Tirocini

Il tirocinio in sintesi

Questa scheda riassume gli elementi costitutivi del tirocinio e le fasi del suo svolgimento, dalle procedure di attivazione alla certificazione e formalizzazione delle competenze al termine del percorso.

Soggetti

I soggetti del tirocinio sono:

Nel tirocinio di tipologia D, finalizzato all'inclusione sociale, è previsto un ulteriore soggetto: il servizio sociale o sanitario che ha in carico il tirocinante (Comune o Unione di Comuni, AUSL, ASP, Ministero della Giustizia). Tale ente può essere anche soggetto promotore del tirocinio.

Se nel progetto formativo di un tirocinio D non sono indicate competenze tecnico-professionali, non viene coinvolto un soggetto certificatore.

Atti costitutivi

Per tutte le tipologie di tirocinio previste, gli atti costitutivi sono convenzione, progetto formativo e comunicazione obbligatoria. In assenza di uno degli atti costitutivi, il tirocinio è considerato nullo.

Convenzione e progetto formativo individuale

Prima di avviare un tirocinio, il soggetto promotore deve:

      • stipulare una convenzione con il soggetto ospitante;

      • redigere, in accordo con il soggetto ospitante, un progetto formativo individuale personalizzato per il tirocinante.

Nel progetto dei tirocini di tipoliogia A, B e C deve essere indicata la qualifica del Sistema regionale SRQ a cui il tirocinio fa riferimento e le unità di competenza della qualifica che dovranno essere acquisite dal tirocinante nel corso dell’esperienza.

Per il tirocinio di tipologia D, la Regione ha previsto uno specifico modello di progetto formativo personalizzato (Allegato 1 DGR 1333/2015). Il soggetto pubblico che ha in carico il tirocinante individua e indica al soggetto promotore gli obiettivi formativi del tirocinio, che possono essere competenze socio-relazionali e/o competenze tecnico-professionali relative a una qualifica.

Convenzione e progetto devono essere compilati utilizzando l'apposita piattaforma online per i tirocini attiva dal 16 marzo 2015 sul portale Lavoro per Te.
Entro il giorno prima dell'inizio del tirocinio, il soggetto promotore deve inviare la convenzione (firmata dal soggetto ospitante e dallo stesso promotore) e il progetto formativo (firmato da soggetto ospitante, tirocinante, soggetto certificatore e promotore) alla Regione, tramite la piattaforma online.

Comunicazione obbligatoria di avvio del tirocinio

Entro il giorno prima dell'inizio del tirocinio, il datore di lavoro deve comunicarne l’avvio tramite il SARE (il sistema informativo della Regione per le comunicazioni obbligatorie).

Svolgimento del tirocinio

Il tirocinio si svolge presso la sede del datore di lavoro per la durata prevista da ciascuna tipologia.

Il tirocinante ha diritto a sospendere il tirocinio per maternità, malattia o infortunio e gli è garantita - dal soggetto promotore o in convenzione con l’azienda ospitante - l’assicurazione contro gli infortuni e la responsabilità civile verso terzi.

Riceve mensilmente un'indennità minima di 450 euro (se il tirocinio si svolge nell’ambito di Garanzia Giovani, una parte dell'indennità è finanziata dalla Regione). L’indennità non viene corrisposta nel caso in cui percepisca già qualche forma di sostegno al reddito (in tal caso, è previsto un rimborso spese). Sono previste deroghe in merito all’indennità dei tirocini di tipologia C e D.

Nel corso dell’esperienza, al tirocinante deve essere garantito l'accesso alle conoscenze e competenze necessarie a raggiungere gli obiettivi formativi previsti dal suo progetto individuale.

Al termine del tirocinio, viene valutato se ha raggiunto gli obiettivi tramite il servizio di formalizzazione e certificazione delle competenze (SRFC). Il servizio, erogato dal soggetto certificatore scelto dal tirocinante prima dell'avvio del percorso, si conclude con il rilascio di un attestato regionale, la “Scheda Capacità e Conoscenze”.

Per i tirocini di tipologia D, il servizio di SRFC viene erogato solo se nel progetto formativo sono inserite competenze tecnico-professionali.

Controlli

Per datori di lavoro e soggetti promotori che violano gli obblighi previsti dalla legge sono previste sanzioni.

Il mancato o ritardato invio della comunicazione obbligatoria e la mancata attribuzione dell’indennità comportano una sanzione amministrativa pecuniaria per i soggetti ospitanti (legge n. 92/2012).

Il mancato o ritardato invio di convenzione e progetto formativo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria per i soggetti promotori (legge regionale n. 17/2005 art.26).

Se la valutazione del servizio di SRFC al termine del tirocinio rileva che il tirocinante non ha acquisito nessuna capacità o conoscenza, al soggetto promotore e al soggetto ospitante è vietato per i successivi 12 mesi di attivare ulteriori tirocini.

Questo divieto non si applica nel caso di tirocini di tipologia C per i quali l'Organismo Tecnico di Valutazione abbia ritenuto opportuno ripetere il tirocinio.


Azioni sul documento
Pubblicato il 16/03/2015 — ultima modifica 27/01/2016
Avviso

Dal 16 marzo 2015 cambiano le modalità per compilare e inviare alla Regione convenzione e progetto formativo per l’attivazione di un tirocinio. La nuova procedura si svolge online sul portale Lavoro per Te.

Piattaforma gestione tirocini

 
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