuni destinatari

Le risorse sono destinate a 6 dei 22 Comuni che hanno completato entro il 31 dicembre 2025 le attività approvate dopo il primo Invito della Regione nel 2024 per dare continuità alle azioni già realizzate: Argenta (83.550 euro) e Portomaggiore (79.131 euro) in provincia di Ferrara, Crevalcore (78.255 euro) e San Pietro in Casale (75.089 euro) in provincia di Bologna, Gambettola (64.200 euro) in provincia di Forlì-Cesena e Langhirano (75.195 euro) in quella di Parma.

Le azioni

Le azioni previste nei progetti approvati riguardano interventi educativi, culturali e ricreativi quali ad esempio laboratori teatrali, di danza, di immagine e fotografia, musicali ed espressivo-artistici, anche con materiali di recupero per sensibilizzare i giovani sul tema della sostenibilità e potenziare competenze formali e informali. E ancora, percorsi per il rafforzamento delle autonomie personali anche attraverso l’uso di strumenti digitali, attività sportive e iniziative motorie come strumento di dialogo interculturale e contrasto alle discriminazioni; interventi di sensibilizzazione per raggiungere i giovani in condizioni di fragilità; interventi di supporto allo studio e azioni di mediazione linguistica e culturale. Le attività si svolgeranno anche durante il periodo extrascolastico ed estivo.

Ultimo aggiornamento: 02-03-2026, 13:05