Tirocini

Soggetti ospitanti

Tutti i datori di lavoro, sia privati che pubblici, che possiedono i requisiti previsti dalla normativa nazionale e regionale possono ospitare tirocinanti.

Obblighi per i soggetti ospitanti

Per poter attivare un tirocinio un datore di lavoro non deve:

  • aver effettuato nei 12 mesi precedenti licenziamenti, eccetto quelli per giusta causa e per giustificato motivo soggettivo e fatti salvi specifici accordi sindacali; rientrano nel divieto tra l’altro:

    - il licenziamento collettivo (procedure di mobilità);
    - il licenziamento per giustificato motivo oggettivo, cui sono parificati per esempio:
    • il licenziamento per superamento del periodo di comporto;
    • il licenziamento per mancato superamento del periodo di prova;
    • il licenziamento dell'apprendista al termine del periodo formativo;
    • il licenziamento per fine appalto;
    • il licenziamento di lavoratori somministrati.

    Il riferimento è l’unità operativa.

  • fruire di ammortizzatori sociali per attività equivalenti a quelle del tirocinio.

Il soggetto che ospita un tirocinante non può:

  • utilizzarlo per attività che non siano coerenti con gli obiettivi formativi del tirocinio;

  • realizzare più di un tirocinio con il medesimo tirocinante (ma può prolungarlo fino alla durata massima prevista dalla legge).

Inoltre, deve:

  • essere in regola con la legge n. 68 del 1999 (Norme per il diritto al lavoro dei disabili);

  • garantire il rispetto della normativa sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Il numero di tirocinanti che un datore di lavoro può ospitare contemporaneamente dipende dal numero dei suoi dipendenti a tempo indeterminato:

  • nelle unità produttive fino a 5 dipendenti a tempo indeterminato, 1 solo tirocinante alla volta;

  • nelle unità produttive con 6/20 dipendenti, non più di 2 tirocinanti contemporaneamente;

  • nelle unità produttive con 21 o più dipendenti, un numero di tirocinanti equivalente al massimo al 10% dei dipendenti (per esempio, con 30 dipendenti, al massimo 3 tirocinanti).

Deroghe

I vincoli nel conteggio dei tirocinanti non valgono in caso di tirocini di tipologia C, promossi in favore di soggetti disabili e svantaggiati, richiedenti asilo e rifugiati, e di tipologia D, promossi in favore di persone prese in carico dai servizi sociali o sanitari.

Procedure

Il datore di lavoro che sceglie di attivare un tirocinio deve:

  • individuare un responsabile che segua il tirocinante durante il percorso;

  • sottoscrivere con un soggetto promotore la convenzione e il progetto formativo per il tirocinante tramite la piattaforma online attiva dal 16 marzo 2015 sul portale Lavoro per Te (a tal fine si deve preventivamente iscrivere al portale e richiedere l'abilitazione al SARE come Datore di Lavoro). Può anche delegare un altro soggetto (per esempio un consulente del lavoro o la propria associazione di categoria) a sottoscrivere per proprio conto la documentazione sulla piattaforma online;

  • inviare entro il giorno precedente l'avvio del tirocinio la comunicazione obbligatoria alla Regione tramite il SARE;

  • corrispondere al tirocinante un’indennità di almeno 450 euro mensili. In caso di tirocini avviati nell’ambito di Garanzia Giovani, una parte dell'indennità è finanziata dalla Regione.
    L’indennità non va corrisposta se il tirocinante percepisce già qualche forma di sostegno al reddito (in tal caso è previsto un rimborso spese).
    Per quanto riguarda l'importo e l'erogazione dell'indennità dei tirocini di tipologia C e D sono previste alcune deroghe.

Il mancato o ritardato invio della comunicazione obbligatoria e la mancata attribuzione dell’indennità comportano una sanzione amministrativa pecuniaria (legge n. 92/2012).

Azioni sul documento
Pubblicato il 21/12/2015 — ultima modifica 21/12/2015
Avviso

Dal 16 marzo 2015 cambiano le modalità per compilare e inviare alla Regione convenzione e progetto formativo per l’attivazione di un tirocinio. La nuova procedura si svolge online sul portale Lavoro per Te.

Piattaforma gestione tirocini

 
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