Una giustizia più inclusiva – Emilia-Romagna – AMA DE

Il progetto “Una giustizia più inclusiva – Emilia-Romagna – AMA DE” è stato presentato e approvato a valere sull’Avviso pubblico per la presentazione di proposte progettuali “Una giustizia più inclusiva – Attuazione modelli di intervento per l’inclusione attiva dei detenuti (AMA DE) e dei soggetti in uscita ed esecuzione penale esterna (AMA ES)” del Ministero della Giustizia – Direzione generale per il Coordinamento delle politiche di coesione, quale Organismo intermedio del Programma nazionale Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027.
Contesto e obiettivi
In Emilia-Romagna sono presenti 10 Istituti penitenziari per adulti, di cui 9 hanno sede nelle città capoluogo e uno a Castelfranco Emilia (Mo). Alcuni Istituti vantano già una presenza pluriennale di laboratori produttivi in collegamento con aziende del territorio per favorire l’inclusione lavorativa. Tutti gli Istituti saranno coinvolti nel progetto, avendo espresso formalmente fabbisogni e motivazioni che sostengono la proposta progettuale. Il progetto è volto a promuovere l’integrazione e il reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti, favorendo così la riduzione del fenomeno della recidiva, mediante percorsi destinati a rafforzare lo sviluppo delle competenze e avviare al lavoro i detenuti. È volto altresì all'implementazione e definizione di nuove strategie di partenariato con le imprese per rafforzare e promuovere le attività produttive interne agli Istituti.
Descrizione
Il progetto prevede le seguenti attività:
- Attraverso lo studio delle buone prassi realizzate all’interno degli Istituti penitenziari regionali e non solo, individuazione di possibili modelli di impresa idonei a gestire il laboratorio produttivo, tenuto conto delle caratteristiche del contesto carcerario e del contesto socioeconomico territoriale;
- Coinvolgimento di esperti dello specifico ambito produttivo per rafforzare le attività produttive interne;
- Implementazione e definizione di nuove strategie di partenariato con le imprese finalizzato all’acquisizione di commesse per le attività produttive, nonché alla eventuale assunzione dei detenuti; analisi dei fabbisogni territoriali e coinvolgimento degli stakeholder locali per informare le imprese sulle opportunità lavorative e sui vantaggi fiscali e contributivi derivanti da investimenti nel contesto carcerario;
- Supporto all’avvio e/o al potenziamento di attività produttive interne ai singoli Istituti interessati, individuati di concerto con le direzioni degli Istituti penitenziari e con il PRAP regionale;
- Attività di formazione per i detenuti coinvolti nelle attività produttive interne;
- Studio e analisi degli specifici mercati di interesse a cui rivolgere l’offerta derivante dalle produzioni dei laboratori e sviluppo di eventuali accordi di commercializzazione;
- Azioni di comunicazione e studio dei risultati
Destinatari
I destinatari della proposta progettuale sono le persone ristrette nei 10 Istituti penitenziari regionali. Sulla base dei fabbisogni espressi dagli Istituti in relazione ai laboratori produttivi già attivi e attivabili – anche a seguito di interventi strutturali a valere su risorse Fesr – sono indicativamente 600, di cui circa 60 donne. Tale previsione potrà essere confermata solo in corso d’opera e sarà suscettibile di variazioni dovute, in particolare, ai tempi di adeguamento strutturale dei laboratori.
Tabella informativa | |
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Priorità e Obiettivo specifico Fse+ | Priorità 1 - OS k h [ESO 4.8] |
Settore d’intervento | 153 - Percorsi di integrazione e reinserimento nel mondo del lavoro per i soggetti svantaggiati |
Costo quota Fse+ | € 2.278.750 |
Durata | Dall’avvio del progetto al 31 marzo 2029 |
Vedi anche
“Una giustizia più inclusiva” - Esecuzione penale - Sociale
